C’è poco tempo e molti si augurano che la società si fermi un anno non sapendo cosa gli aspetterebbe
“La Gazzetta del Sud” ritorna sulla questione Reggina riportando un’intervista di Paolo Brunetti, Sindaco f.f. di Reggio il quale cerca di rassicurare la tifoseria: “Stiamo continuando ad incontrare una serie di imprenditori che sembrano interessati alla manifestazione d’interesse”. Le sue parole appaiono intrise di cauto ottimismo anche perché “ho saputo che sono in corso degli incontri presso Confindustria e Camera di Commercio. Vedremo se riusciranno a raccogliere le risorse.” Resta inteso che tale “onere” potrebbe rappresentare un validissimo “sostegno” a chi si aggiudicherà il bando per poi iscrivere la nuova società che non potrà – comunque – utilizzare né la dicitura Reggina né tanto meno il logo. Per ciò che concerne il centro sportivo Sant’Agata – che ricordiamo – è di proprietà della Città Metropolitana, Brunetti è cosciente che i costi di gestione rappresentano un esborso importante che può fare da deterrente ad eventuali investitori. Niente di più facile – quindi – che un gruppo possa acquisire la Reggina e scegliere di non avere in concessione il Sant’Agata con la possibilità di far allenare la squadra in altre strutture. Questo è il pensiero del Sindaco: “Non è un obbligo prendere in concessione il “Sant’Agata”. Certo è che chi volesse prenderlo dimostrerebbe di avere una visione importante per il calcio a Reggio e solidità economica per poterla sostenere. Si può, però, presentare manifestazione d’interesse ipotizzando di allenarsi in un altro campo in città. Il centro sportivo potrebbe poi essere messo a bando e preso da altre realtà sportive. Sarebbe, però, un’opportunità da considerare, nonostante i costi per una squadra di D. Non dimentichiamo che si dovranno avere tanti giovani in rosa e lì ci sono una foresteria e la mensa”.
Intanto tutta Reggio segue con apprensione e ansia l’evolversi della situazione che avrà fine – in un modo o nell’altro – domani dopo le 13.00 allorquando il Sindaco f.f. Brunetti dovrà scegliere il “meglio del meglio” per il bene della città ed il futuro calcistico della Reggina. C’è qualcuno che dall’alto della poca esperienza calcistica oppure perché seguendo le dicerie blaterate sui social, preferirebbe “fermarsi per un anno”. È bene dire che questa “scelleratezza” comporterebbe la ripartenza dalla categoria più infima ossia dalla Terza Categoria come sancito dalle NOIF. La società che – si spera – potrà nascere, seppur tra mille difficoltà, ha ottenuto l’accoglimento in concessione dalla F.I.G.C. secondo il comma 6 dell’art. 52. Se al posto della Reggina ci fosse stato – poniamo ad esempio – il Gualdo Tadino, la nuova società sarebbe ripartita dal gradino più basso







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