La squadra amaranto ha già una base da dove ripartire. Innesti adeguati e Under di qualità per una miscela esplosiva

Mister Trocini guiderà la Reggina anche nell’edizione 2025/2026 di Serie D, la terza dell’era “Ballarino”. Era ed è assodato il “connubio” tra il club amaranto e l’allenatore cosentino sebbene manchi ancora l’ufficialità della firma. Siamo sicuri che Bruno Trocini stia già lavorando gomito a gomito con il Direttore Sportivo Pippo Bonanno e col Direttore Generale Giuseppe Praticò nell’allestimento della squadra destinata a stravincere il prossimo campionato di quarta serie. Sono però tanti i nodi da sciogliere che riguardano alcuni calciatori importanti e – soprattutto – con una scadenza contrattuale imminente senza però tralasciare l’arrivo di calciatori forti, sgamati e che conoscano a menadito la categoria per formare quel “dream team” capace di sbaragliare (fin da subito) la concorrenza. È proprio questo il live motive di quest’estate che si preannuncia torrida: individuare quei cinque barra sei calciatori esperti da inserire in un organico già forte di suo. Più – ovviamente – degli Under (classe 2005, 2006 e 2007) che diano garanzie, solidità e brio che la compagine ha già in rosa. Fermo restando che in un organico che si rispetti il “panchinaro” dev’essere necessariamente forte e risolutivo quanto quello sceso in campo da titolare. Questo – se permettete – è l’A-B-C del calcio…
Tra i pali sicura la partenza di un “guru” qual è Miguel Angel Martinez e considerando Roman Lazar non più tesserabile come Under (è un 2004), la società deve individuare il “secondo” ed il “terzo” di Antonio Lagonigro (classe 2006) che ha un altro anno di contratto. La scelta del portiere è importantissima, quasi fondamentale anche perché in quel ruolo è “severamente vietato sbagliare”. D’altronde Trocini ha identificato nell’ex Dolomiti Bellunesi un punto di forza irrinunciabile donandosi così l’agio e la possibilità di utilizzare un over nelle zone “cruciali” del campo. Ad ogni buon conto, dovrebbe tornare dal prestito dall’ADMO Bocale anche il portiere italo-argentino Franco Druetto classe 2006.

Capitolo difesa. Mimmo Girasole, Toti Porcino, Gianfranco Giuliodori e Daniel Adejo ancorché abbiano un contratto fino a giugno 2026, sono pedine inamovibili così come lo è Elimen Cham che risulta in scadenza il prossimo 30 giugno. Un discorso a parte va fatto per Momo Ndoye che Trocini ha alternato una volta con Cham e una con Vesprini. In questo contesto, però, servono Under di assoluto valore, ragazzi di gamba e di grande sacrificio. Non che non si meritino la conferma ma sono ragazzi che hanno subito più di qualche defaillance durante lo scorso campionato perso per un solo punto. Scadenza di contratto per Andrea Ingegneri e con poche possibilità di rinnovo. Luca Bittante – come scritto da “Il Mattino” di qualche giorno fa – potrebbe lasciare il Pompei. Col contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, il terzino destro – classe 97 – cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Bassano del Grappa (dov’è nato), ha indossato le casacche di Fiorentina, Empoli, Carpi, Avellino, Salernitana per poi approdare a Cosenza nel gennaio del 2019 dove però una serie di infortuni lo hanno frenato. Svincolatosi dai bruzi è confluito al Monterosi e per ultimo al Pompei dove ha totalizzato sette presenze in Serie D. Voci di corridoio lo indicano alla Reggina come terzino destro (ma all’occorrenza anche da centrocampista di fascia) e quale “alterego” del 19enne Riccardo Vesprini che Mister Trocini vorrebbe (il congiuntivo è d’obbligo) ancora in amaranto in special modo adesso che la Spal, che ne deteneva il cartellino, ripartirà dall’Eccellenza. Ad ogni modo, bisogna sottolineare che Bittante non farebbe totalmente comodo alla Reggina in quanto conosce davvero poco la categoria: le sette presenze col Pompei lo dimostrano ampiamente. E veniamo ad Emanuele Sichi, terzino destro classe 2005, di proprietà della Fiorentina il quale, nell’ultimo campionato, ha vestito la casacca del Tau Altopascio totalizzando 34 presenze. I dirigenti viola ripongono moltissima fiducia sul ragazzo abile sia da fluidificante che da esterno di centrocampo e sarebbero propensi (sebbene siano soltanto voci) a farlo maturare in riva allo Stretto. Un altro profilo attenzionato dai dirigenti della Reggina sarebbe Alessio Barone, difensore centrale classe 2006 di proprietà della Lazio. Nel campionato appena terminato il 19enne ha giocato nelle fila del Casarano dove ha collezionato 21 presenze. Siamo però venuti a conoscenza che il Procuratore del ragazzo vorrebbe dirottarlo in Serie C anche perché si dice un gran bene e perché è bravo nel destreggiarsi anche nel ruolo di terzino destro. Difficilissimo vederlo in amaranto ma provarci non costa nulla. Punto interrogativo per ciò che concerne Thiago Capomaggio difensore centrale classe 2000 arrivato nel mercato invernale e prossimo alla scadenza. Buon elemento – per carità – ma con qualche amnesia di troppo.

