La Reggina torna questo pomeriggio al “Granillo” per una sfida che vale molto più dei tre punti. Dopo la vittoria sofferta ma pesantissima di Enna, gli amaranto cercano continuità e identità contro un Gela in salute, guidato da un allenatore che oggi vivrà emozioni particolari: Giuseppe Misiti, reggino doc, alla prima da avversario nella sua città.

Una partita dal doppio volto: da un lato una Reggina che prova a rialzarsi dopo un avvio di stagione traumatico, dall’altro una squadra ospite reduce da due vittorie su due con la nuova guida tecnica. In mezzo, un contesto tecnico e psicologico tutto da decifrare.


Reggina, Torrisi: “Serve una prestazione di identità. La squadra deve crescere”

In conferenza stampa, mister Torrisi ha parlato con lucidità e pragmatismo. La vittoria di Enna non deve illudere: è servita per respirare, non per cambiare i giudizi.

«Questi tre punti ci hanno dato ossigeno, ma non risolvono i problemi. Dobbiamo costruire una Reggina riconoscibile, più equilibrata e continua», ha ribadito il tecnico, sottolineando come i miglioramenti debbano arrivare “prima nella testa, poi nel gioco”.

Il tecnico ha insistito su due concetti chiave:

  • identità: «Serve uno spirito operaio. In questo momento la Reggina deve essere concreta»
  • continuità: «Non possiamo concederci cali. Ogni gara è una prova di maturità»

Torrisi ha anche evidenziato l’importanza dei nuovi arrivati, pur chiedendo tempo: «Sartore, Fofana, Bevilacqua, Desiato ci daranno una mano, ma servono equilibrio e pazienza. Il campo dirà quanto potranno incidere».

Sul fronte infortuni, la speranza è il rientro definitivo di Ragusa: «È uno dei pochi che crea superiorità numerica, può darci molto».


Gela in fiducia, Misiti torna nella sua Reggio: “Una gara speciale, ma veniamo per giocarcela”

Se la Reggina cerca conferme, il Gela arriva al Granillo con entusiasmo e leggerezza. Con Misiti in panchina, i siciliani hanno collezionato due vittorie, cinque gol fatti e uno subito.

Per il tecnico reggino è una giornata dal sapore unico: «È una partita speciale per me. Affronto la squadra della mia città, ma il nostro obiettivo è fare risultato», ha dichiarato.

Il Gela ha lavorato con serenità durante la settimana, e tra i convocati ci sarà anche il nuovo acquisto Leo Tejo. La squadra arriva con la mentalità giusta, come ribadito dallo stesso Misiti: «Dopo la vittoria nel derby abbiamo preparato bene la partita. Veniamo con convinzione».

La trasferta sarà senza tifosi ospiti, ma il simbolismo resta: una squadra in crescita contro una big ferita, in un Granillo che si aspetta risposte.


La chiave del match

La Reggina deve:

  • dare continuità alla vittoria di Enna
  • mostrare progressi tattici in termini di ordine e aggressività
  • trovare soluzioni offensive oltre ai soli Pellicanò e Ferraro
  • gestire la pressione di un ambiente che aspetta segnali forti
  • evitare i blackout che troppe volte hanno condizionato le gare

Il Gela può colpire in ripartenza e sfruttare l’entusiasmo della nuova gestione Misiti.

Torrisi lo sa bene: «Servirà attenzione massima. Non possiamo sbagliare l’approccio».


Un Granillo che aspetta una risposta

La gara di oggi è una prova di maturità per una squadra che, tra rivoluzione di mercato e necessità di ritrovarsi, deve iniziare a costruire certezze. Il Granillo vuole vedere una Reggina solida, affamata e credibile.

La classifica, oggi, chiede punti.
La piazza, invece, chiede una squadra che torni a somigliare alla Reggina.

È il giorno giusto per iniziare a dimostrarlo.

Probabili formazioni

Reggina: (4-2-3-1) Summa, Lanzilotta, Adejo, Porcino, Palumbo, Mungo, Salandria, Ragusa, Barillà, Ferraro.

Gela: (4-2-3-1) Minussi, Argentati, Marino, Giuliano, Sbuttoni, Giacomarro, Vincenzi, Tuccio, Gigante, Maltese, Mbakogu.

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