A seguito della rinuncia del “Gigante” domenica riposa il Licata. Reggina e Locri costrette a vincerle tutte

Adesso c’è anche l’ufficialità: l’Akragas è da ritenere definitivamente esclusa dal Campionato di serie D. È la stessa Lega Nazionale Dilettanti a specificarlo attraverso il comunicato n° 109 del 19 marzo 2025 col quale delibera l’avvenuta rinuncia della succitata società S.S.D. Akragas 2018 SrL (matricola 949834), al Campionato Nazionale di Serie D Girone I (stagione sportiva 2024/2025) disponendo altresì che, in applicazione dell’art.53 comma 3 delle NOIF, la classifica del girone di competenza venga riscritta e pubblicata con l’annullamento dei risultati di tutte le gare in precedenza disputate dalla società rinunciataria e la pubblicazione del calendario a partire dalla 11° giornata di ritorno, prevedendo il turno di riposo alla società che avrebbe dovuto incontrare quella esclusa. Tra l’altro la LND ha stabilito che al termine del Campionato, la classifica del girone I del Campionato di Serie D 2024/2025 preveda la retrocessione diretta unicamente della squadra classificatasi al 17° posto e che per quanto riguarda la disputa dei playout restino, in ogni caso, invariate le modalità riportate dal C.U. n. 13 del 6/9/2024 del Dipartimento Interregionale. In virtù della rinuncia dell’Akragas, questa è la nuova classifica: Siracusa 60; Reggina 56; Scafatese 50; Sambiase 49; Vibonese 45; Nissa 39; Paternò 37; Igea Virtus 33; Ragusa e Pompei 28; CastrumFavara 27; Acireale 26; Enna e Sancataldese 24; Licata 22; Locri e Sant’Agata 19.

Domenica 23 marzo 2025 si giocheranno le seguenti gare:
- Pompei – Ragusa
- Locri – Igea Virtus
- Nissa – Sant’Agata
- Paternò – Enna
- Sambiase – Reggina
- Sancataldese – Scafatese
- Siracusa – CastrumFavara
- Vibonese – Acireale
- Riposa il Licata
Come stabilito dalla LND a retrocedere direttamente è la squadra che occuperà il 17° posto in classifica occupato attualmente dal Sant’Agata con 19 punti. Il Locri – anch’esso a 19 punti – risulta al 16° posto. In considerazione del fatto che il Licata è costretto a non scendere in campo a causa dell’esclusione dell’Akragas, il cavallo alato è obbligato a vincere per tentare di agguantare gialloblù licatesi fermi a quota 22 e avvicinarsi quanto più possibile al carrozzone delle pretendenti a giocare i playout. Missione proibitiva ma non impossibile. La stessa cosa dicasi per la Reggina chiamata a sette finali da qui alla fine del torneo: va sottolineato che il Siracusa dovrà scendere in campo sei volte visto che alla 31ma giornata (domenica 13 aprile) dovrà riposare. Dopo l’Albenga quindi un’altra squadra è stata costretta a gettare la spugna. Ad Agrigento, insomma, nessuno è stato in grado di salvare la dignità di un intero popolo e di una piazza con quattro partecipazioni in Serie C in un passato seppur lontano.






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