La Reggina a Ragusa: “La squadra si è preparata al meglio”

Archiviato il pareggio col Savoia, corre l’obbligo di pensare al prossimo impegno. Quella col Ragusa è una partita difficile e complicata dove la squadra si è preparata al meglio a livello mentale per essere determinata ma nello stesso tempo consapevole delle difficoltà della gara, di quello che ci aspetta e come affrontarla

La sfida col Ragusa: “Gli iblei segnano poco ma hanno una difesa organizzata”

È vero: a Ragusa ha vinto solo il Milazzo mentre la Nissa non è andato oltre il pareggio ed il Savoia si è addirittura dovuto piegare. Questi punteggi la dicono lunga sulla forza e sull’organizzazione della squadra che dovremo affrontare. Questo aspetto ci dà contezza della difficoltà della gara. Fermo restando che per noi è un grandissimo vantaggio perché ci permette di preparare la partita sotto l’aspetto mentale e psicologico sapendo, in maniera molto limpida e lineare, che serviràun atteggiamento stile Enna e stile Paternò ossia vincendo tutti i duelli, recuperando tutte le seconde palle, correndo più dell’avversario ed essendo feroci nella pressione e nelle riaggressioni. Il terreno di gioco? Ci adatteremo…  

Di Grazia, Bevilacqua e Macrì out

Di Grazia e Verduci, benché recuperati, non faranno parte della trasferta a Ragusa in via precauzionale. In special modo Di Grazia sente ancora qualche fastidio La stessa cosa vale per Bevilacqua e Macrì i quali hanno bisogno di riposo. Quest’ultimo ha avuto la febbre e non si è potuto allenare. Recuperato totalmente Giuliodori che sarà della partita e con lui anche Ferraro che col Savoia mi ha chiesto il cambio per crampi

Torrisi tesse le lodi a Distratto

Quando io sono arrivato Distratto non aveva mai giocato. Il ragazzo oggi è uno dei giocatori che tatticamente sbagliano di meno perché ha capito di essere al centro del progetto tecnico tattico. Attraverso il lavoro quotidiano, la voglia e la volontà si è strameritato la maglia da titolare, dimostrando miglioramenti a dir poco esponenziali

Il tecnico amaranto “bacchetta” il mondo giornalistico reggino

Gradirei che quando si parla o si scrive di Reggina lo si faccia con cognizione di causa dicendo le cose per come stanno realmente.Non dico che si debba indirizzare tutto a nostro favore però penso che per arrivare fino alla fine, la squadra abbia bisogno della spinta e l’appoggio di tutti, compresa la stampa. Questa squadra, qualora ve ne fosse bisogno, dev’essere spinta, valorizzata e protetta anche dall’esterno, cosa che non succede. La stampa, gli opinionisti e i giornalisti in genere dovrebbero dare una mano a questi ragazzi che stanno facendo qualcosa che tre mesi fa era impensabile. Tra l’altro, sento parlare di “campionato scadente” e di “partite a perdere”. Siamo alla follia. Noi siamo di un altro mondo per stampa, per società, per ambiente, per città, per tifoseria, per quello che c’è all’interno del nostro centro sportivo, per il nostro stadio, per i nostri social manager, per lo staff sanitario. Noi non c’entriamo con questa categoria: siamo un’altra cosa e tutti, nessuno escluso, in questo momento deve assolutamente e necessariamente spingere perché abbiamo un obiettivo che oggi diventa più che possibile

Di seguito, la società amaranto ha diramato la lista dei 23 convocati da mister Alfio Torrisi per la gara con il Ragusa:

Portieri: Canino, Lagonigro, Summa
Difensori: Adejo, Distratto, Fanari. D. Girasole, R. Girasole, Giuliodori, Lanzillotta, Porcino


Centrocampisti: Barillà, Fofana, Laaribi, Mungo, Salandria


Attaccanti: Edera, Ferraro, Guida, Palumbo, Pellicanò, Ragusa, Sartore

Non convocati: Desiato, Chirico, Fomete, Panebianco, Verduci
Indisponibili: Bevilacqua, Di Grazia, Macrì


Riceviamo e pubblichiamo

Tra stelle, clessidre e foreste segrete 

Tre amici, una tartaruga, un porcospino e un serpente, vivono ai margini di una foresta antica, finché un incontro inatteso li spinge oltre i confini del conosciuto. Chiamati a proteggere il tempo, la natura e il futuro stesso del mondo, saranno costretti ad affrontare trasformazioni, prove e responsabilità più grandi di loro, scoprendo che ogni scelta ha conseguenze che vanno oltre il presente e incidono sul destino di molti, mettendo alla prova il loro legame. Attorno a questo nucleo narrativo si intrecciano altri racconti e visioni: clessidre viventi, foreste senzienti, regni dimenticati e forze oscure che minacciano l’equilibrio dell’universo. Ogni storia amplia l’orizzonte del libro, esplorando il legame tra passato, presente e futuro, tra l’uomo e la natura, tra memoria, attesa e cambiamento, componendo un mosaico narrativo unitario, dove la fantasia diventa strumento di riflessione. “Tra stelle, clessidre e foreste segrete” è una raccolta di fiabe moderne e racconti simbolici che unisce avventura, fantasia e riflessione, capace di parlare a lettori giovani e adulti, invitandoli a guardare il tempo non come una condanna, ma come una possibilità da custodire e difendere.

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