Con un gol di Nasti, la squadra di Viali supera le Rondinelle che si divorano due gol
Viali manda in campo un 4-4-2 formato da Micai a protezione dei pali; Martino, Meroni, Rigione, D’Orazio sulla linea difensiva; Marras, Voca, Brescianini e Florenzi a presidio della zona nevralgica del campo; Nasti e D’Urso completano il reparto avanzato. Con quella di oggi, è la terza volta che il Cosenza è costretto a disputare il playout/spareggio per non retrocedere in Serie C. La prima volta risale al 1990/91 contro la Salernitana (vittoria per 1-0) mentre la seconda risale allo scorso anno allorquando superò il Vicenza.
Il Brescia si presenta con la stessa formazione che ha pareggiato brillantemente a Palermo con la sola eccezione di Listkovski che sostituisce il brasiliano Adryan. Gastaldello manda in campo: Andrenacci tra i pali; Karacic, Cistana, Mangraviti, Houard in difesa; Bisoli, Labojko e Bjorkengren a centrocampo, con Listkovski, Rodriguez e Ayé che non danno punti di riferimento. Anche il Brescia ha già disputato nel 1989 uno spareggio salvezza dove ebbe la meglio sui toscani dell’Empoli.

Dirige l’incontro davanti a circa 15 mila spettatori – comprese alcune decine di tifosi lombardi – l’esperto Gianluca Aureliano di Bologna.
Gara all’insegna di un equilibrio tattico che porta a giocare soprattutto a metà campo con le due squadre che evitano di avvicinarsi alle porte per non prestare il fianco all’avversario. Al 15’ Marras deve uscire per infortunio: al suo posto Nasti e paradossalmente il Cosenza comincia a giocare meglio con Brescianini che sale in cattedra. Tre minuti più tardi lo stesso Brescianini, dopo aver saltato due avversari, mette al centro un pallone che Zilli non riesce a colpire di testa per questione di centimetri. Risponde la formazione ospite otto minuti più tardi con un tiro dalla distanza di Listkovski che Micai blocca non senza difficoltà. Alla mezzora Kararcic, servito da Rodriguez, scocca un tiro che sfiora il sette della porta di Micai. La partita si ravviva, finalmente e così, al 40’ Ayé, ispirato da Bisoli, spara verso Micai che blocca a terra. Quattro minuti più tardi Nasti – sugli sviluppi di un calcio di punizione – chiama alla parata il portiere ospite.
La prima frazione di gioco si conclude a reti bianche tra il Brescia che ha tenuto maggiormente palla ed il Cosenza che ha avuto in Brescianini l’uomo più attivo in fase di ripartenza. In ombra, invece Florenzi.

Opportunità Cosenza al 5’ della ripresa: Brescianini (bravo a saltare l’uomo ed a mandare in area) serve Nasti che di testa non inquadra la porta. Qualche minuto più tardi Brescia vicinissimo al gol con Bisoli che di testa centra la traversa; sulla ribattuta è lo stesso Mangraviti a colpire con Martino che salva sulla linea di porta. Al 70’ l’azione che porta in vantaggio i rossoblù silani. D’Orazio crossa sul secondo palo dove Zilli colpisce di testa, Andreanacci non blocca consegnando la palla a Nasti il quale, tra un nugolo di gambe, colpisce e mette dentro l’uno a zero. Al minuto 83 Older – entrato pochi minuti prima al posto del polacco Listkovski – sfiora il palo sinistro di Micai direttamente da calcio piazzato. Due minuti più tardi Mangraviti, su assist di Van de Looi, si divora un gol praticamente fatto calciando fuori un pallone da sbattere semplicemente in porta col portiere avversario fuori causa.
Bella la gara vissuta al San Vito Marulla tra due squadre che si sono date battaglia dopo una fase iniziale di vicendevole studio. Dopo un primo tempo nel corso del quale il Brescia ha fatto possesso palla senza però creare troppi pericoli verso la porta di Micai, è seguita una ripresa emozionante con la traversa colta da Bisoli ed il salvataggio di Martino sulla linea di porta. E nel successivo capovolgimento di fronte il gol (abbastanza fortunoso) di Nasti che porta avanti nel risultato i cosentini ai quali a Brescia basta un pareggio per rimanere in Serie B.











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