Reggina-Enna rinviata. La capolista in casa col Gela, il Messina col Savoia non può permettersi un’altra battuta d’arresto

Il Girone I di Serie D entra nel suo momento decisivo. Con Reggina-Enna rinviata al 15 aprile (causa convocazioni nazionali di due calciatori gialloverdi del Ciad), i riflettori della 30ª giornata si accendono sulle sfide incrociate tra sogni di gloria e incubi retrocessione.
Alta classifica: la Nissa scappa, il Savoia non molla
In vetta è una questione a quattro (più l’incognita Igea Virtus).
- Nissa (56) – Gela (42): La capolista di Ciccio Di Gaetano è una macchina da guerra. Imbattuta dall’11 gennaio, vanta un attacco stellare da 42 reti complessive, trascinato dai 13 centri di Terranova e dai 9 di De Felice. Riceve un Gela ormai senza obiettivi concreti di classifica, pronto a giocarsela a viso aperto e senza pressioni.
- Savoia (54) – Messina (24): Un vero “testa-coda” da brividi. Gli oplontini al Giraud sono quasi imbattibili (30 punti in 14 gare); di contro, il Messina non vince dal 1° febbraio e arriva dalla batosta interna con la Gelbison. Per i peloritani, ogni errore ora può essere fatale.
- Gelbison (45) – AC Palermo (54) – La Gelbison di Mister Agovino ha ripreso a macinare prestazioni di altissimo livello mentre i palermitani, reduci da due sconfitte pesanti con Nissa e Reggina, hanno evidentemente segnato il passo. Ultim’ora: la gara tra Messina e Gelbison non è stata omologata dal Giudice Sportivo a causa del ricorso presentato dai peloritani per l’irregolare utilizzo del centrocampista Chironi della Gelbison. Saremo più chiari e specifici in un prossimo articolo
- Reggina (53) – Enna (31) – rinviata
Metà Classifica: ambizioni playoff e tranquillità
- Sambiase (45) – Paternò (18): I calabresi sono reduci da tre successi di fila e puntano decisi il 5° posto dell’Igea Virtus (distante 4 punti). Il Paternò, fanalino di coda con la peggior difesa (60 gol subiti), sembra ormai destinato all’Eccellenza, ma resta l’insidia di chi non ha più nulla da perdere.
- Milazzo (42) – Vigor Lamezia (36): Una sfida tra “nobili tranquille”. Entrambe sono lontane dalle zone calde. Il Milazzo vive un ottimo momento dopo il pari a Gela e la prestigiosa vittoria contro il Savoia.
Si salvi chi può: la zona calda
La lotta per evitare i playout coinvolge sette squadre in una manciata di punti.
- Vibonese (31) – Sancataldese (24): Aria tesa a Vibo Valentia. La zona playout è a soli 4 punti e la piazza contesta le scelte societarie (mercato e addio a mister Esposito). Serve una vittoria per scacciare i fantasmi.
- Ragusa (29) – Igea Virtus (49): Iblei obbligati a fare punti per non scivolare nel baratro. L’Igea, pur sperando in sconti di pena dalla giustizia sportiva, appare in flessione dopo il ko interno contro la Reggina.
- Favara (27) – Acireale (30): Un autentico scontro diretto. Il Favara cerca riscatto dopo la sconfitta di Barcellona, mentre l’Acireale deve ritrovare la solidità mostrata nelle vittorie contro Reggina ed Enna.
La situazione: regolamento e verdetto attuale
A quattro giornate dal termine, la classifica recita: Nissa 56, Savoia e AC Palermo 54, Reggina 53 (con una gara in meno). In coda, Sancataldese (24) e Paternò (18) retrocederebbero direttamente, mentre Favara (27) e Messina (24) si sfiderebbero nei playout.
Nota sul regolamento: In caso di arrivo a pari punti in vetta, il titolo non sarà assegnato per scontri diretti ma tramite uno spareggio in campo neutro (gara unica con eventuali supplementari e rigori).






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