CARDONA: la Reggina (nuovamente) ai playoff. Saremo noi gli artefici del nostro destino.
do Giuseppe “Fossa” Criaco
Dalle parole del Presidente Cardona, nella conferenza stampa di oggi, emerge con chiarezza che con la sentenza di ieri (cui la Reggina non opporrà ricorso al C.O.N.I) si chiude da un punto di vista sportivo una parentesi debitoria che tutte le precedenti gestioni societarie si trascinavano da anni. E fatto ancora più importante è che, nonostante la penalizzazione sia figlia di quel corto circuito normativo (sportivo)-legislativo (Statale), da parte degli organi federali ci sia stato il definitivo riconoscimento che la Reggina 1914 srl è una società che ha intrapreso la strada della “salubrità contabile e ammnistrativa”.
Un responso straordinario che potrà non piacere ai tanti, in città e fuori, che da mesi sparano a palle incatenate verso questa proprietà e questa dirigenza, ma così è. In questi mesi, e fino a qualche giorno fa, si scriveva (anche su quotidiani sportivi nazionali di rilievo) della incompetenza dei professionisti della società amaranto per avere aderito al “Codice della crisi e della insolvenza” perché questo ci avrebbe portato fuori dal recinto normativo federale con la terribile conseguenza di una paventata esclusione/radiazione della squadra amaranto della cadetteria.
Falso! Non c’era nessun veto odinario o sportivo che poteva impedire alla società amaranto di adire a questo strumento legislativo creato ad hoc per le imprese in difficoltà. Ha sottolineato anche Cardona oggi.
Si è scritto della inconsistenza o meglio della impalpabilità del piano di ristrutturazione del debito presentato a fine aprile al Tribunale reggino (quindi lasciando intendere ancora dolori e sciagure pronte a riversarsi sulla squadra). Ma anche questo possiamo definirlo un clamoroso falso ed in mala fede in sovrapiù.
La realtà è invece ben diversa e parla oggi di una società praticamente risanata (dei debiti delle passate gestioni pur nell’ambito di una ristrutturazione che dovrà – e sarà, comunque onorata). Quindi le scadenze e le passività dovranno essere tutte sanate. E tutto ciò avverrà sin dal giorno dopo della auspicata omologa del Tribunale di Reggio Calabria al quale, solo da parte della proprietà sono state presentate “garanzie” per più di settemilioni di euro. E cosa ben più importante permetterà l’iscrizione al prossimo campionato in serie B
Nel dettaglio quello che il Presidente Cardona ha voluto sottolineare è lo straordinario lavoro fatto dalla società, già dal mese di dicembre dello scorso anno ad oggi, per presentare alla Federazione ed ai suoi organi una società rispettosa delle regole (quanto meno dell’ordinamento statale) che purtroppo talvolta li ha “obbligati” ad entrare in conflitto, per quel cortocircuito di cui sopra, con le stesse regole federali. Regole che, bisogna dirlo chiaro e con una punta di orgoglio, la F.I.G.C. dopo il “caso Reggina” ha ritenuto di dover armonizzare con le norme statali di recente approvazione.
Oggi possiamo dire quindi che la Reggina 1914 srl ha trovato il suo battesimo (sebbene penalizzato) a livello federale, con il riconoscimento alla società amaranto della sua nuova vita “e del lavoro dell’imprenditore Saladini, ma soprattutto della trasparenza e della legalità” . Fattori riconosciuti in tuti gli ordini e gradi di questo procedimento federale, che ci ha salvaguardato da sanzioni ben più gravi”. In definitiva anche la F.I.G.C. ha ben compreso la posizione della società, stretta tra le norme federali ed il nuovo strumento legislativo adottato.
“Il profondo rispetto delle istituzioni“ ha continuato il Presidente amaranto “ci ha indotto a tacere fino ad oggi”, nonostante “il pessimo atteggiamento da parte della stampa nazionale e anche di parte di quella locale nei confronti della Reggina e della stessa città di Reggio Calabria” in questi mesi. “ Perché non si può permettere a nessuno di mettere indubbio chi qui, in questa terra, si alza la mattina e va a lavorare” ha concluso. Parole sofferte, quelle di Marcello Cardona, forse troppo a lungo trattenute in questi mesi durissimi, sia da un punto di vista societario che sportivo.
Poi isi è voluto sottolineare l’atteggiamento di riconoscimento da parte dei Tribunali federali dell’operato della società, e della capacità della società Reggina di pagare tutto e tutti sanando per intero quel debito di significativa consistenza.
E’ di tutta evidenza che la decisione di oggi della società amaranto di rinunciare all’ulteriore ricorso al Coni, è da leggersi in quel riconoscimento federale di cui sopra e nelle stesse modifiche di quelle norme che implicitamente hanno riconosciuto la bontà dell’operato della società. Questo ci basta si può leggere nelle parole di Cardona quando dice “ oggi possiamo dirlo… abbiamo visto riconosciuti i nostri meriti di trasparenza e di legalità e visto che siamo rientrarti nel range playoff, adesso vorremo giocarcela sul campo.“
Cardona ribadisce infine che “la Reggina è una società che vuole rispettare le regole e le istituzioni ed abbiamo ottenuto dei successi societari inimmaginabili. Altrimenti non saremmo qui, non parleremmo di calcio giocato. Oggi invece parliamo di playoff e di un campionato, pur nella sua complessità, straordinario …”. Insomma la Reggina grazie a Felice Saladini ed all’operato di tutte le donne e gli uomini i questa società potrà ancora fare calcio con dignità nel futuro. E con risultati più che apprezzabili ci sentiamo di dire facendo eco alla parole del Presidente.
Oggi quindi possiamo davvero vedere e toccare con mano che questa penalizzazione pur nel suo handicap (sportivo) può davvero identificarsi nel riconoscimento da parte delle istituzioni, del battesimo della Reggina 1914 Srl. In attesa del responso definitivo del Tribunale reggino che sancirà la definitiva ri-nascita societaria e sportiva.
Giuseppe “Fossa” Criaco






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