
Reggina e Messina si affronteranno per il derby dello Stretto con stati d’animo diversi
Il Messina non avrà il pubblico a seguito a causa del divieto imposto ai residenti della provincia messinese. Ciò, purtroppo, rovina l’atmosfera e lo spettacolo che queste due squadre blasonate avrebbero potuto dare. Intanto a Reggio Calabria si va verso il sold-out
Vediamo nel dettaglio le gare della 24ª giornata
Zona promozione e playoff
Reggina – Messina ( 15/02 ore 14:30)
Reggina (4ª con 43 punti) gli amaranto si preparano per un derby che potrebbe valere il primo posto (traguardo mai raggiunto in Serie D sotto la gestione Ballarino) e riscattare la sconfitta dell’andata. Gli uomini di Torrisi vantano la miglior difesa del torneo (solo 15 gol subiti), ma faticano molto in fase realizzativa: con soli 28 gol fatti, hanno il peggior attacco tra le pretendenti al titolo. Quelli bravi (ma bravi davvero) dicono che “la miglior difesa è l’attacco” ma ci pensa bomber Luca Ferraro e il difensore goleador Domenico Girasole a cacciare le castagne dal fuoco. Non sarà della partita Rosario Girasole squalificato dopo l’ammonizione rimediata contro il Ragusa. Al suo posto è pronto Adejo, apparso in ottima forma nelle ultime uscite e capace di offrire, forse, persino più sicurezza del compagno di reparto.
Messina (13° con 21 punti) arriva al derby dopo la pesante sconfitta interna per 2-5 contro l’Enna, costata l’esonero a mister Parisi. Al suo posto è stato ingaggiato un profilo già cercato in passato dalla società, quel Vincenzo Feola che vanta due vittorie di campionato ma anche tantissimi esoneri. L’allenatore partenopeo farà il suo esordio proprio domenica al Granillo. Nonostante la classifica attuale ridimensionata dalla penalizzazione di 14 punti, il Messina sta disputando un campionato dignitoso.
Castrum Favara – Savoia (15/02 ore 14:30)
Castrum Favara (17° con 20 punti) si trova in una posizione deficitaria, in piena zona retrocessione, sebbene la salvezza tramite i playout disti solo una lunghezza. Vedremo cosa succederà: certamente contro il Savoia non sarà facile strappare punti e i gialloblù dovranno impostare una gara di estrema attenzione difensiva. La squadra è chiamata al riscatto dopo il KO del turno precedente, dove ha ceduto per 2-0 sul campo della Gelbison.
Savoia (3° a quota 43 punti) si trova a sole due lunghezze dalla vetta della classifica. I campani attendono una gara che, sulla carta, appare agevole e che potrebbe favorire il sorpasso, considerando che le dirette rivali sono attese da impegni molto più proibitivi. La squadra arriva a questo appuntamento con il morale alto grazie alla recente vittoria per 2-1 contro il Sambiase, un successo arrivato all’ultimo respiro ma di fondamentale importanza perché ha permesso ai bianchi di restare stabilmente agganciati al gruppo di testa.
Enna – Athletic Palermo (15/02 ore 14:30)
Enna (11ª con 27 punti) è reduce dalla strepitosa “manita” (2-5) rifilata al Messina, un risultato che ha permesso ai gialloverdi di abbandonare la zona playout. Sulle ali dell’entusiasmo, proveranno ora a strappare punti contro una pretendente alla promozione.
Athletic Palermo (2ª a 44 punti) al momento è la vera squadra da battere del torneo. I palermitani, pur giocando un calcio molto essenziale (palla lunga e pedalare) vantano il miglior attacco del girone (43 gol messi a segno) e hanno l’obbligo di vincere per non perdere la seconda posizione in classifica. Sebbene la sfida non sembri proibitiva, l’Athletic dovrà prestare molta attenzione alla fase difensiva, che resta la più vulnerabile tra le pretendenti al titolo. Nell’ultimo turno contro il Milazzo la porta è rimasta inviolata, ma la vittoria è arrivata solo di misura (1-0).
Nissa – Vigor Lamezia (15/02 ore 14:30)
Nissa (5ª con 42 punti) si trova a sole tre lunghezze dalla vetta e in piena zona playoff. I biancoscudati hanno l’obbligo di battere la Vigor per non perdere terreno, approfittando di una classifica cortissima in cui ogni passo falso può costare caro. La preziosa vittoria esterna contro la Vibonese (0-1) ha rilanciato le loro ambizioni, confermandoli come seri pretendenti al primato. Da sottolineare che le riprese televisive hanno dimostrato in modo lapalissiano che il gol che ha permesso di rimanere in scia di Igea Virtus, A.C. Palermo, Savoia e Reggina era da annullare per l’offside di De Felice
Vigor Lamezia (10ª con 31 punti) naviga in una zona tranquilla e cercherà di fare punti per blindare la salvezza e aumentare il distacco sulla zona calda dei playout. La squadra arriva a questo match in uno stato di forma straripante, dopo aver travolto il Paternò con un tennistico 6-0 nel turno precedente.
