di Giuseppe Serravite

Il pareggio maturato al Granillo tra Reggina e Savoia si configura come il risultato più equo, figlio di un equilibrio tattico tra due delle forze principali del Girone I di Serie D. Sebbene la vittoria avrebbe ipotecato una fetta di Serie C, la prova di maturità degli amaranto contro un avversario di “rango” lascia intatta la fiducia per il finale di stagione.


L’analisi tecnica: L’organizzazione di Catalano e la saggezza di Torrisi

A differenza della sfida col Siracusa della passata stagione, il Savoia di Raimondo Catalano si è dimostrata una squadra estremamente organizzata, capace di leggere i momenti della gara con mirabile precisione. Il Savoia, per inciso, si è dimostrato gruppo solido, strutturato e composto da calciatori funzionali e determinati. Tutt’altra cosa rispetto agli aretusei dello scorso campionato con la Reggina che ha saputo gestire la “situazione“. Mister Torrisi, conscio delle dinamiche di classifica, ha optato per una gestione oculata: in uno scontro diretto di questo peso, evitare la sconfitta era prioritario per non subire un contraccolpo psicologico deleterio.


Il caso Ferraro: un capolavoro tra dubbi e prodezze

Il momento più spettacolare della gara è stato indubbiamente il gol di Luca Ferraro. La sua rovesciata, che ha fissato il pareggio alla fine del primo tempo, è un gesto tecnico di categoria superiore. Resta però il rammarico per l’assenza della tecnologia. Il guardalinee aveva sbandierato qualche istante prima dell’impatto, lasciando il dubbio su una posizione di fuorigioco che solo il VAR avrebbe potuto dirimere con certezza. E vi è anche un tocco di mano in area di un calciatore in maglia arancione non segnalato da un arbitro che ha fischiato a senso unico. Ma questo è il calcio e questi sono gli arbitri di Serie D.


Ambiente e classifica: la Reggina è lì

Nonostante il “rumore” di fondo di alcuni settori critici della tribuna — definiti ironicamente “gufi” — il popolo amaranto ha risposto presente con oltre seimila spettatori. Il pareggio odierno, seppur “dolce-amaro“, mantiene la Reggina nelle posizioni di vertice e con ambizioni più che confermate.


I prossimi crocevia

Ragusa: La prossima trasferta sarà fondamentale per riprendere il ciclo delle vittorie. Messina: La sfida contro i peloritani rappresenta il vero spartiacque per raggiungere quota 46 punti e blindare (sicuramente) non in modo definitivo l’obiettivo promozione ma quanto meno “circostante

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