“Eravamo disposti a cedere ma non si è mai presentato nessuno. Non siamo venuti a fare politica!”
Si è appena conclusa la conferenza stampa indetta da LFA dove Nino Ballarino, Direttore Generale e proprietario della società, ha risposto alle domande della folta platea di giornalisti presenti. Pur tuttavia, all’inizio, il suo è stato un vero e proprio monologo con il preciso scopo di bacchettare e tirare le orecchie a chi lo ha chiamato “poverello” e “sciocco” o verso coloro che hanno scatenato una dura ed esagerata campagna denigratoria che, per alcuni versi, è sfociata addirittura nell’odio: […] Auguro a tutti i poverelli di essere come me. Qualcuno pensa di offendermi dicendo che sono catanese ma la cosa non mi tange. E pensare che io aspettavo solo una normale accoglienza, perché io sono venuto in una piazza come questa a fare calcio e non politica […]. E qui entrano in ballo “altre” dinamiche. Ballarino spiega: […] Sono stato contestato ancor prima di sedermi, avevo detto pubblicamente che eravamo disposti a cedere subito, ma nessuno si è mai presentato. […] Nonostante queste mie aperture, attacchi da tutte le parti, l’inizio del massacro. Abbiamo costruito una società di sana pianta, una squadra, un gruppo di lavoro e quattro squadre giovanili […]. Per ciò che riguarda le dicerie sui mancati pagamenti ai calciatori: […] Tutti sono stati pagati il 16 ottobre e sono già pronti i bonifici di novembre […]. Insomma una conferenza stampa usata per dimostrare che la società c’è, è presente e che – soprattutto – Ballarino non ha “paura” a metterci la faccia. Per quanto riguarda la storia, l’identità, il logo e tutto ciò che riguarda la Reggina 1914 è stato contattato l’Avvocato Sbarbaro il quale ha spiegato che i tempi d’attuazione saranno lunghi perché riguardano l’iter fallimentare di quella società. Ma l’intenzione è quella di avere continuità, storia e tradizione. E, per ultimo la “chicca”: […] Chiunque sia interessato all’acquisizione della società si faccia avanti entro cinque giorni, altrimenti vado avanti e se non mantengo le promesse fatte, sarò io stesso a farmi da parte. Non voglio soci. Sono invece disposto a cedere la società per intero, ma se questo non avviene entro i tempi che vi ho indicato, io rilancio e vado avanti. Chi arriva deve garantire più di quello che posso garantire io, si faccia avanti, si sieda con me. La Reggina ha avuto due fallimenti in otto anni. Con noi non dovrà registrarne un terzo […]
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