
La 28ª giornata del Girone I mette la Serie D davanti a un bivio che non ammette ritorni. Per la Reggina, il rinvio della sfida contro la Nuova Igea Virtus (slittata al 25 marzo) non è un semplice intoppo burocratico, ma l’inizio di un countdown senza appello: per sognare ancora la Serie C, il dictat è categorico, vincerle tutte.
Nessun alibi dal calendario
Il recupero costringerà gli amaranto a un tour de force asfissiante, con due scontri diretti incastrati in pochi giorni. Tuttavia, in riva allo Stretto il tempo delle scuse è scaduto. La fatica non può e non deve diventare un paravento dietro cui nascondersi: la piazza chiede risposte, non giustificazioni.
Uno spogliatoio sotto esame
La stagione è stata fin qui specchio di troppe contraddizioni. Le due verosimili spaccature interne allo spogliatoio e quegli atteggiamenti rinunciatari visti in campo con Messina e Vigor Lamezia pesano come macigni sulla classifica e sul morale dei tifosi. Non c’è più spazio per le “passeggiate” o per i cali di tensione: chi scende in campo ha la responsabilità precisa di onorare una maglia che non appartiene alla mediocrità.
Fatti, non parole
Il pubblico amaranto è stato fin troppo paziente. Ora pretende i fatti. La rincorsa alla promozione passa inevitabilmente dalla forza del gruppo: solo dimostrando di essere una squadra unita e affamata la Reggina potrà provare a ribaltare un destino che oggi sembra lontano, ma che resta ancora nelle sue mani.
Passiamo alle gare :
Zona promozione e playoff
Reggina – Acireale (21/03 ore 14:30)
Reggina: (4ª, 47 pt) non vincere significherebbe chiudere anzitempo il campionato. Gli alibi sono definitivamente terminati: è giunto il tempo di dimostrare chi tiene alla squadra e chi, invece, dovrebbe trovare posto solo in tribuna.
Acireale: (17ª, 23 pt) in crisi e in cerca di punti salvezza per evitare i playout. Dovranno recuperare la partita con l’Enna.
Nissa – Athletic Palermo (22/03 ore 14:30)
Nissa: (3ª, 50 pt) i nisseni hanno solo un compito: fermare gli avversari e riaprire prepotentemente il campionato.
Athletic Palermo: (1ª, 54pt) la compagine nerorosa è attualmente la padrona assoluta del Girone I di Serie D, occupando il primo posto con 54 punti dopo 27 giornate. La squadra ha consolidato il primato grazie a una striscia positiva culminata con la vittoria in rimonta per 4-2 contro il Paternò lo scorso 15 marzo. La vittoria contro il Paternò ha confermato la capacità della squadra di reagire alle difficoltà, mantenendo il distacco sulle inseguitrici a sette giornate dal termine. Tra l’altro, sotto la guida del Direttore Generale Giorgio Perinetti, la società sta gestendo la pressione di un girone “infuocato”, dove ogni passo falso può riaprire i giochi.
Milazzo – Savoia (22/03 ore 14:30)
Milazzo: (8ª, 39) i mamertini devono vincere per rilanciarsi in zona playoff ma il suo cammino, per ora, può essere considerato (tutto sommato) soddisfacente.
Savoia: (2ª, 51 pt) vincere per restare in corsa, ormai ogni partita è una gara a eliminazione. Con 51 punti e il secondo posto in classifica, la squadra guidata dal tecnico Raimondo Catalano sta vivendo un duello serrato per il primato solitario. Nonostante l’entusiasmo della piazza di Torre Annunziata, il cammino è ostacolato dal divieto di trasferta per i tifosi imposto fino a giugno 2026, rendendo le gare in casa allo stadio Giraud ancora più determinanti.
Gelbison – Nuova Igea Virtus (22/03 ore 14:30)
Gelbison: (6ª, 41 pt) partita per accedere in zona playoff (obiettivo minimo), la squadra con Mister Agovino in panchina ha dimostrato di essere temibile soprattutto davanti al proprio pubblico.
Nuova Igea Virtus: (5ª, 45 pt) (-5) La penalizzazione si è rilevata una mazzata tra capo e collo per l’undici di Marra ed ora è chiamata nella “mission impossible” di vincere tutte le otto rimanenti gare. Quella con la Gelbison e successivamente il recupero con la Reggina sono due impregni gravosi per Calafiore e compagni.
Zona playout e retrocessione
Castrum Favara – Sancataldese (22/03 ore 14:30)
Castrum Favara: (15ª, 24 pt) zona playout a quattro punti dalla salvezza momentanea. Per salvarsi, i gialloblu avranno il compito di vincere questo scontro diretto. E forse potrebbe addirittura non bastare
Sancataldese: (14ª, 24 pt) a pari punti con la rivale, perdere o pareggiare servirebbe a poco, sarà una partita tirata.
Paternò – Enna (22/03 ore 14:30)
Paternò: (18ª, 17 pt) seppur peggior attacco e peggior difesa, domenica scorsa, al cospetto dell’AC Palermo, hanno giocato una partita tutta cuore. Ovviamente i rossoblù dovranno fare una partita di grande intensità.
Enna: (11ª, 30 pt) deve recuperare la partita contro l’Acireale, per loro zona tranquilla di classifica e partita solo sulla carta facile.
Ragusa – Vigor Lamezia (22/03 ore 14:30)
Ragusa: (12ª, 28 pt) lo spauracchio dei playout è lì, ad un tiro di schioppo. Tocca alle aquile azzurre evitarli vincendo una partita alla portata
Vigor Lamezia: (10ª, 35 pt) metà classifica per i biancoverdi che puntano a vincere per restare in zona tranquilla.
Sambiase – Gela (22/03 ore 14:30)
Sambiase: (7ª, 39 pt) i giallorossi si trovano a – 6 dalla zona playoff. Difficile ma non impossibile anche se la salvezza è sempre stata a portata di mano
Gela: (9ª, 38 pt) classifica tranquilla e gara solo sulla carta agevole.
Vibonese – Messina (22/03 ore 14:30)
Vibonese: (13ª, 27 pt) Squadra in crisi nera e prolungata. Brutto cliente il Messina ma gli ipponiani hanno l’obbligo di vincere per evitare guai seri: il pareggio serve a prolungare (eventualmente) l’agonia
Messina: (16ª, 23 pt) (-14) la penalizzazione si sta facendo sentire e pesa come un macigno. I peloritani devono assolutamente incamerare i tre punti onde evitare di rischiare a questo punto del campionato in zona retrocessione diretta. Il pareggio serve a poco e niente





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