A centrocampo tanta qualità e tantissima quantità. Ma gli anni passano anche per Capitan Barillà. Momo Laribi ovviamente confermatissimo sebbene ci siano richieste abbastanza “succulente” per l’italo-marocchino mentre hanno già salutato Urso e Dall’Oglio. Da valutare la posizione di Ciccio Salandria con Luigi Forciniti che dovrà rientrare dal prestito dall’Empoli. Dal Ghiviborgo dove è stato utilizzato 16 volte per un totale di 806 minuti, dovrebbe rientrare il giovane centrocampista Pietro Simonetta, classe 2006.
In attacco si attende da un momento all’altro la firma di Bruno Barranco che dovrebbe rinnovare per un altro anno ancora in amaranto. Anche per l’argentino, però, ci sono richieste “sostanziose”. Più no che sì per Alessandro Provazza e Marcel Perri e serve come il pane l’esperienza, la cazzimma e la determinazione del (benché) 35enne Nino Ragusa decisivo e puntuale in più di qualche occasione in special modo all’inizio della scorsa stagione. Nessun problema per Paolo Grillo e Checco De Felice che hanno già dichiarato a gran voce di voler rimanere in amaranto. La stessa cosa vale per Bertony Renelus, l’eroe dell’inutile finale playoff dove, però, la compagine amaranto grazie al suo gol, ha ridimensionato la Scafatese. È di stamattina la notizia lanciata da “notiziariodelcalcio.com” che riguarda l’interesse della Reggina nei confronti di Luca Ferraro, classe 1997, attaccante in uscita dal Sambiase. La punta centrale molto fisica e impostata – ricordiamolo: 195 centimetri di muscoli e abile sia con i piedi che sui colpi di testa – in giallorosso ha siglato 11 centri in quella che si può definire un’annata “stupenda” per il lametino. Il sito ha citato il Procuratore Vincenzo Purpura che ha confermato l’interesse “molto concreta” dei dirigenti amaranto. Il nostro “aggancio” Peppe Di Cuonzo (allenatore navigato al Nord Italia e profondo conoscitore della LND settentrionale) ci ha parlato di un attaccante “vecchio stampo” mai andato in doppia cifra ma che agisce da “boa” ed apre spazi per i compagni. A prescindere da tutto, è bene ricordare ancora una volta che la Reggina (così come ogni squadra di Serie D) dovrà mandare in campo (a parte un 2005 ed un 2006) anche un 2007 possibilmente forte e dinamico. Hanno già lasciato Reggio Calabria e la Reggina Devis Curiale e Lorenzo Rosseti.
Fateci terminare quest’esposizione con un pensiero rivolto al “giro di vite” che si sarebbe dovuto effettuare per le iscrizioni alla prossima Serie C ma che, per la verità, non è stato fatto. Anzi, invece di chiudere un occhio, i funzionari della Co.Vi.Soc. sembra abbiano deliberatamente voluto chiudere entrambi. Basti guardare alle posizioni di Foggia (situazioni non troppo chiare sebbene ci sia una amministrazione giudiziaria con Canonico che vuol lasciare prima di subito) nonché di Rimini e Triestina (i cui bonifici sono giunti con evidente ritardo oltre il tempo massimo). Contesti scarsamente cristallini che fanno ancora più rabbia. Che diventa “rivalsa”. E allora la domanda è una ed una soltanto: visto che si riparte dalla D, quando si comincia a costruire la Reggina ammazza campionato?






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