Alfio Torrisi, foto presa dai fotografi della società amaranto

Il successo della Reggina per 0-2 nel recupero contro la Nuova Igea Virtus è un risultato che, paradossalmente, solleva più dubbi che certezze. Una vittoria così netta non fa che alimentare il sospetto di una cronica mancanza di concentrazione contro avversarie meno blasonate. O, peggio, di crepe interne a uno spogliatoio che non ha mai trovato la quadra definitiva. Oppure che Torrisi ha fin troppe volte sbagliato formazione. Se l’ipotesi dei problemi interni fosse quella corretta, il peso della colpa ricadrebbe inevitabilmente su una società che, finora, non si è dimostrata all’altezza del blasone che rappresenta. Anche un eventuale successo al Velodromo di Palermo non sposterebbe di molto l’equilibrio: né per una classifica quasi del tutto compromessa dalla matematica, né per il clima interno. La “frittata” sembra ormai fatta e il tempo dei correttivi è scaduto da un pezzo. Nonostante tutto, resiste un fioco barlume di speranza. Un sogno che i tifosi vorrebbero tornare ad accarezzare dopo tre lunghi anni di un limbo logorante. In questo contesto, la contestazione social della piazza appare quasi necessaria: un pungolo costante per tenere società e tesserati sulle corde, ricordando a tutti che il nome della Reggina non ammette mediocrità.


Passiamo alle descrizioni delle gare

Promozione e playoff

Athletic Palermo – Reggina (29/03 ore 15:30)

Athletic Palermo: (1ª, 54 pt) Domenica il “Paolo Borsellino” si veste a festa per uno degli appuntamenti più delicati della stagione. I nerorosa arrivano al big match contro la Reggina in una condizione smagliante: nonostante qualche isolato passo falso, la squadra si conferma come il miglior attacco del campionato, capace di costruire palle gol a ripetizione grazie a una manovra fluida e coraggiosa.Se l’efficacia offensiva è una certezza, l’unica pecca è la scarsa solidità difensiva: i palermitani hanno infatti subito 35 reti. La posta in palio è altissima. Una vittoria non sarebbe solo un successo di prestigio, ma un segnale devastante al campionato: battere gli amaranto significherebbe estromettere una delle concorrenti più blasonate dalla corsa al titolo e, soprattutto, blindare il prezioso distacco sulla Nissa. I nerorosa hanno il destino nelle proprie mani: è il momento di dimostrare la stoffa della capolista.

Reggina (4ª a quota 50 punti). La squadra amarantosi presenta al varco della continuità. Dopo il successo nel recupero, l’unico scenario ammissibile è la conquista dei tre punti: un imperativo categorico per riaprire un campionato che, nei piani estivi, doveva essere una marcia trionfale verso la promozione e che invece si è trasformato in un percorso a ostacoli. La sfida ha anche il sapore amaro della rivincita: il 2-3 dell’andata resta una delle macchie indelebili di una stagione costellata da troppi passaggi a vuoto. Ma le vittorie restano fini a se stesse se non accompagnate dalla concretezza: senza un cambio di passo reale, il rischio è di dilapidare altro terreno prezioso, esaurendo definitivamente la pazienza di una tifoseria che chiede risposte sul campo, non solo sulla carta.


Nuova Igea Virtus – Castrum Favara (29/03 ore 15:00)

Nuova Igea Virtus: (5ª, 46 pt) (-5) Nonostante la sconfitta interna contro la Reggina, rimane agganciata al treno Play-off (5° posto). Tuttavia, la squadra di Marra sembra aver perso quella brillantezza difensiva che l’aveva contraddistinta, subendo 5 punti di penalizzazione durante il percorso che ne hanno zavorrato la risalita.

Castrum Favara: (15ª, 27 pt) Si trova in piena zona calda, ma è reduce da un periodo d’oro. Ha conquistato 6 punti nelle ultime due partite, inclusa la pesantissima vittoria per 1-0 contro la Sancataldese (gol di Piazza all’85’), che ha riacceso le speranze di evitare i play-out.


Sancataldese – Nissa (29/03 ore 15:00)

Sancataldese: (17ª, 24 pt) I verdeamaranto sono in piena crisi. La sconfitta nello scontro diretto contro il Castrum Favara ha fatto precipitare la situazione, portando la squadra in zona retrocessione diretta/play-out. Resta il fatto che i tifosi di San Cataldo pretendono una vittoria di prestigio contro una squadra forte ma non per questo invincibile.

Nissa: (2ª, 53 pt) I biancoscudati sono a un solo punto dalla vetta occupata dall’Athletic Palermo. Per loro, il derby è fondamentale: una vittoria, unita a un eventuale passo falso del Palermo contro la Reggina, significherebbe il sorpasso al primo posto. Nisseni nel sentitissimo derby senza l’apporto dei propri tifosi.


Savoia – Ragusa (29/03 ore 15:00)

Savoia: (3ª, 51 pt)  sono a soli tre punti dalla capolista Athletic Palermo. Una vittoria contro il Ragusa, unita a un eventuale pareggio nello scontro diretto tra Palermo e Reggina, potrebbe proiettare il Savoia al secondo o addirittura al primo posto (in caso di contemporaneo stop della Nissa).

