Gara dai due volti per la Reggio Calabria: primo tempo da incorniciare e ripresa da dimenticare. È Alma a fare la differenza

Le due formazioni si dispongono a specchio: Musumeci (che siede in panchina al posto dello squalificato Cacciola) e Trocini utilizzano il 4-3-3. Gli aretusei scendono in campo con Lamberti tra i pali; Di Paola, Benassi, Markic, Sena sulla linea difensiva; Zampa, Teijo, Vacca a centrocampo; Alma, Sarao e Forchignone in attacco. Rispondono gli amaranto con tre novità: Velcea al rientro tra i pali, Lika dal primo minuto e Adejo che fa il suo esordio stagionale in amaranto dopo dieci anni da “girovago”.
Nel corso della prima parte di gioco succede poco davvero: le due squadre rimanendo guardinghe raddoppiano sistematicamente le marcature per cui è difficile arginare le rispettive “linee Maginot”. I siracusani offrono piacevoli trame di gioco ma la difesa amaranto riesce a frenare facilmente le velleità dei padroni di casa. Pur tuttavia alla mezzora è Salandria a chiamare alla prima parata Lamberti che salva in angolo su un interessante lob dell’ex Catanzaro. Allo scadere grandissima parata del portiere azzurro che si salva su un insidioso tiro di Zucco così come – quasi al foto-finish – Girasole di testa fa la barba alla traversa.
Dopo un quarto d’ora nella ripresa, Forchignone semina due avversari e si presenta davanti a Velcea con Adejo che devia il tiro in corner: Siracusa più determinato nella ripresa. Al 63’ esce un impalpabile Lika ed al suo posto entra Provazza.
Paradossalmente da questo momento i padroni di casa pigiano maggiormente sull’acceleratore e così, a otto minuti dal termine, si portano avanti nel punteggio con Alma direttamente da calcio di punizione alla sinistra di Velcea che avrebbe potuto fare di più.
I padroni di casa vincono una partita dai due volti: dopo un primo tempo di marca essenzialmente amaranto è seguita una ripresa (letteralmente da dimenticare) dove il Siracusa ha schiacciato nella propria area Adejo e compagni ritornando alla vittoria dopo lo scivolone di Barcellona Pozzo di Gotto. Sconfitta che brucia doppiamente per la squadra di Trocini: oltre a non riuscire a sfruttare il capitombolo del Real Casalnuovo in quel di Ragusa, non ha potuto (o saputo) mantenere l’imbattibilità esterna. Tra l’altro, la sfida alla vicecapolista ha messo in maggiore evidenza la pochezza del pacchetto avanzato amaranto dove Zucco pare non essere all’altezza della categoria così come Perri – troppo leggero e sistematicamente alla ricerca del colpo ad effetto – e Lika – fin troppo innamorato della palla – nonché Bolzicco costantemente spalle alla porta e mal servito dai compagni. Purtroppo il destino non ha dato una mano a Trocini ed alla società dei Ballarino perché Renelus e Rosseti – sui quali si puntava moltissimo – sono attualmente indisponibili per infortuni seri. Insomma piove sul bagnato…







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