Alla vigilia della 20ª giornata di campionato, che vedrà la Reggina affrontare la Vibonese allo stadio Oreste Granillo, mister Alfio Torrisi ha parlato in conferenza stampa toccando tutti i temi principali del momento amaranto: crescita della squadra, gestione delle pressioni, indisponibili, mercato e insidie dell’avversario.

«Il percorso di crescita è al punto giusto»

Il tecnico amaranto ha ribadito con forza il concetto di crescita continua, sottolineando come il lavoro debba proseguire senza rallentamenti fino a fine stagione:

«Ho un’ossessione: mirare alla perfezione. È raggiungibile solo attraverso un percorso graduale e costante, che deve continuare fino a maggio».

I numeri confermano una Reggina aggressiva e coraggiosa, capace di recuperare molti palloni nella metà campo avversaria:
un segnale chiaro – secondo Torrisi – di autostima, convinzione e identità tattica.

Attenzione massima: «È una partita trappola»

Nonostante il momento positivo e le sette vittorie consecutive, l’allenatore invita a non abbassare la guardia:

«Domani è una partita trappola. Le insidie sono dietro l’angolo e questa gara mette insieme tutti gli elementi per far calare l’intensità mentale».

Il cambio di allenatore in casa Vibonese, l’incertezza tattica e il contesto del derby rendono il match particolarmente insidioso:

«Sette volte su dieci, quando una squadra cambia allenatore, arriva un risultato positivo. Noi dobbiamo lavorare per essere tra le tre volte in cui non succede».

Nessuna distrazione dalla classifica

Sul tema Igea e sulla lotta al vertice, Torrisi è stato netto:

«A noi interessa solo il campo. L’Igea sta facendo un lavoro straordinario e merita la posizione che ha. Il resto conta poco».

Il tiro da fuori area: un’arma in più

Il tecnico ha spiegato come il gol di Giuliodori non sia stato casuale, ma frutto di un lavoro mirato:

«Abbiamo lavorato molto sui tiri da fuori perché la Nissa aveva una percentuale alta di gol subiti in quel modo. La fortuna premia gli audaci».

Secondo Torrisi, contro squadre che difendono basse, il tiro dalla distanza diventa una soluzione fondamentale per sbloccare le partite.

Situazione infortuni

Buone notizie solo parziali dall’infermeria:

  • Barillà, Desiato e Palumbo lavorano ancora in modo parziale
  • Nessuno sarà convocato per la Vibonese
  • Rientri graduali previsti nelle prossime settimane

«I ragazzi stanno lavorando con grande voglia. Questo atteggiamento è fondamentale anche per il gruppo».

Barillà e il ruolo sotto punta

Nessun dubbio per Torrisi sul futuro impiego di Nino Barillà:

«Non potrà mai giocare nei due di centrocampo. Il suo ruolo naturale è sotto punta».

Il tecnico ha elogiato l’intelligenza tattica del giocatore, ritenuta superiore alla media della categoria.

Vibonese: rispetto massimo

Nonostante le difficoltà societarie dell’avversario, Torrisi predica rispetto:

«È una società storica, con blasone e una città importante per questa categoria. Le chiacchiere non vanno in campo».

La preparazione della gara è stata quindi focalizzata soprattutto sui principi della Reggina e sull’approccio mentale.

Rosa completa e mercato chiuso

Sorridendo, Torrisi ha chiuso definitivamente le porte al mercato:

«Abbiamo 31 giocatori. Sono strafelice della rosa che ho a disposizione. Per me sono i più forti della categoria».

Il pensiero su Trapani

Nel finale, parole sentite sulla difficile situazione vissuta dal Trapani:

«Dispiace, soprattutto per la gente. Quando lo sport cade, a pagare sono sempre i tifosi».


La Reggina quindi arriva alla sfida con la Vibonese forte di certezze, ma con la consapevolezza che nulla è scontato.
Come ribadito da Torrisi, serviranno ferocia, concentrazione e mentalità vincente per continuare il cammino.

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