La Co.Vi.So.C. boccia la REGGINA, Patron Saladini ci spieghi perchè ( e provi a rimediare)

di Giuseppe “Fossa” Criaco”

Eravamo stati facili profeti, qualche settimana fa, quando annunciavamo (leggi qui) che l’approvazione del Decreto P.A bis (con al suo interno un pacchetto di interventi sullo sport) altro non era che una “polpetta avvelenata” per la Reggina. Allora molti ci diedero dei catastrofisti, qualcuno ci disse che volevamo seminare il panico, altri ancora che si trattava di un articolo “acchiappa click”. Qualcuno addirittura mise in dubbio lo stesso provvedimento legislativo. Ed al contempo si sosteneva invece che la Reggina da un punto di vista normativo e procedurale si trovasse in una posizione assolutamente inattaccabile perché nulla avrebbe potuto ribaltare l’omologa del Tribunale fallimentare. Noi, invece, lo temevamo. Lo temevamo perché sapevamo che nonostante le legge dello Stato avesse dato alla Reggina la possibilità di stralciare fino al 95% del suo debito, comunque i controlli della Co.Vi.So.C. sarebbero stati determinanti ai fini dell’ammissione in serie B. Anche alla luce del Comunicato 169/A dell’aprile 2023 con il quale il termine del 20 giugno diventava tassativo ai fini degli adempimenti dovuti per l’iscrizione al campionato. E così è stato. Scoprire oggi di avere avuto ragione non ci è di nessun conforto. Semmai incrementa l’amarezza.

Così il sistema ha voluto, così il palazzo ha voluto, così le 19 altre squadre hanno preteso. E la politica ha obbedito, Naturalmente non staremo qui adesso a raccontare i perché ed i percome di questa decisione che è molto politica e poco sportiva, quello che resta che ad oggi la Reggina (ma anche il Lecco) non ha visto accettata la sua iscrizione in serie B.

Per tutta la durata del campionato abbiamo sostenuto e difeso questa società, questa squadra e questo Mister. Non lo neghiamo. Ma lo abbiamo fatti consapevoli che così facendo si sosteneva la Reggina, si difendeva la Reggina ed i suoi colori.

Ma oggi è tempo di “chiedere conto” alla società, con il suo Patron in testa, del perché si è potuta verificare questa situazione imbarazzante (ed uso un eufemismo), Quali sono state le mancanze e le responsabilità di chi avrebbe dovuto preparare documentazione e pagamenti in maniera puntuale e inappuntabile, sapendo quanto livore, astio ed ostracismo c’era nelle stanze della Federazione. Ed invece tutto questo non è stato fatto. Patron Saladini perché?

Alla luce di tutto il pregresso dello scorso inverno, la società aveva il dovere di essere di specchiata e trasparente per correttezza e precisione nei suoi adempimenti. Ma così non è stato se ci vengono contestati pagamenti e “gravi inadempienze”.  Anche se rimaniamo convinti che ci sia stato un accanimento voluto e cercato dagli ispettori della Co.Vi.So.C. nei confronti di una società che aveva avuto l’ardire di sfidare il sistema, il palazzo ed i potenti della Serie B.

Ma certe colpe oggi non possono essere sottaciute, o almeno non più. La Reggina calcistica fino al mese di dicembre, è stato un meccanismo perfetto, un mix di gioventù di qualità e di esperienza e maturità. Un Mister che ha dato a Reggio una visibilità straordinaria, che raggiunse il suo Zenit con la famosa frase negli studi di Sky “Io me ne torno e 20 gradi”. In quel momento penso che ognuno di noi fu davvero orgoglioso di questa squadra e di questa società.

Poi qualcosa è andato storto, qualcosa non ha più retto, il meccanismo si è inceppato ed alla luce di questo che oggi stiamo vivendo scopriamo che non è stato un problema tecnico, o almeno non solo tecnico. Ed allora cosa è stato Patron Saladini?

E’ stato un problema societario, è stato un problema economico, cosa è mancato Patron Saladini affinché quel meccanismo perfetto continuasse a funzionare fino alla fine. Cosa si è inceppato, cosa è stato che ha determinato quel crollo nelle prestazioni?

