L’Ascoli su Daniele Liotti della Reggina. Ternana: per la porta Nicolas o Paleari. Il Lecco è “vivo”. E poi, a proposito di Catanzaro e Cosenza...

L’avevamo anticipato nella giornata di ieri: la Reggiana si assicura Marcus Rodhen che ha voluto ritornare a lavorare con Nesta come ai tempi del Frosinone. Sembra che il centrocampista svedese abbia rifiutato il Bari pur di lavorare col suo ex tecnico.

L’Ascoli su Daniele Liotti della Reggina. Nella giornata di ieri al Sant’Agata vi è stato un incontro tra Massimo Taibi ed un emissario della Gea World che ha in procura il terzino sinistro. La società bianconera, però, in quel ruolo ha già Falasco che non risulta in uscita (almeno per il momento) ed il nuovo arrivo Kevin Haveri.

In attesa del closing, qualcosa si muove anche a Terni. Il tecnico Cristiano Lucarelli ha bisogno di un portiere e il DS rossoverde, Luca Leone, potrebbe consegnargli a breve Alberto Paleari del Benevento oppure Nicolas del Pisa. Ma non solo: in l’attacco potrebbe tornare Andrea Favilli rientrato a Genoa per fine prestito. In uscita risulta l’italo-argentino Alexis Ferrante (rientrato dal prestito dal Cesena) nonché Filippo Damian, 33 presenze al Trento e destinato al Gubbio.

Cosenza: preso Gennaro Tutino, ora Gemmi invoca il ritorno di Marras, gli arrivi di La Mantia, Di Carmine, Improta, Acampora, Crespi, Agostinelli e chi più ne ha più ne metta ma in prestito secco o al limite con diritto di riscatto. Guarascio sa come fare il calciomercato a “chilometro zero”.

Di ben altra pasta, invece, è il calcio mercato del Catanzaro del DS Giuseppe Magalini che predilige la linea verde e, soprattutto, per seguire alla lettera i dettami del Presidente Noto che predica (giustamente) piedi di piombo e tantissima oculatezza e sostenibilità economica.

Il Lecco sta inseguendo il centrocampista Marco Fossati, classe ’92 svincolatosi dall’HaiduK di Spalato, che piace anche al Brescia. Situazione “particolare” quella della società del Presidente Di Nunno che rischia di rovinare in terza categoria per colpa di norme rigide e dispotiche imposte da una Federazione praticamente all’osso. Situazione particolare per non definirla imbarazzante e ridicola: come si fa a “bocciare” una società come il Lecco per un ritardo di due ore nell’indicare il campo sul quale giocare?

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