La Reggina di mister Torrisi, conquista la quarta vittoria consecutiva, superando al Granillo il Milazzo per due reti a zero. Gli amaranto chiudono la pratica nella prima frazione, grazie alle reti messe a segno da Edera e Ferraro, i quali arrestano la serie positiva di risultati della matricola siciliana che durava da quattro turni.
Ieri al Granillo, si è vista la Reggina più bella dell’intera stagione sia sul piano tecnico che su quello dell’intensità. Una Reggina convincente, che man mano sta ritrovando fiducia e consapevolezza della propria forza. Come si suol dire l’appetito vien mangiando, vincere è la migliore medicina, specie per una Reggina obbligata a risalire la classifica. Sono sette le distanze che separano gli amaranto dalla vetta, occupata momentaneamente dal Savoia, vittoriosa in rimonta sul campo dell’Athletic Palermo.
Mercato, equilibrio e continuità
La strada è ancora lunga e tortuosa, ma Torrisi e i suoi ragazzi sanno bene che dovranno vincere più gare possibili per sperare di agguantare il vertice della classifica. Queste quattro vittorie consecutive non devono assolutamente trarre in inganno, in vista di un girone di ritorno che dovrà esere affrontato nella maniera giusta. In questa fase il mercato avrà un ruolo fondamentale per il futuro della società amaranto, chiamata ad intervenire in tempi immediati e con una certa oculatezza, in modo da completare una rosa che possa tentare fino alla fine di raggiungere un qualcosa di impensabile fino a poche settimane fa. L’equilibrio di questo campionato e la crescita della squadra fanno ben sperare per il prosieguo della stagione, ma ancora non è stato fatto nulla. Dando per certo che dal mercato arriveranno i giusti innesti, Ragusa e compagni, dovranno giocare ogni gara come una finale da dover vincere, senza guardare la classifica. Vietato fare calcoli cervellotici o tracciare tabelle di marcia, la Reggina deve pensare solo a se stessa. In questo girone, avrà la meglio chi farà della continuità il proprio punto di forza, oltre a quel pizzico di fortuna che nel calcio non deve mai mancare.
Il prossimo confronto diretto contro il Sambiase
Savoia e Igea Virtus, sono le due formazioni che fin qui hanno sbagliato meno delle altre, ma allo stesso tempo non hanno mai dato segno di essere delle vere e proprie corazzate. Per gli amaranto, vincere contro le formazioni che li precedono in classifica rappresenta una doppia valenza, proprio per questo la trasferta di domenica prossima sul campo del Sambiase mette in palio punti preziosi in chiave promozione. Se la gara contro il Milazzo rappresentava la prima prova del nove per la Reggina, quella con i giallorossi lo sarà altrettanto. La squadra guidata dal bravo Tony Lio, sta confermando anche quest’anno di essere una bella realtà del calcio calabrese, grazie ad un’oculata gestione societaria abbinata agli ottimi risultati sportivi.
Pubblico, identità e speranza
Battere il Sambiase, darebbe ancora più spinta ad una Reggina che non ha minimamente intenzione di mollare il piede dall’acceleratore, considerato che poi ci sarà la sosta natalizia che darà modo agli amaranto di ricaricare le pile e consentire al tecnico di amalgamare il gruppo con i nuovi arrivati. Vista la situazione, sembra che il peggio sia ormai alle spalle o almeno ce lo auguriamo, serve però continuare a lavorare per proseguire in questo percorso di crescita che dovrà condurre la Reggina a giocarsi la vittoria finale. Per concludere, encomiabile ancora una volta il pubblico del Granillo, accorso numeroso sugli spalti per spingere i propri beniamini alla conquista della vittoria. E’ bene ricordare questo aspetto, perchè i reggini ci sono sempre stati e sempre ci saranno nonostante qualcuno si sia permesso di metterlo in dubbio. Bisogna guardare avanti, facendo unione e remare tutti verso un’unica direzione. C’è ancora tanto da lottare e sudare, la Reggio calcistica è attesa a tante dure prove da superare. Soltanto se società e squadra riusciranno a recitare al meglio il proprio ruolo si potrebbe sperare in una svolta positiva, per una piazza che merita di tornare protagonista nel calcio professionistico, attraverso un progetto serio e ambizioso. Questa è la speranza che nutre ogni tifoso amaranto, anche se per qualcuno è pura utopia, resta però il fatto che la storia della Reggina ha bisogno di nuove pagine da scrivere, per poi essere ricordate nel tempo come insegna il suo glorioso passato.






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