di Giuseppe “Fossa” Criaco

La giornata numero 34 del campionato di Serie B, che vede il suo prologo nell’anticipo serale del Granillo (con REGGINA BRESCIA), potrebbe emettere il primo verdetto già domenica sera. Difatti il Frosinone, con una vittoria (allo “Stirpe”) contro il Sudtirol, potrebbe chiudere con 4 giornate di anticipo la pratica campionato e festeggiare il ritorno nella massima serie (da dove manca dal campionato 2018/2019). Unica condizione, la sconfitta del BARI all’Arena Garibaldi-Anconetani di PISA domenica pomeriggio.

Ma i riflettori di questa giornata saranno puntati anche su altri due campi: il TARDINI, dove PARMA e CAGLIARI, a pari punti, vorranno consolidare il loro “piazzamento playoff”, ed il CURI dove il PERUGIA dovrà necessariamente andare all’assalto del sempre più sorprendente COSENZA per non affondare nella zona “rossa” (della retrocessione diretta), dopo essersi complicato la vita da solo raccogliendo un solo punto nelle ultime quattro partite (di cui tre tra le mura amiche).

Chiudono il quadro della giornata COMO-ASCOLI, CITTADELLA-GENOA, MODENA-SPAL, PALERMO-BENEVENTO, TERNANA-VENEZIA.

Infine c’è da segnalare il ricorso presentato dal Cagliari, presso il TAR del Lazio, con il quale è stata impugnata la decisione dell’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive (leggi qui) “di vietare la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Cagliari per il match al Tardini”.

Ma vediamoli nel dettaglio alcuni degli incontri di questa giornata:

REGGINA (46) BRESCIA (32) – (andata 2-0) dirige Francesco Meraviglia di Pistoia

Dopo il mezzo passo falso di Benevento, e la penalizzazione federale che l’ha portata ai margini (ma ancora interni) della zona “che conta”, l’undici amaranto vuole fare bottino pieno al Granillo in versione polveriera (il veterano Cionek ha già suonato la carica ai tifosi reggini). Pippo Inzaghi vuole ricominciare a correre. Dal canto suo il Brescia (quattro punti in due partite) non scenderà a Reggio Calabria per fare la vittima sacrificale e predestinata, la sua classifica non glielo permetterebbe. Non sono previsti tifosi al seguito dell’undici di Gastaldello.

Ultime dallo spogliatoio: Per mister Inzaghi ancora due dubbi: l’incognita attacco, Canotto o Rivas, e le condizioni di Di Chiara dopo il colpo subito al Vigorito con Liotti in preallarme per il settore sinistro. Per le “rondinelle è previsto il rientro di Huard dalla squalifica ed il ri-assetto della difesa con Jallow a destra. Torna in panca Karacic.

Le probabili formazioni: REGGINA: Colombi; Cionek Camporese Lojacono; Pierozzi Maier Hernani Fabbian Di Chiara (Liotti); Menez (Canotto o Rivas). BRESCIA Andrenacci; Jallow, Cistana, Mangraviti, Huard; Bisoli, Labojko, Bjorkengren; Rodriguez, Listkowski; Ayè.

CITTADELLA (37)– GENOA (63) – (andata 1-0) dirige Federico Dionisi dell’Aquila

Partita delicatissima questa per gli uomini di Gorini contro la corazzata rossoblù, che con 4 vittorie ed un pareggio (nelle ultime cinque) è oggi la squadra sicuramente più in forma della cadetteria. In flessione invece i patavini che nelle stesse partite hanno collezionato solo due punti ripiombando ai margini della zona “pericolosa”, a pari punti del redivivo Cosenza. Genoa con il dente avvelenato per la sconfitta interna patita nel girone di andata (l’ultima dell’era Blessin. Poi a Marassi con Gilardino sono state solo vittorie ed un pareggio). Sono previsti almeno 2.500 tifosi rossoblù al Tombolato al seguito del Grifone.

