La prima giornata del Girone Meridionale di Serie D regala molti pareggi. Vittorie di Reggina, Scafatese, Paternò, Locri e Sambiase. Cade il Siracusa

Andiamo per gradi iniziando con il 4-0 rifilato dalla Scafatese del Presidente Felice Romano al malcapitato Acireale: oltre alla tripletta di Ciro Foggia, è andato a rete (abbastanza fortunosamente) anche un marpione d’area del calibro di Albadoro. Gara dai due volti: nel primo tempo, sul risultato di 0 a 0, l’Acireale ha prima colto un palo e poi sbagliato un rigore mentre dal 20mo la squadra di casa ha dilagato grazie a due rigori discutibili.
Risalta la vittoria del Locri ai danni dell’Akragas anche se i giganti potrebbero recriminare per alcune azioni che Galiano, Lo Faso e Grillo non sono riusciti a concretizzare. Nella ripresa è la squadra di casa a salire in cattedra cosicché Reis e Zucco fissano il risultato sul 2-0.
Pareggio col risultato di 1-1 tra Nissa e Vibonese. Gli ospiti, andati in vantaggio con Alagna, non riescono a contenere il ritorno della squadra di casa che pareggia all’ultimo respiro con Rotulo.
Pari e patta tra Ragusa e Città di Sant’Agata: al gol di Ejjkai al 6° minuto di gioco, rispondeva Bova al 13° della ripresa. Formazioni che devono lavorare ancora tanto sul piano del ritmo e dei meccanismi.
Bella partita quella tra Sancataldese e Licata che hanno dato vita ad un pirotecnico 2-2. Al 27’ gli ospiti si portavano in vantaggio con Bonanno mentre il pareggio era cosa fatta al 34’ con Cappello che non andava in gol da tre anni. A inizio ripresa i padroni di casa andavano sul 2-1 grazie ad un gol di Tutino ma è ancora Bonanno a mettere tutto a posto qualche minuto dopo.
Brusco risveglio per il Pompei che cade in casa (si fa per dire visto che gioca a quasi 40 chilometri dal centro mariano) sotto i colpi di un Paternò che ha giocato quasi tutta la ripresa in 11 contro 10. Il gol ospite lo realizzava Guida a nove minuti dal termine dove i campani hanno fatto ben poco per ambire al pareggio.
Tra CastrumFavara ed Enna termina col risultato ad occhiali ma la cronaca indica due pali colti dagli ospiti ed una traversa scheggiata dai padroni di casa. La formazione del CastrumFavara ha giocato per più di un’ora con l’uomo in meno per l’espulsione di Cannino. Partita divertente, tutto sommato.
Brutta, bruttissima caduta per la corazzata aretusea battuta da un ottimo Sambiase grazie ad un calcio di rigore trasformato da Zerbo a fine primo tempo che il Siracusa ha lungamente contestato. Vani i tentativi per pareggiare da parte degli uomini di Turati. 1-0 il risultato finale che non ridimensiona gli obiettivi della società del Presidente Ricci.
E terminiamo con la Reggina che s’impone col minimo sforzo sul difficile campo della Nuova Igea Virtus. Andata in vantaggio con Ragusa, veniva acciuffata dai padroni di casa con Di Piedi abile nello sfruttare un erroraccio del portiere amaranto. Sul finale, il sorpasso ancora con Ragusa che trasformava un calcio di rigore concesso dall’arbitro per un discutibile rigore. Quella con l’Igea non sarà una gara da riportare ai posteri ma l’importante per la Reggina era conquistare i primi tre punti stagionali.
In virtù dei risultati maturati, possiamo sicuramente parlare di sorprese a iosa ma, molto concretamente, non è così. Le formazioni – tutte per inciso – sono ancora imballate e con le gambe dure come pietre per via del lavoro eseguito durante questa torrida estate per cui il gioco, quello bello – con tanto di movimenti ben rodati e meccanismi quasi perfetti – è pressoché merce rara. Bisogna anche sottolineare che molte squadre stanno ancora cercando una quadra in special modo quelle che hanno cambiato molto, quelle che hanno scelto una linea più giovane infarcendo di under le proprie rose, quelle che – soprattutto – non hanno a disposizione ingenti somme da investire per allestire un undici di grandissimo rilievo barcamenandosi e facendo di necessità virtù. E allora i nostri applausi vadano al Locri che pur non investendo chissà quali cifre ha “messo sotto” l’ambizioso Akragas e tributiamo le giuste lodi al Sambiase che ha battuto la corazzata Siracusa. Così com’è giusto rendere omaggio alla Reggina che, nonostante tre importanti assenze, è riuscita ad imporsi sull’Igea Virtus nonostante abbia giocato così così: in tempi non sospetti, queste partire le avrebbe perse. Sicuramente. L’unica nota di demerito è relativa al giovane portiere della Reggina autore di una colossale papera che sarebbe potuta costare cara alla sua squadra: speriamo che la società cambi idea circa l’esperto Miguel Angel Martinez.
Andiamo alla classifica che vede a punteggio pieno Reggina, Paternò, Scafatese, Locri e Sambiase;
ad 1 punto Sancataldese, Licata, Ragusa, Enna, Città di Sant’Agata, Nissa, Sancataldese e Vibonese;
Chiudono: Nuova Igea Virtus, Akragas, Pompei, Igea Virtus e Siracusa a quota zero
Il prossimo turno vedrà in campo: Akragas-Pompei, Acireale-CastrumFavara, Città Sant’Agata-Igea Virtus, Enna-Sancataldese, Lica-Locri, Paternò-Nissa, Reggina-Scafatese, Siracusa-Ragusa, Vibonese-Sambiase







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