Oddo sfida il suo passato (era alla guida del Grifone nella stagione 2019/20, conclusa con una rocambolesca retrocessione in terza serie nello spareggio con il Pescara) e si affida a 10/11 della stessa formazione scesa in campo a Modena dal 1′, con Dalle Mura in difesa al posto dello squalificato Meccariello, in coppia con il giovane Arena: Alfonso tra i pali, Tripaldelli e capitan Dickmann esterni bassi, largo in mezzo al campo ai giovani Prati e Contiliano con Maistro e Nainggolan a ridosso del duo Moncini-La Mantia.

Castori rinuncia ad una punta e si orienta su un 3-5-1-1 molto guardingo, per non dare superiorità sulle fasce ed in mediana agli avversari: davanti a Furlan, riconfermato il trio Rosi-Curado-Struna, così come Casasola e Lisi come esterni a tutto campo, Luperini scala in mediana con Iannoni e Santoro e c’è il solo Kouan a supportare Di Serio.

I padroni di casa devono rivedere i piani quasi subito visto che, poco dopo il decimo minuto, quasi in successione, prima perdono per infortunio Nainggolan (dentro Zanellato al suo posto) e poi subiscono il vantaggio ospite: angolo di Lisi e colpo di testa vincente di “bomber” Casasola (ottavo centro per lui), che sovrasta Dickmann e Dalle Mura e batte un incolpevole Alfonso.

I ferraresi provano a rispondere quasi subito con Moncini (servito da un filtrante di Contiliano), la cui girata va a di poco a lato, ed hanno il merito di non disunirsi e provare a produrre delle trame di gioco accettabili. Intento lodevole, ma il Perugia sa distendersi in contropiede e sfutta la vivacità dei suoi cursori e di Di Serio, abile a giocare largo e non dare punti di riferimento: umbri vicini al bis a metà della prima frazione, ma in un caso Kouan cicca clamorosamente una conclusione da fuori area, mentre nel secondo Lisi sterza in area e cerca il palo lontano, fallendo di poco l’obiettivo (se il tiro fosse stato meno potente, l’accorrente Luperini avrebbe avuto modo di correggerlo in porta). Ma l’occasionissima arriva al 40′: Iannoni innesca Di Serio, che rimette in mezzo. Velo di un compagno e palla per Kouan, che di prima intenzione scarica un destro che centra la traversa.

Zanellato paga per tutti ed in apertura di ripresa si vede Fetfatzidis al suo posto (che, pochi minuti dopo, costringe Lisi al fallo da ammonizione per fermarlo ed a Castori a cambiare il suo giocatore con Paz), più tardi ci sarà spazio anche per Giuseppe Rossi al posto di un impalpabile La Mantia.

La SPAL alza il proprio baricentro e prova ad innescare le punte con cross dalla trequarti: su uno di questi, scoccato da Maistro, Casasola si oppone con un gomito, proprio davanti agli occhi dell’arbitro Manganiello, che non ha neppure bisogno del VAR per assegnare la massima punizione, che Moncini realizza con una conclusione di potenza che si spegne sotto la traversa: 1-1 al minuto 62, ottavo centro stagionale anche per lui.

Secondo infortunio di giornata in casa SPAL (Dickmann costretto a lasciare il posto a Fiordaliso), seconda traversa per il Perugia, centrata da Luperini al 72′ a conclusione di una mischia furibonda in area estense; gli ospiti fanno anche peggio due minuti dopo, quando Paz (servito con un cross “da quinto a quinto” di Casasola), anticipa un non irreprensibile Alfonso e rimette in mezzo all’area per Di Serio (ammonito e sostituito subito dopo), capace di buttare la palla fuori anziché nella porta sguarnita. Alla sagra delle occasioni perdute si iscrive anche il subentrato Di Carmine, che penetra in area SPAL ma sciupa un altro contropiede, sparando addosso ad Alfonso con il sinistro

Il Perugia rischia la beffa verso la fine del tempo, visto che uno splendido destro a giro di Maistro dal vertice dell’area va a morire a fil di palo alla sinistra di Furlan, ma il tocco di braccio di Moncini (“servito” da Struna) ad inizio azione scatena le proteste degli ospiti e viene facilmente ravvisato dal VAR, perciò Manganiello annulla.

È l’ultima emozione di una sfida salvezza che nessuno vince ma, tutto sommato, nessuno meritava di perdere, per quanto fatto vedere quest’oggi. In un’altra fase del torneo, e con una situazione di classifica differente, questo 1-1 sarebbe stato salutato come un buon pari da ambo le parti (sopratutto dalla SPAL, al quinto risultato utile consecutivo), ma in realtà a compiacersi del risultato del “Mazza” sono state le dirette concorrenti.

Il Perugia mantiene un punto di vantaggio sui ferraresi (36 a 35) ma a questo punto resta un solo risultato disponibile nel prossimo turno, al “Curi” contro un Cagliari vittorioso contro la Ternana in contemporanea e lanciato verso i playoff. La SPAL aggancia temporaneamente il Brescia, ma spreca un’occasione ghiotta per ritornare in zona playout ed è chiamata a fare bottino pieno contro il Palermo (sabato al “Barbera”) per non azzerare le residue speranze di salvarsi.

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