Ultime dallo spogliatoio (solo di matrice genoana) Nessuna variazione rispetto alla gara vinta con il Perugia. Allo stato solo Sturaro è sotto osservazione

Non sono ancora state comunicate le probabili formazioni

FROSINONE (67) – SUDTIROL (52) – (andata 1-1) dirige Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno

E’ la “partitona”, “il clou”, ”il top” della 34 giornata, con i ciociari che hanno messo “al ghiaccio” lo champagne (ma non lo dicono). Il Sudtirol, invece, in flessione nelle ultime cinque gare resta saldamente al quarto posto (che significa acceso diretto alle semifinali playoff), soprattutto dopo la penalizzazione subita in casa Reggina. Entrambe le squadre stanno rifiatando dopo un campionato fatto al massimo dei giri ed i relativi tabellini parlano chiaro. Anche se c’è da dire che le ultime due sconfitte per gli altoatesini sono maturate nei minuti finali. Si giocherà con la testa anche a Pisa, ma per entrambi è fondamentale andare a punti.

Ultime dallo spogliatoio Non sono annunciate defezioni o infortuni tra le fila della capolista anche se Lulic, Mulattieri e Marcianò con cautela e trattamenti terapeutici dovranno essere della partita.

Probabile Formazione del Frosinone: Turati; Sampirisi, Lucioni, Ravanelli, Oyono; Rohden, Mazzitelli, Boloca; Insigne, Moro, Bidaoui

Non ancora pervenuta quella dei biancorossi altoatesini

PARMA  (48) – CAGLIARI (48) – (andata 1-1) dirige Matteo Gariglio di Pinerolo

Anche il Tardini sabato sarà uno dei campi sotto i riflettori. Arriva “Sir” Claudio Ranieri con il suo Cagliari in serie positiva da dieci giornate (l’ultimo stop risale al 3 febbraio: 0-2- al Braglia di Modena, nella nota partita dell’espulsione fantasma di Zappa). Ducali che vogliono consolidare il sesto posto, vale a dire una delle ipotetiche poltrone utili per la serie A. Entrambe con un finale di campionato abbastanza agevole non avendo più dirette concorrenti da qui fino alla conclusione del torneo. Per cui tassativo è non lasciare punti alle avversarie. Parma e Cagliari arrivano a questa sfida dopo due pareggi: con il Modena gli emiliani, con la capolista Frosinone gli uomini di Ranieri.

Ultime dallo spogliatoio: Per il Parma restano da valutare le condizioni di Osorio, reduce da un affaticamento muscolare, mentre sembra completamente recuperato Benedyczak. Per Ranieri invece sicura la defezione di Mancosu cui si potrebbe aggiungere quella di Rog. Si rivede tra i sardi invece Pavoletti, ancora non al meglio e quindi sicuramente partirà dalla panchina.

Queste le probabili formazioni di domani al Tardini: Parma: Buffon; Del Prato, Osorio, Cobbaut, Coulibaly; Estevez, Juric; Zanimacchia, Camara, Benedyczak; Vázquez. Cagliari: Radunovic; Zappa, Dossena, Obert, Azzi; Nández, Makoumbou, Lella (Kourfalidis); Falco; Lapadula, Prelec.

PERUGIA (34)– COSENZA (37) – (andata 0-0) dirige Matteo Marcenaro di Genova

Gli uomini di Castori devono raddrizzare questo mese “horribilis” iniziato sotto i migliori auspici, con il pareggio casalingo contro il Frosinone, ma poi malamente proseguito con due sconfitte casalinghe con Reggina e Modena e la prevedibile sconfitta di Genova. Per gli umbri adesso tutto è diventato maledettamente complicato ed il gorgo dei playout ha risucchiato il Perugia portandolo ad un solo punto dalla Spal e quindi dalla loro personale “Highway to hell” con ben cinque scontri diretti da qui alla fine. Viceversa è una lenta ma costante ascesa verso il “Paradiso (della permanenza in serie B) quella dei “lupi” di mister Viali che nelle ultime 5 partite presentano uno score di due pareggi e tre vittorie “pesantissime”: straordinaria quella allo Stirpe di Frosinone, ma non da meno sono state quelle con Spal e Pisa al S.Vito Marulla. Undici punti che hanno risollevato il Cosenza un passo oltre la zona playout. La salvezza per i silani deve ancora passare da due scontri diretti con Brescia e Venezia e soprattutto da Cagliari alla 38^.

