Il punto focale della questione riguarderebbe una squalifica di tre giornate che il giovane portiere Christian De Falco aveva rimediato nell’ultima gara giocata con la Reggiana, valida per i playout di Primavera 2, e che non aveva scontato.

Ma veniamo ai fatti Supposti. De Falco ha difeso i pali dell’Igea Virtus per cinque gare di campionato, pur essendo squalificato. Per una sesta partita, è stato inserito nella distinta ufficiale consegnata all’arbitro, pur non scendendo in campo. Successivamente non è stato utilizzato per la settima e l’ottava gara. In tutto questo è bene sottolineare che la denuncia è stata presentata dall’Athletic Club Palermo nonostante fosse ampiamente fuori tempo massimo cosicché il caso è stato inoltrato alla Procura Federale, che può agire d’ufficio in base alle documentazioni che ha trasmesso la parte in causa.

Scenari e Normative FIGC

Secondo il Codice di Giustizia Sportiva (CGS) della FIGC, la squalifica non si considera scontata se il calciatore, pur non impiegato in campo, viene inserito nella distinta di gara.

A proposito della sanzione, l’ipotesi più accreditata potrebbe essere una penalizzazione di 1 punto per ogni gara in cui il calciatore “non idoneo” è stato inserito in “distinta“, per un totale potenziale di 6 punti.

L’articolo 10, commi 6 e 7, e 21, comma 2, del CGS prevedono che la posizione irregolare determina la sanzione della perdita della gara solo se il giocatore è stato effettivamente utilizzato in campo e se il reclamo è presentato entro e non oltre le 24 ore successive. In questo caso, le gare giocate sono state cinque. Va da sé che la decisione della Procura e degli organi di giustizia sportiva stabilirà quale interpretazione verrà adottata, con conseguenze dirette e potenzialmente rivoluzionarie per la classifica del Girone I di Serie D.

Intanto la società mamertina si difende: “Sono soltanto diffamazioni”:

Nuova Igea Virtus S.S.D. srl, a fronte delle infondate notizie di stampa e delle illazioni circoscritte alla nostra società e ai nostri tesserati, comunica di non aver ricevuto alcuna convocazione o provvedimento federale. Nella denegata ipotesi che dovesse riceverli, la medesima provvederà a tutelare le proprie ragioni innanzi le competenti sedi di giustizia sportiva. La nostra società, inoltre, ritiene che simili e diffamanti affermazioni non potranno assolutamente destabilizzare il clima che fino ad oggi ha caratterizzato la stagione in corso. Valuteremo, infine, di adire le vie legali per tutelare la nostra immagine nelle sedi competenti

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