Ennesima sconfitta per la squadra di Trocini ad opera di un bel Casalnuovo
Nella formazione amaranto si rivede Velcea tra i pali al posto di Martinez che libera un posto da over nello scacchiere di Bruno Trocini. In difesa agiscono Martiner e Cham larghi con Kremenovic e Girasole centrali. Centrocampo formato da Salandria, Mungo e Zucco con Marras trequartista alle spalle della coppia d’attacco composta da Rosseti e Bolzicco. Salta all’occhio Barillà seduto in panchina insieme a Martinez, Ingegneri, Bontempi, Simonetta, Bianco, Provazza, Perri e Coppola. Niente autorizzazione per Porcino dalla Lega per cui non può essere neppure in panchina.
L’amico Raffaele Esposito manda in campo un ermetico 3-5-2 formato dall’over Rossi in porta; Pezzi, Sosa e Croce a presidio della linea difensiva con Carnevale e Dicorato che agiscono da quinti; Piga, Vivacqua e Bonavita, a centrocampo; Dore e l’ex Reginaldo in attacco. Solo panchina per l’altro ex Sarno.
Spalti desolatamente vuoti (3700 gli spettatori di cui 18 ospiti) in una giornata fredda col cielo che promette pioggia e non solo: i reggini – evidentemente – non gradiscono questa società e non accettano il cammino fin qui percorso dalla squadra. Ma tant’è.
Amaranto subito in gol (e che gol!) di Mungo splendidamente assistito da Bolzicco che batte Rossi con un beffardo pallonetto. Una rete ed una preparazione che difficilmente si vede sui terreni di gioco in questa categoria e in questo girone (comprese le tre battistrada): hanno partecipato all’azione Zucco che manda in area, Rosseti che a due tocchi affida la sfera a Bolzicco il quale con la coda dell’occhio serve l’ex Cosenza ed il gol è una conseguenza logica, quasi scientifica.
Il pareggio degli ospiti arriva dopo pochi minuti con Dore che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, batte indisturbato i tre difensori piazzati in area a fare le belle statuine: uno a uno e tutto da rifare per gli amaranto che avevano iniziato bene una gara da vincere a tutti i costi.
La formazione di Trocini soffre l’intraprendenza degli ospiti ed al 27’ un’azione ben congeniata dal solito Reginaldo – una vera spina nel fianco – permette a Vivacqua di presentarsi a tu per tu con Velcea che sventa miracolosamente il pericolo. Quella di Raffaele Esposito è una bella squadra che gioca un calcio tutt’altro che approssimativo: i due quinti si alzano per supportare ora Piga ora Vivacqua stabilendo la superiorità numerica sulla trequarti con Dore e Reginaldo che si aprono per le incursioni di Bonavita e Croce. Altro dato di fatto: sui dodici cross spiovuti dalle fasce, entrambi gli attaccanti amaranto si sono sistematicamente “piazzati” sul primo palo anziché allargarsi per aggredire il palo più lontano. Misteri amaranto…
La ripresa si apre con un cambio: nella LFA fuori Rosseti e dentro Provazza che si piazza quale doppio trequartista al fianco di Marras che s’è visto davvero poco nel corso della prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo, la prima azione di un certo rilievo si sviluppa intorno all’ora di gioco allorquando Mungo serve benissimo Provazza il quale centra per la testa di Bolzicco ma l’argentino non ci arriva per pochissimo. Al 65’ entrano Bontempi e Bianco al posto di Salandria e Marras per cui Trocini opta per un 4-3-3 con l’ex Sampdoria in cabina di regia.
Esposito manda in campo Sarno al posto di Vivacqua e, appena entrato, batte il rigore concesso magnanimamente dall’arbitro su un fallo – risibile – su Piga: Real Casalnuovo in vantaggio per due ad uno. Sul finale il portiere vesuviano salverà il punteggio su tiro di Bolzicco ma è davvero poco nonostante l’entrata di Barillà in campo.
A questo punto scatta la contestazione dei supporters amaranto nei confronti della squadra e della dirigenza. Giustamente. Ad esser pignoli, la formazione amaranto non ha qualità, forza, personalità, funzionalità (Zucco e Provazza per fare due semplici esempi perdono sistematicamente tempi di gioco in ostinati dribbling sempre preda degli avversari) e soprattutto pratica un gioco alla “viva il parroco”. E da parte della società, manca evidentemente il coraggio di dire la verità “vera”. E abbiamo detto tutto.
IL TABELLINO DELLA GARA
Marcatori: 7′ Mungo, 20′ Dore, 26′ st Sarno (rig.)
REGGIO CALABRIA (4-3-1-2): Velcea; Martiner (29′ st Barillà), Kremenovic, Girasole, Cham; Salandria (20′ st Bontempi), Mungo, Zucco; Marras (20′ st Marras) ; Rosseti (1′ stProvazza), Bolzicco. A disposizione: Martinez, Ingegneri, Simonetta , Perri, Coppola. All. Trocini
REAL CASALNUOVO (3-5-2): Rossi; Croce, Sosa, Pezzi; Di Corato (45′ st Camorani), Dore (23′ st Ruggiero) , Bonavita, Carnevale (38′ st Buchicchio), Piga; Vivacqua (23′ st Sarno), Reginaldo. A disposizione: Viola, Castellano, Morra, , Sgambati, Cannavaro All. Esposito
Ammoniti: Salandria, Rossi







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