Paolo Crucitti è nato a Reggio Calabria il 27 febbraio del 1963. La sua famiglia aveva una bottega molto frequentata nei pressi del ponte Sant’Agata.

Da ragazzo si mette in luce tra le fila della Matteotti, probabilmente la società di calcio giovanile più importante di Reggio Calabria negli anni ’70, sotto la guida di Mimmo De Clario, che tanti calciatori affermati ha sfornato. Il talento di questo giovane calciatore attira gli osservatori di numerose squadre di calcio, e così effettua diversi provini per molte importanti squadre italiane.
La sua prima esperienza a Terni
Alla fine, va a giocare alla Ternana nel 1980. Inizialmente i suoi genitori, persone perbene improntate ad una educazione basata sulla concretezza, non erano completamente convinti del trasferimento del proprio figlio a Terni: vennero tranquillizzati da Dino Neto, un altro calciatore reggino del quale scriveremo presto, che era già stato acquistato dalla Ternana nel 1976, e che aveva garantito che i ragazzi a Terni venivano trattati bene.
Inizialmente, Crucitti a Terni viene aggregato al settore giovanile, ma in considerazione delle sue capacità viene inserito anche nel gruppo che disputa la Coppa Italia di Serie C 1980 – 81, e va una volta in panchina, in occasione della semifinale Cavese – Ternana, il 29 aprile del 1981, terminata con il successo della squadra campana per 3 a 0.
Paolo Crucitti è un giovane alto, ben messo fisicamente, dotato di classe e tecnica, ma anche di corsa e dinamismo. È un centrocampista offensivo che partecipa alla manovra d’attacco con intelligenza.
Nel campionato successivo 1981 – 82, invece, risulta aggregato alla prima squadra che disputa il campionato di Serie C1 girone B, e totalizza una presenza da titolare (poi verrà sostituito all’inizio del secondo tempo) in occasione di Arezzo – Ternana il 2 maggio del 1982: l’incontro terminerà 2 a 0 a favore dei toscani; in porta tra le fila degli amaranto aretini c’è l’altro reggino Giuseppe (Pino) Pellicanò.
Durante il medesimo campionato di Serie C1 va 11 volte in panchina, e lo fa anche a Reggio Calabria nell’incontro Reggina – Ternana del 18 aprile del 1982, terminato con il risultato di 0 a 0.
Nella Coppa Italia di quell’anno, invece, figura titolare e va in campo per 7 volte, segnando anche una rete il 9 dicembre del 1982, al 2’ dell’incontro Ternana – Senigallia terminato 4 – 2 per i rossoverdi. In effetti, nella Coppa Italia Semiprò del 1981 – 82 la Ternana era arrivata al terzo turno, e fu eliminata dal Campobasso con un secco 2 – 0 rifilato il 10 marzo del 1982. Tra le fila del Campobasso figurava con la maglia numero 7 Antonio Tripepi, reggino del rione Sbarre, del quale pure scriveremo presto.
Il trasferimento a Messina
Nel campionato 1982 – 83 viene a giocare a Messina con mister Alfredo Ballarò, anche lui reggino purosangue. A Messina Crucitti disputerà 5 incontri (la prima di campionato a Potenza, sostituito al 35’; la 6° in casa contro la Grumese, entra al 46’ e sostituisce un certo Salvatore – Totò – Schillaci; la 7° ad Agrigento; la 6° di ritorno a Grumo Nevano; l’8° di ritorno ad Alcamo;). Totalizza un minutaggio abbastanza risicato, e non segnerà nessuna rete.
Un anno all’Ercolanese prima del suo trasferimento alla Reggina
Nel 1983 – 84 è con l’Ercolanese in Serie C2 girone D, con mister Eugenio Fantini come allenatore, ed anche nel corso di questo campionato affronta la Reggina di mister Claudio Tobia, che vincerà quel campionato. Qui in Campania, invece, Crucitti disputerà 25 presenze segnando 6 gol giocando con regolarità.

