La Reggina si prepara ad affrontare il campionato 2025-26 e, a una settimana dal fischio d’inizio, le prime indicazioni arrivate dalla partita di Coppa Italia contro la Vibonese sono preziose per capire la condizione della squadra. Sul campo neutro di Palmi, gli amaranto hanno pareggiato 1-1, conquistando il passaggio del turno ai rigori. Una gara che ha messo in evidenza punti di forza e criticità.
Ritmo e brillantezza ancora mancano
La partita contro la Vibonese ha mostrato una Reggina ancora in fase di rodaggio fisico. Nel primo tempo, la manovra è stata lenta e prevedibile, con geometrie poco precise e pochi inserimenti dal centrocampo. Mungo e Barillà nel primo tempo non sono riusciti a dare la giusta fluidità, mentre Ferraro ha sofferto la mancanza di profondità e spazio per attaccare.
Il secondo tempo ha evidenziato miglioramenti: l’ingresso di Porcino e Montalto ha portato maggiore verticalità e capacità di cambiare il ritmo, con un accenno di pressing alto che ha dato maggior concretezza alla squadra e le ha consentito di segnare il gol del vantaggio. Tuttavia, dopo il 70’, dopo il palo colpito da Barillà, la Reggina ha perso brillantezza, concedendo spazi agli avversari nonostante la superiorità numerica dovuta all’espulsione di Balla.
Le criticità da migliorare e sulle quali lavorare
- Gestione del ritmo: la squadra tende ad accendersi a sprazzi spegnendosi nei minuti finali proprio quando devi evitare di far risalire la squadra avversaria, come dimostrato nel pareggio subito.
- Difesa: la concentrazione deve rimanere alta fino al termine della partita; errori individuali e disattenzioni possono costare caro.
- Costruzione del gioco: servono più inserimenti e maggiori idee offensive dal centrocampo per sfruttare appieno le qualità degli attaccanti.
Urgenza di trovare subito la forma migliore
La Reggina nelle prime cinque giornate di campionato affronterà avversari di alto livello: Castrumfavara fuori casa, Nissa in casa, la stessa Vibonese e il Savoia, squadre che potrebbero lottare per la vittoria finale o che si sono attrezzate per un campionato di vertice.
Se la squadra non trova la migliore condizione fisica e tattica nel più breve tempo possibile, rischia di perdere punti importanti che potrebbero pesare alla fine del torneo. Dopo la falsa partenza dello scorso anno, la Reggina non può permettersi un avvio incolore: la continuità e la brillantezza fin dalle prime giornate saranno decisive.
Se la squadra riuscirà a mantenere la solidità mostrata nei momenti positivi contro la Vibonese e a correggere i cali di ritmo, la Reggina può affrontare il campionato con fiducia, facendo leva sull’esperienza dei giocatori chiave e sulla profondità della rosa.






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