Contributo video/fotografico di Rocco Genovese

Bruno Trocini decide di disporre la Reggina secondo un 4-2-3-1 a trazione anteriore. Con Martinez tra i pali, la linea difensiva è composta da Girasole e Adejo centrali con Vesprini e Malara che si collocano da quarti di centrocampo laddove agiscono Laaribi e Racine Ba (entrambi al rientro dal primo minuto). Sulla linea dei sedici metri Ragusa e Urso da esterni con Perri trequartista e Barranco unica punta. Esposito risponde con Rizzuto tra i pali; Buschiazzo, Capitan Troest e il classe 2006 Cinque in difesa; Aurino, Vitale. Bonavita (entrambi 2004) e Antonacci sulla mediana. Il 3-4-3 prevede Della Pietra unica punta con De Martino e De Luca esterni alti.

Ospiti subito in apnea al cospetto di una Reggina determinatissima che si porta in vantaggio su rigore per un fallo in area di Troest su Antonino Ragusa.

Batte lo stesso attaccante e spiazza il portiere avversario per l’uno a zero al 12’. Dieci minuti più tardi Urso porge a Ragusa il quale salta due avversari e lascia partire un tiro che si insacca alle spalle dell’incolpevole portiere avversario per il meritatissimo due a zero. Reggina bella ed autoritaria che continua a comandare il gioco fino al duplice fischio finale.

La ripresa si apre con il calcio di rigore trasformato da De Luca per un fallo di mano di Girasole in area: 2 a 1.

Trocini decide quindi di cambiare: fuori Malara in difficoltà su De Martino e via libera a Giuliodori per avere maggiore velocità sulla fascia sinistra. All’ora di gioco Urso su calcio di punizione impegna severamente il portiere del Pompei che si salva in qualche modo.

Il Pompei pressa alla ricerca del pareggio per cui Trocini decide di coprirsi sostituendo Urso con Bonacchi il quale si attacca a De Luca nel tentativo di limitarne le scorribande. A dieci minuti dal termine entra Rosseti al posto di Barranco che oggi ha dovuto fare a sportellate con i difensori avversari sebbene non gli siano arrivati palloni giocabili. Nel contempo Provazza sostituisce Ragusa autore di una doppietta.

Esposito risponde cambiando De Luca con El Hilali per stabilire una maggiore profondità. E questa è la mossa più giusta possibile perché il nuovo entrato mette alle spalle di Martinez dopo un pregevole scambio con Tompte entrato qualche minuto prima: 2 a 2. Incredibile. A questo punto Curiale entra al posto di Ba.

Le partite bisogna chiuderle prima e non vivere sugli allori di un primo tempo di grandissima intensità. Poi il calo di tensione, i soliti errori difensivi e la scarsa determinazione hanno fatto il resto. Dopo quei due goal la compagine amaranto non ha fatto un tiro in porta (anzi, non ha proprio giocato), non c’è stata un’azione che sia stata una, i cambi sono arrivati troppo tardi. La Reggina, insomma, ha letteralmente gettato dalla finestra una partita da mettere in cassaforte già nel corso della prima parte di gara dove gli avversari erano stati presi alla sprovvista e si ritrova a leccarsi le ferite anche perché il Siracusa, battendo la Scafatese, ha allungato salendo così a quota 29. La Vibonese battendo il Licata a domicilio rientra prepotentemente in corsa agganciando i campani (26 punti) mentre gli amaranto salgono a 25 accusando un ritardo di ben quattro punti di ritardo

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