Paolo Laganà nasce a Reggio Calabria il 29 gennaio del 1964.

È un talento precoce, e fa il suo esordio nel calcio che conta, nell’impegnativo campionato di Prima Categoria di quel periodo, già a quattordici anni con la maglia della Libertas Archi del presidente Umberto Miceli.

Una formazione della Libertas Archi nel 1980

Alcune considerazioni.

Innanzitutto dobbiamo sottolineare che il campionato di Prima Categoria negli anni settanta mostrava un livello tecnico già molto elevato, e per un ragazzo di quattordici anni confrontarsi con calciatori di vaglia, costituisce già un ottimo biglietto da visita.

Altra considerazione.

In questa rubrica stiamo passando in rassegna i calciatori reggini, ma è una gradevole occasione per menzionare anche le società calcistiche della nostra città che hanno costituito l’ossatura del movimento calcistico del territorio, ed hanno proposto sovente ottimi calciatori che hanno sviluppato carriere interessanti. La Libertas Archi fa parte di questo gruppo.

Paolo Laganà è un ragazzo che mette in mostra subito le sue grandi qualità, si schiera solitamente a centrocampo, ha intelligenza e tecnica, si distingue per i suoi capelli rossi e per il suo classico incedere con la palla al piede. Non perde un contrasto.

La Reggina si accorge delle sue qualità e lo inserisce nel suo settore giovanile, all’inizio degli anni ottanta. Disputa i campionati Allievi, Berretti e Primavera durante gli anni 1980, 1981 e 1982, in un settore giovanile di ottimo livello da cui usciranno in quegli anni Pietro Matà e Pino Tortora.

Allenamento dei giovani della Reggina

Nel 1982 va in prestito al Roccella in Promozione, e viene convocato anche nella rappresentativa calabrese di categoria. Dopo aver disputato un ottimo campionato si trasferisce a Siderno, dove gioca titolare all’età di 18 anni, all’epoca non esisteva l’obbligo dell’Under, e anche quest’anno viene convocato nella rappresentativa Interregionale. In seguito passa al Cassano, alla Vibonese e alla Rosarnese, sempre in Serie D.

Nell’estate del 1989 il grande salto in Serie C2 a Ravenna, dove trova in panchina Fabrizio Poletti, che fu ai Mondiali del 1970 in Messico con la Nazionale; Laganà approda a Ravenna insieme ad altri ragazzi di Reggio Calabria, vale a dire Giuseppe Latella e Angelo Scordino. Nel precampionato disputa un’amichevole di lusso contro il Bologna che quell’anno disputa il campionato di Serie A, e si trova contro nientemeno che Antonio Cabrini ed Eraldo Pecci.

Il Ravenna 1989 – 90

Viene contattato da mister Zaccheroni che quell’anno sta allenando con ottimi risultati il Baracca Lugo, che infatti sarà promosso a fine campionato, ma poi il trasferimento non si concretizza.

A novembre, invece, Laganà si trasferisce al Campobasso, sempre in Serie C2. Purtroppo quello sarà un campionato negativo per la squadra molisana, che retrocede e fallisce, dovendo ripartire l’anno successivo dalla Prima Categoria.

Riccione – Campobasso, 4 febbraio 1990, Laganà contende il pallone a Gianni De Rosa

Laganà ritorna a Rosarno. Ma nel frattempo ha conseguito la laurea in Scienze Motorie e comincia ad insegnare, per cui rimane nel circuito calcistico locale, e veste le maglie del Ravagnese, del Gallina, della Villese, del Lazzaro e, in ultimo, del Motta San Giovanni nella doppia veste di giocatore e allenatore.

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