Esclusiva Albamaranto.org – Intervista al Presidente della Nissa F.C.: <<Accoglieremo la Reggina con tutti gli onori. La mia intenzione è far divertire il pubblico>>

Presidente, siete reduci da una bella vittoria in casa dell’Acireale, che solo 4 giorni prima aveva battuto la Vibonese, ed avete incrementato il margine sulla zona playout. Mister Campanella sembra aver toccato le corde giuste…
“Beh, come si dice? Buona la prima! Dobbiamo mantenere lontana la zona playout, mi auguro che la squadra con il nuovo mister possa avere una media punti maggiore di quella tenuta con mister Terranova“.
Appunto, cosa non ha funzionato con lui, dopo la cavalcata dello scorso anno?
“Inutile stressarci troppo per comprendere cosa non abbia funzionato tra i calciatori e Terranova, al quale auguro un grande futuro, visto che ha dimostrato lo scorso anno ed anche due anni fa con l’Akragas di saper vincere il campionato, Quest’anno non è andata, e d’altra parte non possiamo non tenere conto dei risultati. Domenica la squadra ha raccolto una vittoria importante ad Acireale, ed anche i tifosi che ci hanno seguito lo hanno riconosciuto, e mi ha fatto molto piacere che a fine gara abbiano chiamato i giocatori sotto il loro settore per applaudirli. Ci auguriamo che la squadra dia continuità nei risultati“.
Avete 16 punti in classifica, ma solo 6 sono stati raccolti davanti al vostro pubblico. Pura casualità o ritiene che la sua squadra abbia difficoltà ad “espugnare” il “Tomaselli”?
“Pura casualità: in casa, a parte la sconfitta nella partita con il Siracusa, nella quale abbiamo comunque avuto due grosse occasioni nei primi 10 minuti che potevano cambiare il volto della sfida, nelle altre potevamo tranquillamente vincere. Questa squadra ha sempre dimostrato di non essere inferiore a nessuno in questo campionato“.
Però il suo sfogo (leggi qui) dopo il rovescio casalingo con il Pompei è stato memorabile. Dobbiamo aspettarci qualcosa dall’ “uragano Giovannone” alla riapertura delle liste o vi limiterete ad operazioni mirate?
“Quella partita ha del clamoroso: fu dominata da noi e per due episodi, causati da due gravi errori difensivi, l’abbiamo persa, per questo si è scatenato “l’uragano” che c’è dentro di me. Ci faremo trovare pronti sul mercato se ci sarà occasione di migliorare la squadra, perchè no? Lavoro prevalentemente in Nord Italia e rimarrò qualche giorno a Caltanissetta dopo la partita. Ho concordato con il direttore sportivo di aspettare la partita con la Reggina prima di orientarci in sede di mercato, per dare tempo al tecnico di conoscere meglio i calciatori e valutare anche con lui eventuali interventi. Oggi (ieri, ndr) abbiamo formalizzato la rescissione del contratto di Bollino, che ci ha chiesto di essere liberato per andare a giocare in Campania ed abbiamo accontentato“.
Avete ospitato la Vibonese al debutto e poi, come detto, il Siracusa ed anche la Scafatese. Quale fra queste le ha destato la migliore impressione?
“Tra tutte e 3 la migliore mi è sembrata decisamente il Siracusa“.
La partita di domenica è molto importante anche per la Reggina, che non può permettersi altri passi falsi. Cosa pensa degli amaranto?
“La Reggina sarà accolta nella città di Caltanissetta con tutti gli onori, per rispetto verso una squadra che ha giocato tanti anni in serie A ed una grande città come Reggio Calabria. Vi confido un aneddoto: domenica scorsa ero a colazione con “Giorgione” Chiellini e quando gli ho detto che avremmo giocato contro la Reggina è rimasto impressionato perchè lui ha giocato tante sfide contro di voi e si è detto dispiaciuto perchè la Reggina ora si trova in serie D“.
Sia lei che Ballarino avete partecipato, senza successo, al bando per l’acquisizione del titolo sportivo del Catania e circa 20 anni fa ha rifondato il Torino prima di cederlo a Cairo. Immagino che la serie D le vada stretta…
“Ho fatto risorgere il Torino, che era appena fallito con Cimminelli, iscrivendo la squadra in B nell’estate 2005 e allestendo una squadra per vincere subito il campionato e poi, dopo aver ricostruito da 0 la società, arrivò Cairo da me e mi disse: “Dalla a me che la porto in Champions League!”, anche se lì poi non ce l’ha portata mai. Avrei fatto meglio di Cairo? Potremmo chiederlo ai tifosi che in questi giorni lo stanno criticando pesantemente…

Auguro al Toro di riprendersi e mi piacerebbe che Cairo mantenesse l’impegno, però bisogna vedere quanto siano vere le voci di una possibile cessione alla Red Bull o agli arabi. Anche a Catania 3 anni fa mi presentai con un progetto importante che era piaciuto e sembrava che tra i partecipanti lo avrebbero assegnato a me, ma poi l’ultimo giorno si è presentato il miliardario australiano (Ross Pelligra, ndr) e l’hanno dato a lui. Catania è una piazza che non può stare in Serie C: merita di tornare in Serie A, come la stessa Reggina. Torino, Catania, Reggina: stiamo parlando di piazze straordinarie! Quanto a Ballarino, ammetto di non conoscerlo personalmente“.
Cosa c’è nel futuro della Nissa?
“Ho deciso di fare calcio a Caltanissetta e cercherò di fare del mio meglio. L’intenzione mia e della società è far divertire il pubblico e capire quali sono i giocatori adatti per giocare un campionato per vincere, magari il prossimo. Il nostro progetto è quello di salire di categoria il prima possibile“.
Si ringrazia il dirigente Antonio Marrone della Nissa F.C.







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