L’ex trainer della Reggina è il nuovo allenatore della Salernitana. Da Reggio Calabria: “Ti aspettiamo”

Sarebbe voluto rimanere in sella alla “sua” Reggina. Ma le scelte scriteriate, gli errori macroscopici e la goffa presunzione di un uomo che credeva di essere un dio in terra (ci stiamo riferendo a Felice Saladini) che ha avuto dei validissimi complici (Gravina e Cellino) hanno interrotto lo speciale “feeling” tra Pippo Inzaghi e la città di Reggio Calabria che lo aveva accolto e osannato come un “Re”. Lui sarebbe rimasto per completare l’opera, per far sognare il popolo amaranto, per ottenere quello per cui era arrivato nella meravigliosa Reggio. E invece no. A malincuore ha dovuto lasciare i “suoi” venti gradi invernali, la “sua” Via Marina, il “suo” mare e quello che identificava come la “sua gente” per far ritorno al largo dell’isola di Formentera dove ha atteso una chiamata.
Chiamata che è arrivata puntuale: il piacentino Filippo Inzaghi è infatti il nuovo allenatore dalla Salernitana al posto di Paolo Sousa dal quale ha “ereditato” una situazione di classifica deficitaria (penultima nel campionato di Serie A) con soli 3 punti frutto di altrettanti pareggi e ben cinque sconfitte e con la difesa più perforata del torneo (4 gol fatti e 17 subiti). Inzaghi è già a Salerno e oggi stesso dirigerà il suo primo allenamento provando – tra l’altro – a sfruttare la sosta per risollevare l’umore di un gruppo che ha palesato difficoltà e limiti evidenti in questo avvio di campionato. Siamo sicuri che con una sontuosa campagna acquisti e con la sua professionalità, SuperPippo riuscirà a cavarsi d’impaccio portando alla salvezza una squadra ed una tifoseria, quella salernitana (storicamente gemellata con gli amaranto) che non merita la retrocessione in B così come i tifosi della Reggina non meritano assolutamente di vivere relegati in Serie D. In bocca al lupo Pippo. Intanto a Reggio Calabria lo aspettano per rivivere le stesse emozioni dello scorso anno: “Rimani il nostro condottiero”








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