Reggina, novità in arrivo dall’Appello. Non omologata Pisa-Bari. Boom di squalifiche: 14. Ammende per quattro club  

La Reggina 1914 – attraverso il proprio sito – ha reso noto che “nella serata di ieri è stato definito e depositato l’Atto di Appello avverso la recente decisione del TFN. Si resta ora in attesa della fissazione della relativa udienza di discussione innanzi alla Corte Federale di Appello.”

La società di Patron Saladini è certa di avere la meglio sul castello accusatorio della Corte Federale di Appello forte, tra l’altro, del comma 4 bis dell’articolo 90 Noif che implementa – di fatto – alcune norme del D.lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019 (meglio conosciuta come Legge Salva Imprese) che presuppongano procedure in continuità aziendale diretta. Oltre l’articolo 90, è stato modificato l’articolo 85 delle famigerate Noif che recita testualmente: “nel momento in cui una società (in questo caso sportiva) richieda il ricorso agli istituti di regolazione della crisi o dell’insolvenza previsti al D.Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019 che presuppongano procedure in continuità aziendale diretta, deve depositare la domanda di accesso alla procedura unitamente ad un piano di rientro economico-finanziario, garantito da un soggetto abilitato, da cui risulti la capacità delle società di operare quali entità in funzionamento almeno sino al termine della stagione sportiva in corso. La suddetta società continuerà ad essere onerata di tutti gli adempimenti relativi al Campionato di competenza fatto salvo, per l’assolvimento dei debiti, il caso in cui, in esito alla omologazione della competente Autorità Giudiziaria o con equivalente provvedimento divenuto definitivo, siano stabiliti esplicitamente effetti di esdebitazione.

Noi non siamo giuristi – ci mancherebbe! – ma studiando ciò che ci è permesso leggere (i famosi allegati 1 e 2 correlati all’istanza al Tribunale del 4 febbraio 2023) abbiamo compreso che la Reggina, al momento, sarebbe condannabile (in parte) per il pagamento degli emolumenti dei sei calciatori – tra cui Giraudo, Agostinelli, Dutu, Ravaglia e Santander poi trasferitisi in altre società nonché di un dirigente operante nel settore giovanile – per i quali il Tribunale aveva dato parere favorevole ma solo e soltanto per i tesserati della prima squadra.

Per quanto riguarda le decisioni del Giudice Sportivo bisogna segnalare prima di tutto il ricorso proposto dal Pisa per la vicenda legata al tocco dell’arbitro Colombo in Pisa-Bari: il fischietto comasco non ha fermato il gioco salvo assegnare il rigore in favore degli ospiti. Il risultato, quindi, è al momento “sub iudice” non avendo ottenuto l’omologazione.

Tra gli squalificati troviamo ben 14 calciatori: Crociata, Giraudo e Varela (Cittadella), Caracciolo, Nagy e Sibilli (Pisa), Ndoj e Rodriguez (Brescia), Marras (Cosenza), Pierozzi (Reggina), Azzi (Cagliari), Di Tacchio (Ternana), Meccariello (Spal), Vicari (Bari).

Squalificato per un turno Maurizio D’Angelo, Vice Allenatore della Reggina per atteggiamento provocatorio nei confronti di un dirigente avversario.

Il Giudice Sportivo ha inoltre inflitto multe di 5mila euro al Palermo e 3mila al Modena (lancio di oggetti in campo) e di 2mila al Pisa (per critiche irrispettose nei confronti della terna arbitrale) e 2mila alla Reggina (lanci di fumogeni).

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