Ultime dallo spogliatoio: In casa Perugia sembrano recuperati Santoro e Lisi, intanto Furlan si conferma tra i pali, mentre ancora in dubbio l’attacco del Grifo: ballottaggio tra Di Carmine, Di Serio, Matos ed Ekong. Sul versante cosentino il tecnico Viali difficilmente potrà contare su Rigione. Si spera invece, almeno, nel recupero di Vaisanen e/o Venturi.  Discorso a parte merita Florenzi per il quale è notorio che il suo impiego è costantemente condizionato dalle problematiche al ginocchio ed il suo apporto non potrà essere dei migliori.

Probabili formazioni: Perugia: Furlan; Sgarbi, Curado, Struna; Casasola, Santoro, Capezzi, Lisi; Luperini; Matos, Di Carmine. Cosenza: Micai; Martino, Meroni, Venturi, D’Orazio; Voca, Calò, Brescianini; Marras, D’Urso; Nasti.

COMO (41) –  ASCOLI (42) (andata 3-3-) dirige Giovanni Ayroldi di Molfetta

Partita che vuole dare continuità di prestazione a due squadre che si erano presentate ai nastri di partenza con ben altre ambizioni. Ma che dopo qualche traversia nella conduzione tecnica hanno comunque trovato la loro reale dimensione. Buono il finale di torneo dei lariani (due punti contro Bari e Genoa), di prestigio l’affermazione di sabato scorso del “Picchio” sulla rivelazione Sudtirol (con il portiere degli altoatesini il migliore in campo). Entrambe ancora alla ricerca dei punti necessari per la “matematica certezza” senza però smettere di guardare in alto. Magari se qualcuna di quelle davanti dovesse rallentare………………

Ultime dallo spogliatoio: Breda dovrà fare a meno dello squalificato Francesco Forte. Affollata l’infermeria con Marsura, Tavcar e Ciciretti. Da registrare tra i marchigiani il ritorno del centrocampista Gnahorè, non veniva convocato dallo scorso 3 Settembre.

Sul fronte lariano ballottaggio Canestrelli-Scaglia al centro della difesa. Per Fabregas, Cagnano e Baselli il loro impiego è in dubbio. Pierozzi e De Riva indisponibili.

PISA (46) – BARI (57) – (andata 0-0) dirige Andrea Colombo di Como

E’ la partita che chiude la giornata ed è quella su cui saranno puntati gli occhi (e le radioline avremmo detto un tempo) di tutta la tifoseria frusinate. Il Pisa in debito di risultati (tre sconfitte nelle ultime cinque gare) ha bisogno dei tre punti per mantenere la posizione play off (oggi in coabitazione con la Reggina) e tenere a distanza il trio Palermo Modena e Ternana che insegue a soli tre punti (una vittoria). Pertanto da oggi i toscani dovranno guardarsi indietro, eccome. Il Bari che dopo il pari casalingo con il Como, acciuffato a tempo scaduto, forse ha abbandonato ogni velleità di “promozione diretta” anche perché il Genoa sembra ormai irraggiungibile. Più prudente sarà da domani in avanti preservare quel terzo posto che lo pone, nella griglia play off, nella migliore posizione possibile.

Le ultime dallo spogliatoio: Tra i pugliesi certa la defezione di Maiello, per i toscani quella dello squalificato Beruatto.

Ancora in forse le formazioni.

Completano il quadro della giornata:

TERNANA 43- VENEZIA 39 (andata 1-2) dirige Daniele Perenzoni di Rovereto;

MODENA 43– SPAL 33 (andata 3-2) dirige Alberto Santoro di Messina;

PALERMO 43– BENEVENTO 30 (andata 1-0) dirige Lorenzo Maggioni di Lecco;

Giuseppe “Fossa” Criaco

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