La squadra amaranto cercherà la settima vittoria consecutiva contro una squadra che segna molto ma subisce anche tanto
L’andata e il cambio tecnico
Ricordiamo che alla seconda giornata di andata, la Reggina ha battuto la squadra di Patron Luca Giovannone grazie al gol di Luca Ferraro, sebbene i “Rotulo e compagni” crearono diverse azioni pericolose verso la porta amaranto. Quella, comunque, era una Nissa in pieno rodaggio, un’idea di calcio del “pluriesonerato” Lello Di Napoli, al quale succedette Francesco Di Gaetano.
L’era Di Gaetano: progressi e statistiche
Col tecnico palermitano i biancoscudati hanno mostrato timidi progressi che li tengono ancor oggi in corsa per il vertice. Dal 3 dicembre (giorno dell’avvicendamento sulla panchina nissena) la squadra ha collezionato risultati altalenanti: una vittoria fortunosa in casa dell’Enna (3 a 4), un insipido nulla di fatto col Sambiase, una vittoria sul campo del Paternò (0 a 3) e un 1 a 1 in casa del Milazzo. Niente di trascendentale, per la verità.
Il modulo e i numeri
Ad ogni buon conto, Di Gaetano predilige disporre i propri giocatori secondo il “temerario” 3-4-3 sia in casa che in trasferta. Con tale modulo, il team nisseno ha raggranellato 8 punti siglando 7 reti e subendone 4. Questo significa che il 3-4-3 permette tante realizzazioni ma, nel contempo, rischia di concedere molto. In generale, i biancoscudati hanno esultato in 25 occasioni ma sono stati costretti a raccogliere il pallone in fondo al sacco in 19 casi. Nello specifico, su 8 gare disputate davanti al proprio pubblico, Terranova e compagni hanno realizzato 10 gol subendone 8, per un totale di 15 punti.
I protagonisti in campo
Il team biancoscudato ha in rosa elementi di calibro capaci di spostare gli equilibri e di segnare contro chiunque: Oliver Kragl (2 acuti), Fabio Alagna (3 gol), Pietro Terranova (8 reti), Francesco De Felice (4 segnature), Riccardo Rotulo (3 centri). Dall’altra parte, però, c’è una Reggina che ha realizzato 20 reti subendone solo 13: tra le compagini d’alta classifica, la formazione di Alfio Torrisi è quella meno perforata ma nello stesso tempo quella che ha segnato di meno con il portiere Lagonigro che non “prende” gol da 543 minuti.
La prossima sfida e gli scenari di classifica
Ora l’attenzione nissena si sposta sulla prossima sfida. In data 11 gennaio (ore 14.30), al “Tomaselli” arriva la Reggina che, sulle ali dell’entusiasmo, ha tutta l’intenzione di centrare la settima vittoria consecutiva che le permetterebbe il sorpasso sugli stessi nisseni. Per la tifoseria amaranto sarebbe un sogno se si verificasse un eventuale passo falso di Igea Virtus (impegnata nel derby col Milazzo) e Savoia (che dovrà vedersela con l’Acireale al Giroud), così da diminuire l’attuale gap di 4 lunghezze. E sperare che l’Athletic Club Palermo non vinca in casa della Vigor Lamezia, a sua volta bisognosa di punti. Non sarà facile, vuoi perché la Nissa sarà determinata a spezzare i sogni del popolo amaranto, vuoi perché le battistrada Igea e Savoia stanno godendo di un ottimo momento ma pur sempre con alti e bassi. Così come sarebbe da incorniciare il campionato condotto dai nerorosa del Direttore Perinetti. In un girone così aperto (e, per la verità, livellato verso il basso) come quello meridionale di Serie D nulla è precluso, sebbene resti tutto da decifrare.






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