Il Locri pur in vantaggio di due reti deve arrendersi ad una Reggina che nella ripresa è apparsa determinatissima
Scesa in campo con Urso, Salandria e Barillà nella zona nevralgica del campo e con Grillo e Ragusa a supporto di Barranco, la Reggina non riesce a costruire un qualcosa di accettabile e (anzi) va sotto di due reti grazie alle realizzazioni di Pelle (21′) e Aprile (39′) abilissimi a sfruttare due gravi indecisioni della difesa di casa. È una Reggina indecifrabile, lenta e priva di idee e appare in un tale stato confusionale da rendere l’avversario più forte delle sue reali possibilità. E pensare che Scafatese e Siracusa stanno soccombendo rispettivamente con Igea Virtus e Paternò.

Al ritorno dagli spogliatoi, Trocini corre ai ripari sostituendo Urso e Barranco per Renelus e Curiale ma nonostante ciò il gioco, le azioni pericolose e i tiri in porta latitano totalmente finché – all’ora esatta di gioco – Mimmo Girasole, di testa, accorcia le distanze sfruttando appieno un cross dalla sinistra di Barillà. A 20 minuti dal termine – sugli sviluppi dell’ennesimo corner a favore dei padroni di casa – Capitan Barillà rimette in equilibrio la gara con un tap in che trafigge il portiere ospite: 2 a 2. Il trainer della Reggina capisce che la partita può essere vinta e colloca il Capitano in mezzo al campo per gestire i tempi e gli spazi e (finalmente) si riesce a vedere la vera Reggina. Sette minuti più tardi (guarda caso) Barillà porge un invitantissimo pallone a Ragusa che arriva scoordinato e manda alto di poco da buonissima posizione. Al 83’ Curiale, lanciato da Ragusa, sbaglia incredibilmente l’impensabile ma fà niente poiché il gol è comunque nell’aria: Ragusa è un giocatore di Serie A e lo dimostra ampiamente con un gol da cineteca per cui il 3 a 2 è cosa fatta al minuto 86.

Non è stata una partita bellissima (diciamolo a denti stretti ma diciamolo). Ma ha comunque fornito un dato confortante: la Reggina – finalmente – “espugna” il Granillo battendo in rimonta un Locri che nel secondo tempo è stato costretto a deporre le armi di fronte alla maggiore esperienza, forza e temperamento dei padroni di casa che nella ripresa hanno letteralmente distrutto le speranze dei ragazzi di Ciccio Cozza. Con questa sofferta ma meritata vittoria, la squadra di Bruno Trocini sale a 29 punti rosicchiando due punti al Siracusa che, in dieci contro undici, conquista un pareggio in quel di Paternò e agguanta in classifica la Scafatese sconfitto a Barcellona Pozzo di Gotto contro un’agguerrita Nuova Igea Virtus







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