Bernardo (Dino) Neto è nato a Reggio Calabria il 12 settembre del 1959. Anche lui abitava al rione Sbarre, precisamente in Via Cassino.

Comincia a giocare a calcio tra le fila della Matteotti di Mister De Clario, insieme a Gigi Sacchetti, Domenico Iacopino, Marcello Merenda, Pietro Rizzo. Milita nella gloriosa squadra dilettantistica reggina dal 1971 al 1976, segnando 168 gol su 119 partite complessive.

Con la Matteotti, oltre a tutti i campionati a livello locale e regionale, ha disputato le finali nazionali sia nel 1974 – 75 che nel 1975 – 76, arrivando in entrambi i casi al terzo posto.

Nel campionato 1975 – 76 Neto disputa il torneo Allievi e le finali nazionali, vincendo il titolo di capocannoniere: in 22 partite metterà a segno ben 45 gol.

Neto è un centravanti forte fisicamente, ottimo colpo di testa, faceva reparto da solo grazie al dinamismo e al senso della posizione.

Nel periodo della Matteotti sostiene numerosi provini per squadre di calcio importanti: Juventus, Roma, Napoli, Gioiese, Asti, e Ternana.

Il provino con la Ternana fu quello decisivo: contro la squadra Primavera, già nel primo tempo aveva segnato tre gol. Alla fine del provino gli comunicarono che lo avevano preso.

A Terni, nell’anno 1976 – 77, Neto viene aggregato al settore giovanile, disputando i campionati Allievi, Dante Berretti e Primavera. Realizza in totale una trentina di gol. Ha come compagni il portiere Giulio Nuciari, Claudio Ottoni, il compianto Gianni De Rosa e Claudio Valigi.

Nell’estate del 1978 la Ternana lo manda in prestito a Spoleto, in Serie D, dove realizza cinque reti. L’anno successivo lo troviamo all’Angelana, sempre in Serie D, la squadra di Santa Maria degli Angeli, che è una frazione del Comune di Assisi, dove segna altri cinque gol.

Il campionato 1980 – 81 lo vede tornare giù, avvicinandosi a casa: viene aggregato alla Gioiese, con Pasquale Babuscia e Ernani Ritrovato, sempre in Serie D, segnando quattro gol.

Finita l’esperienza a Gioia Tauro, inizialmente la Ternana lo aveva ceduto in prestito alla squadra calabrese del Corigliano, neopromossa in Serie D. Neto va a Lamezia per firmare il contratto, ma dopo non se ne fa niente, e ritorna al nord, a Oderzo, e viene schierato con l’Opitergina, la locale squadra di calcio. Svolge il servizio militare quindi gioca poco, viene aggregato con l’Under 19, segnando una quarantina di gol.

Finito il servizio militare, la Ternana, che è ancora proprietaria del suo cartellino, lo convoca per disputare il campionato di Serie C. Neto preferisce rimanere a Oderzo e continuerà a giocare numerosi campionati con squadre minori del trevigiano: la Marenese (Mareno di Piave), Fossalta (Fossalta di Piave), Farra (Farra d’Isonzo), Salgareda, continuando a segnare gol a raffica, con una media di 20 reti a campionato.

Nel Piavon, una squadra di Oderzo, avviene l’incontro con Gianfranco Zigoni (un passato con Juventus, Roma, Verona…), che terminerà la propria carriera proprio con questa squadra, e con il quale Dino Neto rimane molto legato, e ancora oggi si frequentano, incontrandosi quasi ogni sera nel suo club, parlando di tutto ma soprattutto del calcio dei loro vecchi tempi. Zigoni è un grande personaggio innamorato della nostra Calabria.

Ma si trova a giocare anche con Renato Faloppa, capitano del L. R. Vicenza di Paolo Rossi.

Nel Piavon, Dino Neto rimane per 6 anni segnando un centinaio di reti. Chiuderà la sua carriera calcistica a Salgareda, vincendo il titolo di capocannoniere. Poi continua a divertirsi a livello amatoriale, ma nel 2015 le sue ginocchia dicono: “basta”.

A Neto è rimasto un unico rimpianto: non avere mai indossato la maglia della “sua” Reggina. Ma la carriera da lui svolta nel trevigiano rimane comunque di tutto rispetto.

Vive a Oderzo.

Una risposta a “Bernardo (Dino) Neto, un bomber reggino nel trevigiano”

  1. Un Bomber di razza e mi fregio con onore della sua Amicizia. Dino con questi dati di a Zigo da parte mia che è un po’ meno leggenda 🤣

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