Lorenzo Federico è nato a Reggio Calabria il 4 luglio del 1963. La sua famiglia abita nella zona della chiesa del Crocifisso.

Grazie all’amicizia con il dott. Iero comincia fin da piccolo, nel 1975, a giocare con la squadra del Tremulini, dall’altra parte della città.

Ma ben presto passa anche lui sotto la guida di Mimmo De Clario, con la Matteotti e con la Maestrelli, che – guarda caso – viene fondata proprio il 4 luglio del 1978, giorno del compleanno di Lorenzo. Quando si dice un segno del destino!

Con la maglia della Maestrelli Federico disputa i campionati giovanili facendosi ammirare, oltre che per le sue doti tecniche e atletiche, anche per il comportamento di ragazzo serio, per cui veste costantemente la fascia di capitano.

La Maestrelli al campo di Ciccarello

Viene convocato anche nella Rappresentativa regionale allievi.

È seguito dal Catanzaro, ma proprio nel momento di chiudere la trattativa con la firma del contratto, Federico rimane a Reggio Calabria e disputa il campionato di Promozione con il Gallina.

Nell’estate del 1982 arriva il trasferimento alla Vibonese, dove rimarrà per due campionati. Nel primo torneo avrà come compagno Carmelo Condemi, mentre nel secondo sarà con Bruno Jacoboni in panchina. Quell’anno Lorenzo disputa un campionato esemplare, che gli vale la fascia di capitano nella Rappresentativa del girone I della serie D, e la prestigiosa convocazione nella Nazionale Dilettanti di Romolo Alzani.

Vibonese 1983 – 84

Il campionato di Serie C2 1984 – 85 lo vede a Crotone, formando un trio eccezionale con Pino Tortora e con Agostino Rosaclerio, oltre a Fabio Mucciola che anche se non è nato a Reggio Calabria, è ormai da tempo reggino di adozione a tutti gli effetti.

Poi, due anni a Caltanissetta, con la Nissa, sempre in Serie C2, in compagnia di un altro reggino, Antonino Praticò. Il 30 marzo del 1986 la Nissa sconfigge la Reggina di Diego Spinella per 2 a 0 e Federico è in campo “contro” la squadra della sua città.

Nissa 1986 – 87

Nel 1987 Federico vola al nord, a Busto Arsizio, per indossare la gloriosa maglia della Pro Patria, in compagnia di un giovane Luca Bucci. Disputa sempre il campionato di Serie C2, e si trova ad incrociare l’Alessandria di Pino Tortora, ma solamente nell’incontro di andata, disputato ad Alessandria il 29 novembre del 1987, allorquando Tortora colpisce al 10’ e con questo gol porta i grigi piemontesi alla vittoria. Nell’incontro di ritorno, disputato a Busto Arsizio il 17 aprile del 1988, ancora l’Alessandria si impone in trasferta per 2 a 1, ma Lorenzo Federico non è sceso in campo.

Ma quell’anno trascorso a Busto Arsizio ha dato a Federico l’opportunità di disputare un’amichevole contro il Milan, e di entrare in contatto e frequentare nientemeno che Marco Van Basten.

Marco Van Basten, Lorenzo Federico e Ricky Testa La Muta

Ma andiamo per ordine.

L’8 ottobre del 1987 si disputa a Busto Arsizio un incontro amichevole tra la Pro Patria e il Milan di Arrigo Sacchi, tra le cui fila ci sono i due olandesi Van Basten e Gullit. Quest’ultimo impressionava soprattutto per la sua spaventosa forza fisica dirompente, che si esprimeva con un tiro veramente micidiale.

Marco Van Basten, accettando il trasferimento a Milano, aveva portato con sé il suo amico d’infanzia Ricky Testa La Muta, anch’egli calciatore, il quale era stato tesserato dalla Pro Patria proprio in quel campionato. Van Basten abitava a pochi chilometri dallo stadio della Pro Patria, al residence La Gabinella, all’uscita dell’autostrada di Castellanza, al confine con Legnano, proprio a metà strada tra Milano e Milanello. Era lo storico residence dei giocatori rossoneri.

Ed è così che, grazie a questo amico comune, Lorenzo Federico e Marco Van Basten si trovano a trascorrere tante serate rilassanti insieme, sia dopo gli allenamenti che gli incontri.

Nell’estate del 1988 Lorenzo Federico vola in Sardegna, a Cagliari, per fare parte di un nuovo intrigante progetto calcistico, che nel primo anno portò alla promozione in Serie C2, con personaggi di primo piano quali Gigi Piras e Mario Brugnera. Purtroppo alla fine del campionato di Serie C2 la simpatica squadra del quartiere cagliaritano non riuscì ad andare avanti per problemi finanziari.

La Palma 1989 – 90

Ecco che Federico si sposta a Martina Franca dove incontra Totò Tripepi, che poi è anche suo cugino. Rimane in Puglia per un campionato, alla fine del quale rientra a Reggio Calabria e ritorna a vestire la maglia del Gallina, sempre in Promozione, con il compianto Stefano Viola in panchina.

L’anno successivo, il campionato 1992 93 lo disputa a Rosarno con la Nuova Rosarnese, in compagnia dell’indimenticabile Lello Scevola. Rimane a Rosarno anche nel campionato successivo, ma ormai la sua carriera calcistica volge al termine.

Comincia a lavorare, ed oggi è uno stimato funzionario dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati.

Ma Federico non ha lasciato il calcio. Attualmente riveste l’incarico di Team manager della squadra Under 14 Elite della Reggina Calcio, un incarico di cui Lorenzo va molto orgoglioso perché gli consente di rendere un servizio alla squadra della sua città, di cui – per varie circostanze – non ha mai vestito la maglia, ma verso cui sente sempre un forte attaccamento.

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