Antonio (Totò) Tripepi nasce a Reggio Calabria, al rione Sbarre, il 4 agosto del 1953.

Si mette in luce nella Bagnarese, in Promozione, nel campionato 1971 – 72. All’epoca i campionati di calcio erano organizzati in maniera differente rispetto ad oggi, e il campionato di Promozione corrispondeva al quinto livello: la squadra che vinceva il campionato approdava alla Serie D. Si trattava, quindi, di tornei di alto livello tecnico, oltre che agonistico.

Nell’estate del 1972 viene acquistato dal Messina, che disputa il campionato di Serie C. Con lui c’è anche Angelo Mammì, di cui abbiamo già scritto. Quell’anno Tripepi disputerà 25 partite di campionato, mettendo a segno una rete, all’89’ in occasione di Messina – Potenza 3 – 1, disputata sul campo neutro di Gioia Tauro, 10 dicembre 1972. Purtroppo questo campionato si concluderà con la retrocessione del Messina in Serie D.

Ma Tripepi viene confermato. Il campionato di Serie D 1973 – 74 passerà alla storia del Messina. Sulla panchina giallorossa viene chiamato il professore Franco Scoglio. Il Messina quell’anno darà spettacolo nella lotta con la Gioiese per il primato, anche se negli scontri diretti contro i rivali pianigiani uscirà sconfitto sia all’andata che al ritorno. In questo campionato Tripepi scenderà in campo 34 volte e segnerà 5 reti. Alla fine, il Messina viene promosso in Serie C.

Il campionato di Serie C girone C 1974 – 75 è rimasto indimenticabile, per l’elevato livello tecnico delle squadre partecipanti, per la presenza di calciatori importanti già affermati, o che raggiungeranno alti livelli del calcio nazionale, per il grande equilibrio verso l’alto fra le squadre stesse, ed il palmarès ragguardevole delle società. Basti pensare a nomi come Bari, Catania, Lecce, Reggina e Salernitana.

Il 1° settembre del 1974 si incontrano al Comunale di Reggio Calabria, per la Coppa Italia Semiprò, proprio Reggina e Messina. La Reggina è appena retrocessa dalla Serie B, ed ha rinnovato totalmente il parco giocatori, mentre il Messina è neopromossa, guidata in panchina da Franco Scoglio.

1.9.1974, la formazione della Reggina che affronta il Messina in Coppa Italia

L’incontro terminerà 2 a 1 a favore degli amaranto, ma Tripepi, reggino di Sbarre, farà ammattire la difesa reggina. Con il numero 8 sulle spalle, centrocampista di attacco, sarà in quell’incontro una vera ira di Dio, grazie alla sua velocità, dinamismo, dribbling, determinazione.

Ma il rendimento di Tripepi sarà così per tutto il campionato. Totò Tripepi tocca l’apice del torneo il 2 marzo del 1975. Si gioca al “Giovanni Celeste” Messina – Catania. I rossazzurri stanno disputando un campionato di vertice lottando punto a punto con il Bari per la promozione, e sono ancora imbattuti. Il Messina di Scoglio vincerà quell’incontro per 2 – 1 (e quella rimarrà l’unica sconfitta del Catania in quel campionato, in cui comunque conseguirà la promozione in Serie B). Le due reti del Messina vengono messe a segno da Tripepi. Particolarmente spettacolare è la seconda, in tuffo di testa. Alla fine dell’incontro Tripepi è portato in trionfo dai tifosi peloritani.

Tripepi è portato in trionfo al termine di Messina – Catania 2 a 1, 2 marzo 1975

Alla fine dell’esaltante torneo, Tripepi viene acquistato dal Modena in Serie B, ma il salto è forte: probabilmente Tripepi non regge la concorrenza, teniamo conto che nel centrocampo canarino quell’anno ci sono due come Franco Colomba e Gianfranco Bellotto, tanto per dire … e così disputerà solamente le prime quattro partite di Coppa Italia di fine estate (in cui comunque incontra calciatori di spessore quali Roberto Pruzzo in Genoa – Modena 4 a 0, oppure un giovane Antonio Cabrini in Modena – Atalanta 3 a 2) e i primi quattro incontri di campionato, poi una presenza in panchina, per scomparire dalla prima squadra.

La formazione iniziale del Modena nell’incontro del 28 settembre del 1975 contro il Palermo

Ad ottobre, così, passa al Padova in Serie C. Nella città di Sant’Antonio, Tripepi rimane per due anni. Poi ritorna al sud: a Ragusa per due anni, poi altri due anni alla Paganese, Campobasso, e altri due anni al Cosenza, sempre in Serie C.

Ragusa 1978 – 79

Nel 1984 Tripepi si trasferisce a Martina Franca, dove metterà radici. Qui rimane fino al termine della sua carriera di calciatore fino alla metà degli anni novanta, e inizia l’attività di allenatore del settore giovanile ma anche della prima squadra pugliese.

Al rione di Sbarre, dove il fratello ha gestito per molti anni una macelleria nei pressi del Loreto, viene ricordato ancora oggi con simpatia e affetto.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In primo piano

Scopri di più da Albamaranto

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere