Momenti di nervosismo al D’Alcontres: i padroni di casa avrebbero voluto disputare l’incontro. I risultati dagli altri campi
Non si è giocata la sfida tra Igea Virtus e Reggina. Un campo impraticabile, definito più adatto alla semina delle patate che al calcio, e un clima di forte tensione hanno fatto da cornice al rinvio ufficiale del match.
Le scelte tattiche
Prima che il meteo prendesse il sopravvento, i due allenatori avevano delineato le formazioni. Mister Alfio Torrisi ha confermato il collaudato 4-2-3-1 per la sua Reggina “formato trasferta”, con una novità di rilievo: Angelo Guida lanciato dal primo minuto al posto di Luca Ferraro.
Sul fronte opposto, Sasà Marra ha risposto con un aggressivo 3-5-2, rinunciando inizialmente a Samake (frenato da fastidi muscolari) e puntando tutto sulle ripartenze, vero marchio di fabbrica del tecnico napoletano.
Cronaca di un rinvio annunciato
La pioggia incessante caduta fin dal mattino ha ridotto il terreno di gioco a un vero e proprio acquitrino. Dopo un primo sopralluogo con i capitani, l’arbitro ha atteso trenta minuti prima di tornare in campo. Nonostante gli sforzi degli addetti alla manutenzione, i cui interventi hanno paradossalmente peggiorato le condizioni del manto erboso, il direttore di gara ha decretato l’improcedibilità.
Tensioni a bordo campo
Il clima si è surriscaldato nel finale: i padroni di casa hanno spinto con insistenza – e con modi decisamente bruschi – per dare comunque inizio alla gara. Nonostante le pressioni e qualche episodio di intimidazione segnalato a margine, l’arbitro è rimasto fermo sulla sua decisione. La partita è stata rinviata a data da destinarsi.

Così sugli altri campi: l’AC Palermo non perde un colpo. Nissa corsara a Messina.
Acireale – Enna rinviata per impraticabilità del campo
Vigor Lamezia – Castrum Favara 1-2: la squadra di casa si portava in vantaggio al minuto 8 con Pussetto ma veniva dapprima agguantata da Lanza e poi ribaltata da Varela tra il 35′ ed il 51′
Athletic Club Palermo – Paternò 4-2: ospiti in gol con Marchetti dopo 8 minuti di gioco. I padroni di casa ribaltano il risultato nel giro di tre minuti (dal 53′ al 56′) grazie alle reti di Faccetti e Mazzotta. La terza rete è di Zalazar. I rossoblù etnei tengono sulle spine i più quotati avversari segnando il 3 a 2 con Romano ma i nerorosa segnano il più rassicurante quarto gol con Matera.
Messina – Nissa 0-1: nisseni in vantaggio al San Filippo grazie alla realizzazione di Terranova al minuto 17. Con l’odierna sconfitta , il Messina rischia tangibilmente la retrocessione diretta in Eccellenza in considerazione del rinvio della gara dell’Acireale che ha gli stessi punti dei giallorossi.
Ragusa – Vibonese 0-0: le due squadre evitano di farsi del male
Sancataldese – Sambiase 0-1: ospiti in vantaggio con Haberkon al minuto 65
Savoia – Gelbison 1-1: gli uomini di Massimo Agovino passano in vantaggio all’ora di gioco con Liurni ma vengono raggiunti dai padroni di casa con Frasson al 75′. Il pareggio, però, non serve né all’una né all’altra squadra
Gela – Milazzo 1-0: la squadra di casa si porta avanti con Cangemi al 41′ e resiste al forcing finale dei mamertini
La nuova graduatoria del Girone I
La nuova classifica vede al primo posto l’AC Palermo con 54 punti che, a questo punto, tenta la mini fuga in considerazione del mezzo passo falso del Savoia che sale a 51 punti. Tiene la Nissa che raggiunge quota 50 restando al terzo posto. Reggina (47 punti) e Igea Virtus (45) devono recuperare a data da destinarsi la gara non disputata per impraticabilità del campo.
Reggina, il destino è ancora nelle tue mani: il piano per la rimonta promozione
Nonostante le difficoltà, per la Reggina la corsa verso la promozione resta un cantiere aperto. Il finale di stagione si preannuncia incandescente, complice un incastro di risultati che potrebbe riaprire i giochi proprio nelle prossime settimane.
Lo scontro al vertice e l’ago della bilancia
Il primo snodo cruciale arriverà questa domenica: il faccia a faccia tra Nissa e Athletic Club Palermo dirà molto sulle ambizioni delle battistrada. I nerorosa, subito dopo, dovranno vedersela proprio con gli uomini di Torrisi al Velodromo di Palermo, in quello che si preannuncia come un vero e proprio “dentro o fuori“.
Attenzione però alla data del 29 marzo: la trasferta di Vallo della Lucania contro la Gelbison rappresenta la classica buccia di banana. I cilentani, con l’obiettivo playoff ancora nel mirino, non faranno sconti a nessuno e potrebbero diventare i veri arbitri del campionato.
Il “percorso netto” della Reggina
Per gli amaranto l’imperativo è uno solo: vincerle tutte. Il calendario impone un ritmo da schiacciasassi contro Acireale, Enna, Paternò e Sambiase in casa, alternati alle trasferte insidiose di Palermo, Gela e Milazzo. Fondamentale sarà anche il recupero contro l’Igea Virtus, un’occasione d’oro per accorciare ulteriormente la classifica.
Le avversarie e la lotta per non retrocedere
Se da un lato il Savoia sembra avere un cammino più in discesa (fatta eccezione per i test contro Igea e Palermo ad aprile), la pancia della classifica inizia a delinearsi. Squadre come Sambiase, Milazzo e Vigor Lamezia navigano in acque tranquille senza grandi stimoli, mentre il dramma sportivo si consuma in coda.
Dall’Enna in giù è bagarre totale: Vibonese e Messina sono le formazioni che rischiano di più, con lo spettro della retrocessione che si fa sempre più concreto.






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