Preoccupanti scricchiolii per la corazzata Ravenna finita a 10 punti dal Forlì. E tanto altro ancora…

Il Tribunale Federale d’Appello della Lega Nazionale Dilettanti ha accolto solo in parte il ricorso dello Zenith Prato (Gir. D) a cui sono stati ridotti da 15 a 12 i punti di penalizzazione riguardo il caso Tempestini che ha giocato alcune partire con un tesseramento non valido. In attesa di questa importante decisione, il Dipartimento Interregionale ha inteso rinviare di sette giorni (dal 4 all’11 maggio) alcune gare della 34ma giornata (meno Cittadella Vis Modena-Tuttocuoio, Fiorenzuola-Prato poi sospesa, Forlì-Imolese e Progresso-Ravenna). La gara di domenica in casa contro il Piacenza non è più totalmente ininfluente in quanto i toscani possono nutrire una pur flebilissima speranza di poter accedere ai playout. La mini riduzione, ad ogni buon conto, rappresenta un’ottima notizia per il San Marino che ha 35 punti ossia 10 in più dello Zenith Prato. Ai Titani, infatti, basterebbe la vittoria con il già retrocesso United Riccione per salvarsi senza playout. Con un pari e la vittoria del Corticella, dovranno giocare il playout con la Sammaurese. In caso di sconfitta del San Marino e pari del Corticella, lo Zenith battendo il Piacenza sarebbe ai playout proprio contro il San Marino. Per il Corticella invece playout con la Sammaurese. (Fonte: © SportPiacenza)
E’ davvero senza senso quanto accaduto domenica al Pavesi di Fiorenzuola nella sfida tra i piacentini e il Prato. Pronti via e la partita viene posticipata di 10′ per lancio di fumogeni e petardi sul terreno di gioco da parte dei tifosi del Prato. Si parte alle 15.15, Prato che sblocca con Girgi e poi raddoppia a inizio ripresa con Pereira. A questo punto altro fitto lancio di oggetti da parte dei tifosi del Prato, questa volta l’arbitro non solo sospende ma rimanda tutti negli spogliatoi. Per il Prato, a questo punto si prospetta la sconfitta 3-0 a tavolino . Finale di gara con i tifosi del Prato decisamente nervosi che hanno anche minacciato l’ingresso in campo, come detto l’arbitro ha deciso di rimandare tutti negli spogliatoi definitivamente e per il Prato si prospetta una pesante stangata. (Fonte: © SportPiacenza)

Il Ravenna di Marchionni negli ultimi periodi ha lasciato più di un punto per strada. Basti dire che dopo la sconfitta col Forlì, poi salito in C con ben 10 punti di vantaggio (questo è un fallimento non quello della Reggina suvvia!), ha faticato con Tau, Cittadella, Lentigione e Progresso di Castelmaggiore. Un’involuzione tecnico-tattica-mentale sicuramente preoccupante che dovrebbe far riflettere gli addetti ai lavori e la società che ha investito fior di milioni pur di ritrovare la Serie C ritrovandosi invece con un pugno di mosche in mano. Lo staff societario giallorosso, presente al gran completo al ko con il Progresso (2-1), probabilmente si aspettava un finale di campionato ben diverso. Ovviamente da quelle latitudini guardano avanti, ai play-off ed alla possibilità di ripescaggio qualora vincessero gli spareggi. Ecco come spiega il momentaccio il DS Davide Mandorlini: «È stata una brutta prestazione al di là di chi ha giocato. Non possiamo essere soddisfatti ma ora è necessario resettare per i play-off». A Marco Marchionni, ovviamente, il Ravenna visto Castelmaggiore non è piaciuto proprio: «C’e poco da dire, non siamo stati proprio all’altezza. Abbiamo fatto un gol anche preparato, giocando a due tocchi, ma poi non siamo mai stati rapidi come dovevamo. Non mi piace macchiare così una stagione molto positiva però è successo perché siamo stati poco lucidi sotto tanti aspetti. Dispiace anche per la gente che ci è sempre stata vicina, resta dentro di noi un campanello d’allarme che non è dovuto in particolare alla prova di chi ha giocato meno finora. Sapevamo come gli emiliani avrebbero attaccato ma non siamo stati aggressivi e abbiamo avuto in generale poca voglia. Abbiamo preso un gol da fallo laterale per una serie di disattenzioni che non debbono mai accadere e in questo senso non conta chi sia in campo o meno. Quando sono arrivato ho trovato una squadra con tanta voglia di fare e ripartire, che ha costruito una serie importante, ieri non l’ho vista e la cosa è preoccupante. Ci porteremo dietro questa esperienza nelle prossime due settimane, è mancato tanto sotto tutti i punti di vista. Un’altra modalità di sconfitta sarebbe stata considerata diversamente, questa va resettata ma non certo scordata». (Fonte: Corriere Romagna)







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