Sambiase – Nuova Igea Virtus (15/02 ore 14:30)
Sambiase (9° con 32 punti) insegue una vittoria che gli permetterebbe di fare il salto di qualità verso le posizioni di rilievo della classifica. Il compito, tuttavia, si preannuncia proibitivo: di fronte ci sarà la capolista, un ostacolo durissimo da superare. I giallorossi dovranno resettare subito dopo la sconfitta di misura della scorsa settimana contro il Savoia (2-1) e cercare l’impresa per ripartire.
Nuova Igea Virtus (1ª con 45 punti) consolida il primato grazie a numeri da vera corazzata: il secondo miglior attacco (38 gol) e la seconda miglior difesa (20 subiti) le valgono, a pari merito con il Savoia, la miglior differenza reti del campionato (+18). Nonostante l’ottimo stato di forma, confermato dal netto 3-0 inflitto al Gela, i giallorossi sono attesi da una sfida non del tutto semplice, dove dovranno confermare la forza che finora li ha mantenuti in vetta alla classifica.
Zona playout e retrocessione
Gela – Acireale ( 15/02 ore 14:30)
Gela (7° con 33 punti) (-1) il delfino ha l’opportunità, con una vittoria, di scalare un’ulteriore posizione in classifica. La squadra è chiamata a una pronta reazione per riscattare la pesante sconfitta (3-0) subita nel turno precedente contro la Nuova Igea, cercando di ritrovare la brillantezza necessaria per restare agganciata alla parte alta della graduatoria.
Acireale (16ª con 21 punti) insegue una vittoria fondamentale per tentare l’uscita dalla zona playout. Con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione diretta, fallire l’appuntamento con i tre punti sarebbe estremamente rischioso: il pericolo è quello di perdere il contatto con le dirette rivali, attualmente tutte appaiate in classifica.
Gelbison – Ragusa (15/02 ore 14:30)
Gelbison (8ª con 33 punti) condivide lo stesso obiettivo del Gela: vincere per rilanciarsi concretamente in ottica playoff. Con un distacco di soli sei punti dalla zona calda, la rimonta appare ancora possibile. I cilentani guidati da Massimo Agovino arrivano a questa sfida con il morale alto dopo il solido successo per 2-0 ottenuto contro il Castrum Favara.
Ragusa (15° con 21 punti) quella che l’attende sarà una partita complicata, con l’alto rischio di veder scappare le dirette concorrenti in classifica. Gli azzurri devono invertire la rotta per evitare che prosegua il trend negativo di sconfitte. Nell’ultimo turno, contro la Reggina, hanno disputato una gara di puro contenimento (non ci risulta abbiano mai varcato la metà campo avversaria in 95 minuti), cedendo giustamente alla distanza e uscendo sconfitti (0-1) grazie ad un preziosismo di Domenico Girasole
Milazzo – Vibonese (15/02 ore 14:30)
Milazzo (6° con 35 punti) benché continui ad inseguire la zona playoff distante oramai sette lunghezze, sembra aver perso lo smalto dei giorni migliori. La squadra è reduce da un’ottima prova contro la corazzata Athletic Palermo dove, nonostante la sconfitta di misura per 1-0, ha dimostrato di poter tenere testa anche a formazioni tecnicamente più attrezzate. La sfida contro il Ragusa appare decisamente alla portata dei mamertini, che hanno l’occasione di incamerare tre punti fondamentali.
Vibonese (12ª con 26 punti) dopo il passo falso interno contro la Nissa (non senza polemiche), vede ridursi a 5 punti il vantaggio sulla zona calda dei playout. I rossoblù sono ora obbligati a cercare la vittoria per evitare di farsi risucchiare nel fango della zona retrocessione e per mantenere il distacco dalle inseguitrici.
Paternò – Sancataldese (15/02 ore 14:30)
Paternò (18° con 11 punti) vive un momento drammatico. I numeri parlano chiaro: peggior attacco del torneo (soli 10 gol fatti) e peggior difesa (ben 48 quelli subiti subiti). La salvezza appare ormai un miraggio e, dopo la pesantissima batosta per 6-0 rimediata contro la Vigor Lamezia, si rincorrono voci su un possibile ritiro dal campionato, eventualità che rischierebbe di falsare l’equilibrio dell’intero girone sebbene l’attuale dirigenza non abbia alcuna intenzione di perdere (in tal senso) il titolo sportivo anche perché ci sarebbero all’orizzonte degli imprenditori locali pronti ad acquistarlo.
Sancataldese (14ª con 21 punti) si prepara a una sfida sulla carta agevole, con l’obiettivo di dare continuità ai propri risultati. I verdeamaranto cercheranno di tornare alla vittoria dopo il pareggio per 1-1 ottenuto nel turno precedente contro l’Acireale, un punto utile ma che necessita di essere avvalorato da un successo pieno





Rispondi