
Agostino Rosaclerio è nato a Reggio Calabria il 2 maggio del 1959.
Ha iniziato da piccolo a divertirsi con il pallone nel settore giovanile della Dominante di Carmelo Lacava, fin dal 1971.
Lo abbiamo scritto tante volte: durante gli anni settanta, a Reggio Calabria i campionati giovanili (NAGC, Allievi, Juniores …) avevano un livello tecnico elevatissimo, e nelle diverse squadre si trovavano dei veri e propri talenti. Nella Dominante, oltre a Rosaclerio, c’erano anche Pasquale De Stefano, mezzala di talento, e Nino Praticò, difensore impossibile da superare, e ogni volta le sfide erano veramente accese e importanti. Ricordiamo le macchine parcheggiate in prossimità della rete di recinzione del campo di Ciccarello, una a fianco dell’altra, con i passeggeri a seguire la partita, pronti a suonare il clacson in occasione del gol.

Invano Mimmo De Clario ha tentato di portare Rosaclerio alla Matteotti, sicuramente con lui l’attacco sarebbe stato ancora più micidiale.
Ma Agostino interessa anche ad altre società di livello nazionale, e partecipa a numerose selezioni: in particolare effettua il provino con la Juventus, che però, purtroppo, non avrà un esito positivo a causa di un infortunio. Erano gli anni in cui nel mondo del calcio non esistevano i procuratori, e bastavano i contatti personali con i dirigenti delle società per organizzare queste selezioni.

Nell’estate del 1976 passa, invece, al settore giovanile della Reggina, con Facchin allenatore. Partecipa alla prima amichevole precampionato contro l’Acireale e poi va diverse volte in panchina durante il campionato 1976-77.
Rosaclerio è un fortissimo calciatore, che all’inizio si propone come attaccante, ma che poi si ritroverà a fare il centrocampista d’attacco, dotato di ottima tecnica e dinamismo, corsa e intelligenza. Ovviamente deve fare gavetta vista la sua giovane età, oltretutto in presenza di mostri sacri del centrocampo di quel momento, come Pianca, Manzin, Snidaro e Missiroli.
Partecipa, anche se per una manciata di minuti finali, alla festa dell’amichevole contro il Milan di Albertosi, Rivera e Capello, disputata al “Comunale” il 27 gennaio del 1977, terminata 1 – 1.
Nella successiva stagione 1977 – 78, con Angelillo in panchina, viene promosso in pianta stabile con la prima squadra della Reggina, allora partecipante al campionato di serie C. L’arrivo di Rosario Sbano in panchina nel corso della stagione, affiancato dal professore Dolfin, gli consentì di esordire con la maglia amaranto contro il Barletta, in trasferta in terra pugliese, l’11 giugno del 1978, nell’incontro che si era concluso con la vittoria amaranto per 2 a 0 (gol di Labellarte e Pelle). Quell’anno Rosaclerio è titolare nel Torneo Anglo Italiano, dove ha anche segnato un gol nell’incontro disputato in notturna il 25 giugno del 1978 al Comunale contro il Bangor City. Il risultato finale fu un divertente 2-2. La formazione della Reggina era la seguente: Leone; Olivotto, D’Astoli; Condemi, Spadaro, Reggiani; Snidaro, Pianca, Toscano, Rosaclerio e Mingrone. Agostino aveva aperto le marcature all’ottavo minuto, poi aveva raddoppiato l’immenso Pianca al 77’.
Qualche settimana dopo Rosaclerio passa alla Rossanese, in Promozione, dove ha vinto il campionato approdando in serie D, in compagnia del mitico portiere Enrico Etna, recentemente scomparso.
Nell’estate del 1980, invece, avviene il suo trasferimento al Campania in Serie C2, dove trova come compagno Francesco Puntureri.
Il campionato 1981 – 82 lo vede indossare la maglia della Gioiese, in serie D, con mister Franco Scoglio in panchina. Quella squadra, nelle cui fila troviamo ottimi calciatori quali Peppe Geria, Pasquale Babuscia, Mimmo Mannino, Franco Polizzo e Michele Sorace, vincerà il campionato e conseguirà la promozione in Serie C2.

Ma l’estate del 1981 avviene una tragedia, che sconvolge la vita di Agostino Rosaclerio e di tutta la città di Reggio Calabria, unitamente al mondo del calcio calabrese.
L’11 luglio del 1981 si verifica un terribile incidente in autostrada, dalle parti di Serra San Bruno, in cui muoiono tutti e cinque gli occupanti la vettura: tre giovani promettenti calciatori della Polisportiva Sbarre, i cui nomi erano Antonino Alampi e Paolo Mauro, che stavano andando a Corigliano Calabro per un provino, e Sebastiano Lopez, che già faceva parte del settore giovanile del Catanzaro, che andava per compagnia. Li accompagnavano il sig. Mauro, che era alla guida, e il signor Rosaclerio, il papà di Agostino.
I funerali si svolsero in Cattedrale a Reggio Calabria, in un clima di grandissima tristezza. Ricordiamo in particolare le lacrime di Alberto Spelta, tecnico della Primavera giallorossa del Catanzaro.
Il papà di Agostino era il primo tifoso del figlio: a Ciccarello era sempre dietro la rete gridando dall’inizio alla fine per incitare il figlio.
Ma Agostino trova la forza di reagire. Si afferma a Gioia Tauro come un ottimo elemento della forte squadra che conquista la promozione.
Nel campionato 1982 – 83, che purtroppo si concluderà con la retrocessione dei viola pianigiani, Rosaclerio gioca con la Gioiese che affronta il Messina, e in tutte e due gli incontri (quello di andata a Gioia Tauro il 12 dicembre del 1982 conclusosi con il risultato di 0 – 2 in favore dei peloritani; quello di ritorno disputato a Messina l’8 maggio del 1983, e conclusosi con la vittoria dei giallorossi per 1 – 0) Agostino gioca contro Totò Schillaci, il quale segnerà un gol nell’incontro di andata in terra calabra.
Nell’estate del 1983 Rosaclerio passa a Crotone, campionato Interregionale, e anche qui ottiene la promozione in Serie C2. L’anno successivo avrà come compagni Lorenzo Federico e Pino Tortora.

Ma la sua carriera calcistica comincia a declinare, complici problemi fisici legati a infortuni del passato.
Termina di correre dietro al pallone con la maglia del Gallina, insieme a Pietro Matà.

Ma subito passa dall’altra parte della barricata, rivestendo il ruolo di allenatore dei settori giovanili di squadre locali, collaborando con altri calciatori di livello quali Mimmo Labate e Pietro Rizzo. Con quest’ultimo continua la collaborazione nella gestione della Scuola Calcio Francesco Cozza, che svolge la propria attività all’interno del Reggio Village di Viale Messina.





Rispondi