La Reggina, sotto il “patrocinio” di Bruno Trocini, sta prendendo sempre più corpo. Pian pianino ma con tanto zelo e scrupolosità com’è giusto che sia. La prima uscita contro i maltesi del Victoria ha palesato che le gambe sono ancora dure – visto il carico di lavoro – ma le idee sono abbastanza chiare. D’altronde la compagine amaranto è composta da calciatori di assoluto valore per questa Serie D. “Ragazzi e professionisti seri e dediti al sacrificio” come ha sottolineato il trainer amaranto gonfiando il petto. E ne ha ben donde in considerazione del fatto che la maggior parte degli elementi giunti al Sant’Agata li ha voluti proprio l’allenatore di origini cosentine.

Ma diamo uno sguardo al roster a disposizione del tecnico. In porta Antonio Lagonigro, ancorché giovane, durante il campionato scorso ha ampiamente dimostrato di essere all’altezza e di destreggiarsi alla guisa di un veterano. L’estremo difensore deve però vincere la concorrenza di Andrea Boschi proveniente dall’Albalonga e di Franco Druetto rientrato dal prestito dall’Admo, squadra reggina che milita nel campionato di Eccellenza calabrese. Tutt’e tre portieri sono nativi del 2006 e crediamo che il DS Pippo Bonanno abbia chiuso definitivamente il cerchio intorno a questi tre pipelet.

In difesa elementi come Mimmo Girasole e Daniel Adejo non hanno alcun bisogno di ulteriori presentazioni. Essi rappresentano il meglio del meglio in quel ruolo così come il ritorno in amaranto di Edoardo Blondett dev’essere salutato con grande entusiasmo dai tifosi. Senza però dimenticare Rosario Girasole e Simone Lanzillotta giunti a Reggio rispettivamente da Ternana e Cosenza con lo scopo di completare una difesa abbastanza energica e, speriamo, insuperabile. Per non parlare di Toti Porcino, esperienza e duttilità da vendere visto che può essere utilizzato indifferentemente da terzino e da mezzala di sinistra. A presidio della fascia mancina possono agire Denis Fomete e Francesco Distratto, uno più veloce e “testardo” dell’altro, due mastini capacissimi di mordere le caviglie di qualsivoglia avversario intenzionato a passare da quelle “zolle”. Tutt’al più, sul versante di destra manca ancora all’appello un under forte sempre se Trocini non intenda giocare secondo con uno spregiudicato e “disinvolto” 3-4-3 oppure gettare nella mischia quale esterno basso di destra l’ex Cosenza Simone Lanzillotta. Intanto viene dato per scontato l’arrivo di Rocco Di Venosa, (appunto) terzino destro proveniente dalla “cantera” della Lazio ma con alle spalle un’esperienza in D con il Locri durante il torneo datato 2023/2024.

Il centrocampo è a dir poco stellare per questa Reggina targata 2025/26: “gente” del calibro di Ciccio Salandria perfettamente ristabilito, l’ex Nardò Riccardo Correnti e poi Momo Laaribi, Mimmo Mungo, Federico Zenuni ed il Capitano Nino Barillà andrebbero bene anche in una Serie C con intenzioni “bellicose”. E passiamo al reparto offensivo cominciando con la fascia di sinistra dove Andrea Di Grazia e Antonino Ragusa si contenderanno una maglia per far impazzire più di qualche difesa avversaria. Su versante di destra la competizione è tra Simone Edera (il suo è un entusiasmante ritorno), il confermatissimo Paolo Grillo ed il giovanissimo Antonio Palumbo proveniente dal Pescara e abile anche da punta centrale dove agiranno il 19enne Antonio Pellicanò e – soprattutto – Luca Ferraro. Anche in quest’ultimo ruolo i tecnici devono necessariamente intervenire acquisendo un bomber in grado di spostare gli equilibri e gonfiare quanto più possibile le reti avversarie. Le cronache di questi giorni indicano quale futuro centravanti amaranto il 37enne Adriano Montalto che ha ottenuto la risoluzione contrattuale dal Catania (anche per lui si potrebbe prospettare un interessante deja vu). Nel frattempo si è fatto il nome del 26enne Antonio Di Nardo svincolatosi dal Campobasso dove ha siglato ben 11 reti. Pur tuttavia, sul ragazzo napoletano (che conosco personalmente dai tempi del Latina) c’è il forte pressing di Potenza e Monopoli, società intenzionate ad essere protagoniste nel prossimo campionato di Serie C. Alla fin fine può anche darsi che a vestire la prossima maglia numero “nove” possa essere Dardan Vuthaj, attaccante albanese di 29 anni di proprietà del Chieti e con smisurata esperienza in quarta serie dove ha siglato un qualcosa come un centinaio di reti su circa 250 incontri disputati.

Insomma, stiamo parlando di una squadra che ha l’obbligo di vincere il campionato quale impegno inconvertibile verso la città e soprattutto i tifosi. Tutti i tifosi, anche quelli che contestano senza neppure sapere il perché

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