Il reggino Peppe Misiti, con quattro mosse, ha registrato lo scacchiere biancazzurro. E pensa allo “scacco” alla Reggina…
Il cambio sulla panchina del Gela si è dimostrato provvidenziale: nelle due gare disputate con Peppe Misiti alla conduzione tecnica, i biancazzurri hanno siglato cinque reti, ne hanno subita una soltanto ed hanno sciorinato due prestazioni corali più che convincenti. Misiti, d’altronde, non è l’ultimo arrivato e in questa categoria può essere considerato uno dei tecnici più preparati e avveduti possibili. Sono bastate quattro semplicissime e opportune mosse per rimettere a posto lo scacchiere gelese: Argentati al posto di Panzera, Cangemi in luogo di Ferrigno e Maltese in posizione avanzata a stretto contatto di Mbakogu che adesso non è più isolato in attacco. La mossa più importante che ha determinato (di fatto) lo scacco al Nissa è stato vincere e convincere la settimana prima a Paternò dove la squadra ha ritrovato la consapevolezza delle proprie forze e con essa la volontà di far bene anche perché “vincere aiuta a vincere”. Ma non solo: con lo spostamento sulla trequarti di Dario Maltese, la compagine biancazzurra gioca con maggiore velocità, sfrutta le corsie esterne e permette a Mbakogu di fare da torre nel cuore dell’area per gli inserimenti dei compagni. È vero che a seguito delle partenze di Sarao e Benassi, approdati rispettivamente a Caltanissetta e Ragusa, la squadra ne ha oltremodo risentito ma è pur vero che i dovuti accorgimenti operati dal nuovo allenatore hanno dimostrato che tutti sono utili ma nessuno è davvero indispensabile per cui la compagine rivisitata e (se vogliamo) corretta, ha ripreso a macinare gioco, a produrre azioni da rete, ad evitare di prender gol e a saper gestire a dovere le energie. Tra l’altro, i sei punti conquistati nelle ultime due gare hanno permesso al Gela ci allontanarsi dalla zona playout (adesso i punti di distacco sono cinque) e di avvicinarsi alla zona playoff (che ne dista soltanto due). Tutto ciò determina una sorta di serenità che fino a qualche settimana fa era sconosciuta. Una volta riassaporata, grazie all’opera certosina di Peppe Misiti, tutto è diventato più facile, semplice e lineare. E da quello che siamo riusciti a percepire dalla serena chiacchierata fatta con qualche collega di quelle zone, i tifosi biancazzurri, già al settimo cielo per la vittoria sulla Nissa, sognano di fare risultato a Reggio Calabria contro una Reggina che seppur in difficoltà resta una squadra di tutto rispetto. Sognare, d’altra parte, non costa nulla sebbene ci sia la consapevolezza che la formazione amaranto non possa permettersi ulteriori passi falsi. Dario Maltese non è uno spauracchio in special modo se marcato a uomo e sistematicamente seguito in ogni suo movimento così da limitare il suo raggio d’azione. Il resto potrebbe venire da sé.

La rosa del Città di Gela 2025/2026
- Portieri: Renars Minuss (18), Gerlando Florulli (17) e l’italo-argentino Tomas Colace (19)
- Difensori centrali: Simone Giuliano (28), Andrea Petta (33), Franco Sbuttoni (36), Riccardo Sclafani (18)
- Terzini sinistri: Mattia Marino (20)
- Terzini destri: Nikita Martinenko (19), Christian Argentati (19)
- Factotum di centrocampo/trequarti: Dario Maltese (33) capitano
- Centrocampisti: Mattia Panzera (19), Flavio Ferrigno (18), Alessandro Cangemi (29), Dario Giacomarro (30), Amedeo Vincenzi (27), Federico Siino (21)
- Ala sinistra: Vincenzo Tuccio (24), Sebastiano Aperi (32), Federico D’Emilio (19),
- Ala destra: Mauro Bollino (30), Gabriele Gigante (21)
- Punta centrale: Jerry Mbakogu (33)
Il più anziano Sbuttoni. Il più giovane un portiere diciassettenne
L’età media della squadra si attesta sui 25 anni. Il più “anziano” risulta l’argentino Sbuttoni (36), seguito da Leandro Tejio (34), Mbakogu, Petta e Maltese (33), Aperi (32), Giacomarro e Bollino (30), Cangemi (29), Giuliano (28), Vincenzi (27), Tuccio (24), Siino e Gigante (21), Marino (20), Martinenko, Argentati, Panzera, D’Emilio e Colace (19), Ferrigno, Minuss e Sclafani (18) e Florulli (17) ovviamente il più piccolo dal punto di vista anagrafico.
La probabile formazione anti-Reggina
Prevediamo che Mister Misiti non voglia scostarsi troppo dalla formazione che ha battuto la Nissa (anche se a tempo scaduto e su rigore oltretutto sacrosanto) per cui troveremo Minussi (18) tra i pali; Argentati (19) e Marino (20) larghi con Giuliano e Sbuttoni centrali di difesa; sulla mediana – davanti alla difesa – potranno agire Giacomarro e Vincenzi; esterni alti Tuccio (o Aperi) e Gigante (oppure Bollino) con Maltese jolly di centrocampo/trequarti; in attacco Mbakogu. Risulta essere un 4-2-3-1 ma con un accorgimento particolare: Giacomarro, mediano infaticabile, è il vertice basso di un rombo che vede gli esterni Tuccio e Gigante ai lati del suddetto rombo con Maltese quale vertice basso e punto di riferimento per gli inserimenti dei terzini. In fase di non possesso il modulo di trasforma in 4-5-1 con il rientro sulla mediana dei vertici laterali . Ne consegue che la formazione avversaria trova non poche difficoltà a costruire visto il primo pressing operato da Mbakogu sulla trequarti e quello a centrocampo con i mediani Giacomarro e Vincenzi supportati dai rientri degli esterni e di Maltese nel tentativo di occludere qualsivoglia spazio. Alfio Torrisi, tecnico amaranto, dovrà inventarsi il modo di smantellare il rombo con azioni ficcanti, intersezioni possibilmente veloci e verticalizzazioni improvvise ma soprattutto tenendo quanto più possibile corta la propria squadra.
Misiti affronterà per la prima volta la Reggina da avversario
Non vorremmo essere nei panni di Peppe Misiti, lui che ha allenato il Settore Giovanile della “sua” Reggina. Affronterà per la prima volta da avversario la squadra amaranto e per il tecnico – oltretutto nativo di Reggio Calabria – sarà un’emozione del tutto nuova e sicuramente unica . E’ vero che Peppe nel passato ha diretto la formazione biancazzurra ma quando questa si trovava nelle categorie più in basso e non c’era “di mezzo” la squadra del suo cuore. Misiti è un professionista serio e preparato per cui siamo sicuri che l’emozione scemerà nel momento in cui l’arbitro emetterà il fischio d’inizio
Ultim’ora: altro “ingresso” per Peppe Misiti
Il Gela si è “regalato” Leandro Nicolas Tejio, esperto centromediano argentino in uscita dalla Gelbison. Nella squadra di Carcione prima e Agovino dopo, ha totalizzato 12 presenze. Esperienza, tecnica e qualità per un calciatore che gioca indifferentemente sia davanti alla difesa che da interno di centrocampo. Prima di approdare alla società di Vallo della Lucania, ha vestito le casacche di Casarano, Siracusa e Martina oltre ad una discreta carriera nelle serie inferiori in giro per l’America Latina. Ottimo elemento. Difficilmente, però, sarà impiegato da Misiti a Reggio Calabria






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