Reggina: ecco di nuovo il bando per il Centro Sportivo. Non si conosce il motivo ma la logica porta ad un’unica conclusione

Il Dottor Giuseppe Falcomatà, Sindaco di Reggio Calabria, fa “dietro front” a proposito del Centro Sportivo Sant’Agata, vero e proprio gioiellino in Via Delle Industrie nella periferia sud della città dello Stretto che era stato assegnato al DG della LFA Reggio Calabria (ben presto Reggina) in quanto unica interessata al bando precedente. Il motivo? È presto detto: fare ricorso al “bando pubblico” risponderebbe all’esigenza di far partecipare eventuali investitori, ha – più o meno – detto il primo cittadino reggino. Investitori che, ricordiamo, non si sono mai manifestati finora. Nel frattempo più di qualche tifoso ha “annunciato” l’arrivo di un ricco imprenditore intenzionato a rilevare la società. Non sappiamo se queste persone abbiano ragione o meno ma obiettivamente solo un idiota sarebbe scontento di fronte all’arrivo di uno sceicco, di un russo, di un cinese oppure di un reggino stracarico di soldi per cui tutti – ma proprio tutti – siamo in trepida attesa di “buone nuove” a tal riguardo. La “cosa”, molto sinceramente, ci ha fatto comunque riflettere. Ed il rimuginare ci ha portato ad un’unica conclusione logica e plausibile: il Sindaco avrà fatto una marcia indietro così “eclatante” perché anch’esso convinto (e quindi certo) della possibilità che l’arrivo dell’imprenditore si possa concretizzare a breve. Una domanda, però, nasce spontanea: siccome in città non si parla d’altro da mesi perché questo “personaggio misterioso” non è uscito allo scoperto? Che senso ha stare nell’ombra e che senso ha non palesarsi? Non deve certamente acquistare il Real Madrid, la Juventus oppure il Borussia Dortmund ma, alla fin della fiera, un club di quarta serie.








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