A Barcellona Pozzo di Gotto la formazione amaranto ha solo un risultato utile: la vittoria a tutti i costi
Non è una settimana come le altre per la Reggina. Mentre la squadra di Torrisi si è ritrovata stamane per preparare il delicatissimo incrocio contro l’Igea Virtus, gli occhi sono inevitabilmente puntati sul fronte giudiziario. Secondo indiscrezioni lanciate da La Gazzetta del Sud, l’udienza davanti al Tribunale Federale per il caso De Falco potrebbe tenersi già domani, martedì 10 marzo. Un verdetto che pende come una scure sulla classifica, proprio alla vigilia della 27ª giornata.
Vietato sbagliare
In campo, però, i calcoli lasciano il posto alla necessità: a Barcellona Pozzo di Gotto la Reggina ha un solo risultato utile. Al di là della probabile penalizzazione che colpirà i padroni di casa, gli amaranto devono blindare la vittoria senza badare all’estetica. In questo momento conta solo il peso specifico dei punti, specialmente osservando il fiato sul collo delle concorrenti:
- L’A.C. Palermo (51 punti) punta al bottino pieno contro un Paternò in ripresa;
- Il Savoia (50 punti) sfida una Gelbison mai doma, che potrebbe rientrare in zona playoff se l’Igea venisse sanzionata;
- La Nissa (47 punti) attende un Messina ormai prossimo alla retrocessione.
Verdetto finale?
Le tabelle non piacciono a nessuno, ma il calendario parla chiaro. Se la formazione di Torrisi non dovesse espugnare il “D’Alcontres”, le velleità di primato rischierebbero di svanire definitivamente. Nonostante il Palermo debba ancora affrontare scontri diretti cruciali (contro Nissa, Savoia e la stessa Reggina), il margine di errore per gli amaranto è ormai azzerato.
A Barcellona sarà una battaglia di nervi e tattica: la Reggina deve vincere per continuare a credere nel sogno della vetta.






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