Ragusa: (9ª, 38 pt) Gli azzurri occupano una posizione di classifica serena per cui la salvezza è ormai blindata anche perché le squadre che precede in classifica sono di un livello sicuramente inferiore. Giocando senza l’assillo del risultato, potrebbe diventare un avversario pericolosissimo e imprevedibile per il Savoia.


Retrocessione e playout

Acireale – Sambiase (29/03 ore 15:00)

Acireale: (11ª, 35 pt) Gli acesi hanno vissuto una stagione di alti e bassi.  La zona play-out è a tre punti e la salvezza appare quasi in cassaforte ma la piazza chiede una chiusura di campionato dignitosa per onorare una maglia pesante, cosa che hanno fatto contro la Reggina.

Sambiese: (6ª, 46 pt) La vera sorpresa calabrese di questa stagione. I giallorossi sono a ridosso della zona nobile della classifica. Una vittoria ad Acireale permetterebbe loro di tallonare l’Igea Virtus (ferma a 46 dopo la sconfitta con la Reggina) e sognare concretamente i play-off.


Gela – Paternò (29/03 ore 15:00)

Gela: (9ª, 38 pt) (-1) I biancazzurri occupano una posizione di assoluta sicurezza. Nonostante il punto di penalizzazione inflitto a inizio stagione, la squadra ha mantenuto un rendimento costante, soprattutto tra le mura amiche del “Presti”. All’andata finì 0-1 per il Gela.

Paternò: (18ª, 18 pt) Situazione drammatica, i rossoazzurri chiudono la classifica. La squadra soffre di una sterilità offensiva preoccupante (solo 18 gol fatti) e di una difesa colabrodo (58 gol subiti, la peggiore del girone). Il distacco dalla zona play-out è ampio, e ogni partita è ormai un “dentro o fuori”. Perdere sarebbe retrocessione sicura o quasi.


Messina – Gelbison (29/03 ore 15:00)

Messina: (16ª, 24 pt) (-14) Senza l’enorme fardello della penalizzazione inflitti dalla federazione, il Messina avrebbe 38 punti e sarebbe a a metà classifica. Invece, si ritrova a lottare nel fango dei play-out, cercando di evitare la retrocessione diretta. Arriva da una striscia di risultati poco brillante (molti pareggi e sconfitte di misura) e ha un bisogno disperato di una vittoria scacciacrisi. All’andata vinse per 0-1.

Gelbison: ( 6ª, 42 pt) I cilentani sono in un ottimo momento di forma, reduci da vittorie pesanti che li hanno portati a soli 4 punti dall’Igea Virtus (quinta). Per la squadra di Massimo Agovino, Messina rappresenta l’occasione per il sorpasso o l’aggancio alla zona Play-off. Senza contare che i tifosi della Gelbison sognano la spallata nei confronti dei giallorossi peloritani per rendere la pariglia: tre anni fa il Messina fece retrocedere i cilentani in Serie D. Quale migliore occasione quindi?


Vigor Lamezia – Vibonese (29/03 ore 15:00)

Vigor Lamezia: (10ª, 36 pt) I biancoverdi navigano a metà classifica. Il rendimento recente è stato altalenante (N-P-N-V-P), ma il distacco dalla zona calda permette di affrontare il derby con meno pressione rispetto agli avversari.

Vibonese: (13ª, 28 pt) I rossoblù stanno vivendo un periodo nero. Con soli 28 punti, il vantaggio sulla zona retrocessione è di appena 4 lunghezze. La squadra non vince da diverse giornate e arriva da una serie di risultati deludenti (N-N-P-P-P) che ha fatto scattare l’allarme rosso a Vibo Valentia. Sarà una partita dall’alto tasso agonistico.


Enna – Milazzo (08/04 ore 15:00)

Piccola precisione, la gara si giocherà tra qualche giorno a causa del rinvio concesso dalla Lega Nazionale Dilettanti su richiesta delle società, a causa della convocazione di alcuni calciatori con le rispettive rappresentative nazionali. Nonostante lo slittamento, il match resta uno dei più interessanti del turno per la zona centrale della classifica.

Enna: (11ª, 31 pt) I gialloverdi hanno vissuto una stagione più travagliata, segnata da molti pareggi e qualche sconfitta di troppo negli scontri diretti. Con 31 punti, il vantaggio sulla zona play-out (attualmente occupata da Vibonese e Acirealela a quota 28-29) non è ancora rassicurante. Una vittoria nel recupero sarebbe ossigeno puro.

Milazzo: (8ª, 42 pt) I mamertini sono la vera sorpresa positiva del torneo insieme all’Athletic Palermo. Con 42 punti, occupano l’ottavo posto a pari merito con il Sambiase e la Gelbison. La squadra di Mister Venuto gioca un calcio coraggioso e punta a chiudere nella parte sinistra della classifica.

Massimo Agovino allenatore Gelbison

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