
Sergio Campolo nasce a Reggio Calabria, al quartiere Condera, il 4 marzo del 1972. A Condera esisteva uno storico campo di calcio, che ha ospitato negli anni settanta e ottanta campionati minori di alto livello tecnico. Insieme al fratello Giuseppe tira i primi calci al pallone proprio in questo impianto.
Poi viene inserito nel settore giovanile della Reggina, parte di quella nidiata da cui sono usciti molti calciatori apprezzati, tra i quali l’altro reggino Domenico (Mimmo) Toscano.
Viene aggregato alla prima squadra nel corso del campionato di Serie B 1990 – 91, con Cerantola e poi con Ciccio Graziani in panchina. Un campionato sfortunato, perché culminerà con la retrocessione degli amaranto in Serie C1.
Il suo esordio in Serie B avviene a diciannove anni compiuti da poco, il 19 maggio del 1991 in Reggina – Barletta 2 – 0, doppietta di Fulvio Simonini. In quel campionato andrà in campo complessivamente 5 volte.
Sergio Campolo è un centrocampista dotato di ottima tecnica, corsa e dinamismo. La sua presenza in mezzo al traffico si fa sempre sentire.
Nel corso del campionato successivo, in Serie C1, scenderà in campo solamente 4 volte in partite di campionato, mentre è presente nella doppia sfida con il Taranto valevole per la Coppa Italia.
Ma il campionato 1991 – 92 lo vede soprattutto protagonista tra le fila di quella meravigliosa Reggina Primavera, allenata da Bruno Jacoboni, che arriverà in finale contro il Torino in quel memorabile doppio incontro, il secondo dei quali fu disputato a Reggio Calabria il 28 giugno del 1992, alle ore 10,30 del mattino, davanti a diecimila spettatori entusiasti, conclusosi con il risultato di 3 – 4 per i granata, con tripletta di un giovane promettente di nome Christian Vieri.

Il campionato di Serie C1 1992 – 93 vede Sergio Campolo finalmente titolare stabile tra le fila della Reggina e totalizzerà 23 presenze.
Nell’estate del 1993 avviene il suo trasferimento alla Fiorentina di Batistuta (assieme a Fabio Di Sole e Giovanni Tedesco); in Toscana ritrova il suo vecchio compagno Massimo Orlando.

Rimane a Firenze due campionati. Il primo di questi è in Serie B, Sergio scende in campo 14 volte, senza segnare gol. La Fiorentina vince il campionato, quindi si trova in Serie A nel torneo 1994 – 95, e fa il suo esordio nel massimo campionato il 25 settembre del 1994 in occasione dell’incontro Inter – Fiorentina: l’allenatore dei viola, Claudio Ranieri, lo manda in campo al 74’ al posto di Robbiati. Nel corso di questo secondo campionato in riva all’Arno, totalizzerà complessivamente 6 presenze.
Riesce, comunque, a levarsi la soddisfazione di segnare una rete con la maglia viola, in occasione dell’incontro di Coppa Italia Fiorentina Udinese (al 52’), che terminerà 2 – 0, disputatosi il 21 settembre del 1994.
Poi comincia il suo girovagare per l’Italia: Pistoia, Giulianova, Ancona.
Nel 1998 ritorna in Serie A con la maglia del Perugia: in panchina, prima Ilario Castagner, poi Vujadin Boskov. Tra i suoi compagni, ancora Giovanni Tedesco.
A Perugia Campolo rimane due campionati interi, ed ha il tempo di incrociare la “sua” Reggina durante il primo campionato di Serie A degli amaranto: sia nella partita di andata disputata in Umbria il 3 ottobre del 1999 (quella dello sfortunatissimo autogol di Stovini) in cui entrerà in campo all’88’ proprio al posto del suo amico Giovanni Tedesco; sia nella partita di ritorno, al “Granillo”, davanti alla sua gente, il 19 febbraio del 2000, anche in questa occasione subentra all’ 89’ e sempre al posto di Giovanni Tedesco, con Carletto Mazzone in panchina.
Poi Catania, Teramo e, nel marzo del 2001, arriva a Messina, in Serie C1.
La squadra peloritana vince il campionato e approda in Serie B. Incrocia la Reggina nella partita di andata disputata al “Granillo” il 21 novembre del 2001, risultato finale 0 – 0; ed in quella di ritorno giocata al “Celeste” il 14 aprile del 2002, terminata 1 – 0 a favore dei peloritani.

Terminerà la sua carriera di calciatore a Catanzaro.
Appese le scarpe al chiodo, continua a rimanere nel mondo del calcio con apprezzate collaborazioni. Ricordiamo soprattutto il titolo di campione d’Italia dilettanti conquistato con l’Omega Bagaladi nel campionato 2008 – 09.
Attualmente fa parte dello staff del settore giovanile della Reggina, con l’incarico di responsabile tecnico attività di base.






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