
Gaetano Caridi è nato a Reggio Calabria, precisamente nel borgo collinare di Mosorrofa, il 22 luglio del 1980.
Comincia a tirare i primi calci al pallone nella squadra della sua zona, la ENAL Greffa di Nino Libri, società fondata nel 1974 che ha rappresentato una realtà importante per gli anni settanta; poi cresce nel settore giovanile della Reggina, dove rimane per dieci anni.

Risulta il suo trasferimento, nel 1998, alla squadra del Chiasso, nella Svizzera italiana.
Nell’estate del 1999 veste la maglia del Pontedera che disputa il campionato di Serie C2, che purtroppo si conclude con la retrocessione in Serie D. Caridi passa, allora, all’Alzano Virescit in Serie C1, quindi ad Avellino, nella medesima serie.
Ritorna a Bergamo.
Poi viene seguito da Roberto Boninsegna per conto del Mantova, e viene acquistato dalla squadra lombarda nel corso della sessione invernale di mercato del 2002, disputando il campionato di Serie C2. Caridi è un centrocampista d’attacco molto efficace, intelligente tanto da meritarsi il soprannome de: “Il Mago”: con lui in formazione il Mantova riesce a raggiungere la Serie B nel corso di due stagioni. Contribuisce alla promozione in Serie B un certo Dario Hubner, che si trova già nella fase discendente della propria carriera, ma che comunque rimane sempre un importante pedina dello schieramento biancorosso, accanto a Caridi.

Fa il suo esordio nella serie cadetta il 4 settembre del 2005, entrando in campo al 70’ al posto di Vincenzo Sommese, in occasione di Mantova – Arezzo, che si concluderà con la vittoria dei locali per 1 a 0, allenati quell’anno da Domenico Di Carlo.
Memorabile la sua doppietta a Massimo Taibi nel play off disputato a Mantova l’8 giugno del 2006, terminato con la vittoria per 4 a 2 dei padroni di casa. Caridi segna il primo gol con un bellissimo colpo di testa, mentre trasformerà un rigore per il 4 a 1 parziale.
Ma anche il tiro da fuori area con cui realizza il gol che decide Mantova – Napoli il 5 maggio del 2007, è da sottolineare.
Caridi rimane a Mantova fino al 2010. Incrocia la Reggina di Novellino, in casa, il 12 settembre del 2009, per un 2 a 2 in cui Nassi segna una doppietta (la vendetta dell’ex), mentre per gli amaranto vanno a segno Cacia e Brienza.

Nell’estate del 2010 Caridi passa al Grosseto, sempre in Serie B, e rimane in Toscana per due campionati. Gioca a Reggio Calabria una prima volta l’11 dicembre del 2010, Reggina – Grosseto 1 a 0; poi il 3 settembre del 2011, Reggina – Grosseto 1 a 1.
Nel 2012 un breve passaggio a Vercelli: con la maglia dei piemontesi scende ancora a giocare sotto casa il 1° settembre del 2012, per la vittoria degli amaranto per 1 a 0 con gol di Fischnaller.

Da qui, un breve passaggio alla Cremonese per due campionati in Lega Pro Prima Divisione; poi, nel 2014, il ritorno a Mantova, dove disputerà altri tre campionati di Lega Pro.
Il successivo passaggio al Rezzato, squadra del bresciano che disputa il campionato di Serie D, vede terminare la carriera di Caridi, il quale già da tempo ha costituito la propria famiglia proprio a Mantova e, quindi, si stabilisce definitivamente in terra virgiliana.
Gaetano Caridi appartiene alla storia del Mantova: in dodici campionati ha disputato 377 incontri, tra Serie C2, C1, B e Coppa Italia, e contende il primato con Manuel Spinale, altra bandiera biancorossa. Nei suoi anni in Lombardia ha messo a segno ben 75 gol nelle diverse competizioni.
Complessivamente (Mantova, Grosseto, Pro Vercelli) ha disputato 266 incontri in Serie B, mettendo a segno 65 reti. Un ottimo bottino.
Una volta appesi gli scarpini al chiodo, Caridi comincia la carriera di viceallenatore lavorando con Alberto Gilardino, prima alla Pro Vercelli, poi al Siena, al Genoa e ultimamente al Pisa.






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