Nell’estate del 1984 si concretizza il suo trasferimento a Reggio Calabria, tra le fila della neopromossa Reggina, in Serie C1. Paolo Crucitti, a dispetto della sua ancora giovane età (ha solo ventun anni) è già un calciatore esperto e le premesse ci sono tutte per una sua definitiva consacrazione nel mondo del calcio.
Nel suo primo campionato a Reggio Calabria, con la Reggina in Serie C1, Crucitti disputerà 14 incontri senza segnare nessuna rete. In panchina, alla guida della squadra, c’è il confermato prima Claudio Tobia, poi le cose si mettono male e l’artefice della promozione del campionato precedente viene sostituito da Nicola Chiricallo. Purtroppo la decisione di sostituire Tobia non porta il risultato sperato, sarà un triste campionato, culminato un’altra volta con la retrocessione in Serie C2.

Nel successivo campionato di Serie C2 1985 – 86 Crucitti disputerà con la maglia amaranto 21 incontri, mettendo a segno una ottima rete su splendido colpo di testa, in occasione di Frosinone – Reggina 1 – 2 del 20 ottobre del 1985. Quell’anno la Reggina arriverà seconda in classifica e verrà promossa di nuovo in Serie C1.

L’esperienza a Siracusa e gli ultimi anni della carriera
Purtroppo Crucitti non viene confermato, e così nel campionato 1986 – 87 va a giocare a Siracusa, dove disputa 27 partite di campionato di Serie C2 con due reti, e 5 partite di Coppa Italia con una rete. Nella rosa del Siracusa 1986 – 87 ci sono tanti calciatori che hanno vestito anche la maglia della Reggina, e i nomi che mi vengono in mente sono quelli di Diego Spinella, Giancarlo Olivotto e Giovanbattista Rappa. Gente di livello elevato. In panchina, quell’anno, altre due vecchie conoscenze amaranto: prima Paolo Lombardo, poi Carlo Facchin. Durante quel campionato il Siracusa aveva sconfitto la Reggina in Coppa Italia, il 7 gennaio del 1987, con il risultato di 2 a 1, il secondo gol fu messo a segno proprio da Spinella, e Crucitti era entrato in campo al 46’

I successivi campionati 1987 – 88 e 1988 – 89 va a Crotone con il Kroton: entrambi i campionati sono in Serie C2 e disputa complessivamente 61 incontri segnando 8 gol. Riporto qui alcuni commenti scritti da tifosi rossoblù e trovati su Facebook:
“Paolo Crucitti forse il più forte calciatore che ho visto a Crotone tecnica ed intelligenza calcistica al di fuori del normale”
“Crucitti vero campione di categoria superiore”
Il campionato 1989 – 90 è alla Battipagliese, in Serie C2, 33 presenze e 8 gol. La squadra campana vincerà il torneo e sarà promossa in Serie C1. Ma Crucitti ritorna ancora a viaggiare, direzione Potenza. Rimane in Basilicata per tre stagioni: il campionato 1990 – 91 è in Serie C2, mentre il successivo porterà i rossoblù alla promozione, per cui Crucitti si ritrova in Serie C1 nell’anno 1992 – 93. Con la maglia del Potenza disputerà complessivamente 89 partite segnando in totale 7 gol, e lasciando anche qui un ottimo ricordo di un grande calciatore.
Poi avviene il trasferimento al Nord. Nel 1993 va a giocare con la Pro Sesto, dove rimarrà per due campionati, con 53 presenze complessive e 7 gol.
Il campionato 1995 – 96 è al Chiasso in Serie B Svizzera. Dovrebbero essere 14 presenze e 1 gol, il 21 ottobre del 1995 nell’incontro Chiasso – Schaffhausen 3 – 2, mentre il campionato successivo è a Pavia in Serie C2.
Smesso di giocare al calcio, ha intrapreso la carriera di allenatore, curando i settori giovanili della Nervianese e del Legnano; poi ha allenato a Pero, a Legnano, a Busto Arsizio, a Rho, San Giuliano Milanese, e Gallarate.




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