Una prova fantastica ed una vittoria ineccepibile in quel di Vibo Valentia contro la capolista. Ora, però, viene la parte più impegnativa, forse la fase più delicata: confermare quanto di buono la Reggina ha proposto con la Vibonese. Anche in considerazione degli infortuni muscolari di Porcino e Cham nonché quelli che sembrerebbe più leggero di Salandria e Laaribi autore, quest’ultimo di una gara sopra le righe seppur da subentrante. Nella giornata di domani la compagine di Bruno Trocini sarà impegnata in Coppa Italia con la Gelbison nello stadio “Vaudano” di Paestum Capaccio con inizio alle ore 14.30 e non nello Stadio di Vallo della Lucania – come da noi erroneamente indicato – dove si stanno apportando radicali ristrutturazioni. Un impegno di grande valore per la Reggina che ha tutte le intenzioni di proseguire l’avventura in una competizione di prestigio come può essere la Coppa Italia anche per l’importanza che potrebbe rivestire in chiave futura. È pur tuttavia prevedibile che il tecnico amaranto possa utilizzare i calciatori che finora hanno trovato poco spazio ed attuare un concreto turn over anche – e soprattutto – a causa degli infortuni occorsi nella prova vittoriosa nella tana della Vibonese che – sottolineiamo – non si è mai resa pericolosa nell’arco di una partita comandata in lungo e in largo dagli amaranto. Si potrebbero rivedere all’opera alcuni tra elementi come Ingegneri, Dall’Oglio, Bonacchi, Lazar, Malara, Mariano, Ndoye, Renelus e – magari – Rosseti. Un capitolo a parte per Racine Ba il quale ha formalmente chiesto di “cambiare aria” vista la scarsa utilizzazione in queste ultime settimane. Polemiche che potrebbero placarsi già da domani nel 4-3-3 di Trocini dove potrà agire da mezz’ala. Mal che vada c’è sempre il nuovo arrivato Aluisi, tra l’altro, con lo status di under.

      

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