Situazioni nebulose per alcune società di Serie C. Per i corallini sempre più vicina la “scomparsa”. Il Taranto ha “pagato”. Il Messina sul ciglio del burrone in tutti i sensi

La situazione economica di alcune società di Serie C è a dir poco “disastrosa”. A proposito di ciò in queste ore, presso gli uffici della Lega Pro, si sta svolgendo una riunione “straordinaria” del Consiglio Direttivo per discutere la situazione societaria di alcuni club di Serie C, mentre spunta il giorno decisivo del “verdetto” in merito alle ultime scadenze federali fissato per giovedì prossimo, 27 febbraio. Considerando che la Co.Vi.Soc. non ha mai comunicato in modo ufficiale i suoi incontri, non si spiega da dove possa essere “uscita” questa data. I dubbi – unitamente alle tante domande – serpeggiano e frullano nelle nostre menti mentre i soliti soloni del calcio italiano mettono la testa sotto la sabbia.
Ma quali sono le società che rischiano? Per il momento solo la Turris .
Per quanto concerne la Turris, la dirigenza corallina – individuata nelle persone di Capriola e Giardino – avrebbero raccontato di aver pagato l’F24 e di aver pagato gli stipendi di ottobre, novembre, e dicembre. In base a quanto riportato dalla stampa vicina alle vicende torresi, sarebbe tutto falso in quanto non è arrivato alcun bonifico. E non si sa che fine abbiano fatto i dirigenti che non rispondono più neppure al telefono. TuttoTurris ha scritto: “È iniziato da qualche ora un ghosting al sapore di fuga. Al sapore di fine. Al sapore di rinascita se rinascita ci sarà…”. E, a questo punto, qualcuno dovrà dare delle spiegazioni in merito all’iscrizione autorizzata l’estate scorsa di una società indebitata fino al collo e senza una vera componente societaria. La domanda, quindi, è la seguente: la Commissione di Vigilanza sulla Società di calcio che tipo di valutazione adotta nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo?

E il Taranto? Partiamo con lo specificare che la società pugliese ha pagato (solo in parte) le spettanze e a compensazioni di crediti fiscali per cui la posizione sarà oggetto di controllo specifico e particolareggiata da parte della Co.Vi.Soc. Il Presidente Massimo Giove, tra l’altro, ha passato lo scettro a Rinaldo Zerbo dietro il quale ci sarebbero alcuni imprenditori piemontesi e svizzeri. Nelle prossime settimane ci sarà il passaggio da un notaio, sebbene – secondo i bene informati – i contorni della trattativa siano ancora poco chiari.

Il Messina non ha effettuato il pagamento dei contributi previsti entro la scadenza di lunedì scorso, aprendo di fatto una nuova crisi e mettendo ulteriormente a rischio la permanenza in Serie C in considerazione della pesante penalizzazione a cui va incontro. La situazione societaria, tra l’altro, risulta decisamente confusa. A rischio addirittura l’iscrizione in D se Sciotto da una parte e la AAD Invest – fiduciaria lussemburghese – dall’altra non riescono a trovare una soluzione. Quest’ultima, non versando la prima quota di acquisto pari a 1,25 milioni di euro per l’80% delle quote societarie di Pietro Sciotto, ha di fatto bloccato l’operazione.

Si salva invece il Novara dove è stata perfezionata la cessione delle azioni di Blu Line Sport Management Srl –società di Marco La Rosa – a BF Srl – società della famiglia Boveri – che diviene quindi azionista di maggioranza del club azzurro (e dovrebbe a breve trattare con Pietro Lo Monaco la questione legata al suo 25% di quote azionarie, alle quali probabilmente l’ex Direttore Generale rinuncerà).

Anche la Pro Vercelli ha onorato tutti i pagamenti e quindi non dovrebbe rischiare nulla. Lo stesso Presidente Paolo Pinciroli ha assicurato attraverso “La Stampa” di “aver pagato ogni centesimo“.
Anche la Lucchese risulta in una situazione “particolare“: il Presidente Giuseppe Longo che ha abbandonato la nave – sempre più alla deriva – non ha provveduto a pagare gli stipendi a tecnici, dipendenti e, ovviamente, a calciatori i quali, pur ribadendo l’impegno di onorare la maglia fino in fondo, hanno deciso – attraverso un comunicato congiunto con l’Associazione Italiana Calciatori – di prendere posizione denunciando le gravi inadempienze della società e minacciando di tutelarsi con tutti gli strumenti legali a loro disposizione. Ultima “chicca“: la trasferta di sabato, che vedrà i rossoneri impegnati a Sestri Levante, sarà finanziata da una rinomata pescheria cittadina.






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