Era stato promesso un mercato sontuoso a Gennaio, ed oggi scopriamo (per la verità lo abbiamo scoperto già ad Aprile) che alla fine di dicembre la società chiede la ristrutturazione del debito e mette tutto nelle mani del Tribunale fallimentare. E’ l’inizio della caduta, è il lento ma inesorabile declino. E solo grazie all’orgoglio e alla professionalità dei ragazzi in campo e di Mister Inzaghi che la Reggina ha comunque conquistato l’accesso play-off nonostante 5 punti di penalizzazione. Solo loro e di nessun altro.

Ma nonostante tutto non era ancora finita la nostra “traversata del deserto”, non erano bastati i 7 punti di penalizzazione (poi tramutati in cinque), non erano bastati i rilievi anche pesanti che erano stati fatti dalla Procura Federale nel primo e nel secondo deferimento, ma anche oggi qualcosa non ha funzionato. Perché Patron Saladini.

Cos’è che è venuto a mancare da un punto di vista economico? I diritti televisivi, i mancati incassi, oppure è mancata una adeguata programmazione economica. Indubbiamente i debiti potrebbero anche essere stati superiori a quelli previsti, ma l’omologa aveva azzerato quel pesante “passivo”. Oppure c’è stato un dietro front dei suoi azionisti, dei suoi investitori che le hanno imposto un significativo, e per carità legittimo, altolà finanziario.

Eravamo riusciti nella straordinaria e per certi versi irripetibile impresa, con la cosiddetta omologa del Tribunale fallimentare reggino a stralciare quel debito mostruoso, riportandolo a cifre assolutamente alla portata di questa società. Erano state offerte delle garanzie, erano stati offerte delle fideiussioni, era stato concordato con la maggioranza dei creditori il rientro del debito è tutto sommato quel 5% da dare al fisco era diventata un’incredibile “sopravvenienza attiva da iscrivere a Bilancio”. Poi cosa non ha funzionato Patron Saladini. Cosa è successo dopo quel “fatidico” 12 Maggio?

Dopo che assieme al Presidente Cardona avevate annunciato che era il momento di togliersi dei sassolini, salvo poi vedere Consiglio di Amministrazione inspiegabilmente dare le dimissioni.

Dopo aver letto la sua paginata sul Corriere dello sport, e scoprire due giorni dopo che un controllo della Co.Vi.So.C., per quanto approfondito per quanto capzioso ci esclude (per ora) dal campionato. Non doveva succedere.

Patron Saladini, adesso dovrà scalarlo tutto quel baratro, in cui la Reggina è precipitata, per tirarla fuori da questa situazione veramente oltraggiosa. Oltraggiosa per la città, per la squadra e per la stessa tifoseria. Magari onorando immediatamente il pagamento di quel debito tributario che ci viene contestato.

Per questo motivo oggi le chiedo un atto di coraggio, di senso civico e di assunzione di responsabilità verso una città (che ieri giustamente l’ha osannata) ed altrettanto legittimamente oggi ha il diritto di conoscere la verità: convochi una conferenza assembleare “cittadina” modello quella che il mai dimenticato Sindaco Piero Battaglia convocò il 5 luglio del 1970 (il famoso rapporto alla città) e senza filtri, senza timore ci spieghi le sue ragioni, le ragioni delle dimissioni improvvise del Presidente Cardona ed il perché la Reggina e noi con essa siamo dentro a quel baratro sportivo?

Foto tratta da Zoom 24

Credo che quella completezza e quella trasparenza tanto contrabbandata in questi mesi, ma che ultimamente troppo spesso sono mancate, siano oggi doverose nei confronti della città e delle sue istituzioni, nei confronti della squadra, e verso la tifoseria, prima vera padrona della squadra e del suo simbolo.

Perché a nessuno può essere concesso di bruciare 109 anni di storia e di trionfi di questa squadra, di questi colori e di questa città. Nemmeno ad Ella dott Saladini.

Giuseppe “Fossa” Criaco

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