La Reggina esce dallo stadio di Lamezia con le ossa rotte. Una sconfitta che brucia, soprattutto per come è maturata: dopo un primo tempo giocato con personalità e occasioni create, gli amaranto si sono spenti nella ripresa, nonostante la superiorità numerica per oltre un tempo.

A decidere il derby è stato Cosendey, autore di una doppietta che condanna la squadra di mister Alfio Torrisi.

Primo tempo: occasioni e beffa

Dopo un avvio difficile, la Reggina aveva preso in mano la partita. Traversone, occasioni e una traversa colpita da Palumbo avevano dato la sensazione di una squadra in controllo dell’inerzia.

Poi, nel recupero, la doccia fredda: Cosendey approfitta di una disattenzione collettiva e porta avanti la Vigor Lamezia.

L’episodio che poteva cambiare tutto

La ripresa si apre con l’espulsione di Marigosu al 46’. La Reggina ha più di un tempo da giocare in superiorità numerica, ma non riesce a sfruttarla.

La manovra diventa lenta, prevedibile. Il nervosismo prende il sopravvento. Gli amaranto non riescono a creare veri pericoli.

Anzi, al 52’ è ancora Cosendey ad avere l’occasione del raddoppio, sprecando davanti alla porta.

Il raddoppio che chiude il derby

Al 57’ arriva il colpo che spezza definitivamente la partita: ancora Cosendey, lasciato tutto solo in area, insacca alle spalle di Lagonigro. Gol subito a difesa schierata, fotografia perfetta della serata amaranto.

Torrisi prova a cambiare volto alla squadra: fuori Fofana e Palumbo, dentro Bevilacqua e Ragusa; poi Guida per Mungo e Distratto per Lanzillotta. Modulo ultra offensivo, ma la Reggina non trova lucidità.

Solo all’88’ Guida va vicino al gol, ma Iannì respinge a terra.

Finisce 2-0. Una sconfitta pesante, per classifica e per morale.

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