La Serie D non è calcio. È semplicemente Serie D con tutti i suoi annessi e i suoi connessi. E parlare di migliore oppure di peggiore in campo è sempre un compito azzardato, una sorta di cammino su un campo minato. Soprattutto quando c’è da disquisire di una partita come Sancataldese – Reggina dove i padroni di casa ci tenevano tantissimo a battere la squadra amaranto. Senza però riuscirci vuoi perché le azioni pericolose verso la porta di Boschi si sono contate su due dita (pollice e indice) vuoi perché la compagine di Alfio Torrisi ha tesaurizzato l’unica (e limpida) chance a disposizione. Un’azione studiata a tavolino durante l’unico giorno di lavoro dell’ex tecnico di Trapani e Matera che predilige riempire quanto più possibile la metà campo avversaria, utilizzando soprattutto le cosiddette “catene”. Ed il gol di Montalto nasce da un perfetto e cristallino lavoro della catena di sinistra nell’asse Distratto-Porcino con Montalto che ha messo dentro beffando tutta la difesa di casa. Il classe 2007 che di nome fa Francesco e di cognome Distratto, è stato bravo non soltanto nel dare il “la” alla rete di Montalto ma ha coperto che destrezza e determinazione la fascia sinistra dove i vari Viglianisi, Lo Iacono e Ferrigno sono stati pressoché zittiti e costretti a girare al largo. Il 18enne merita quindi la palma di migliore in campo in una gara che in 74 minuti l’ha visto protagonista assoluto sia in fase di possesso che in quella difensiva. E pensare che quella di San Cataldo per lo “scugnizzo” napoletano è stata la sua terza apparizione in campionato (dopo Favara e Gelbison dove ha giocato 71 minuti totali). Quattro le mancate convocazioni e le tre panchine nell’era Trocini per un ragazzino alla sua prima avventura lontana dalla sua Napoli

La conferenza stampa post partita di San Cataldo. Ai microfoni di Reggina1914 Francesco Distratto

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