In serata è prevista la sentenza. Perché tre e non quattro punti di penalità?

Non ci si venga a dire che oggi per la Reggina possa trattarsi del giorno della verità: sarebbe la più grande falsità mai raccontata ed una vigliaccata di primissimo ordine. Ma tant’è. E la società amaranto, che si è comportata seguendo alla lettera – e quindi con la massima trasparenza e liceità possibile – una Legge varata dal Governo italiano, corre il rischio di trovarsi con una gravosa penalizzazione sul groppone sol perché la Federazione Italiana Giuoco Calcio – fuori dalle kermesse mondiali da ben due edizioni per manifesta incapacità – accampa diritti di autonomia di competenza che non stanno né in cielo né in terra dimostrando – ove ve ne fosse ulteriore bisogno – di non stare assolutamente al passo coi tempi soprattutto in materia giurisprudenziale e normativa. La F.I.G.C. è da considerarsi un pachidermico carrozzone dove la disorganizzazione, gli interessi di parte, la salvaguardia dei “potentati” e la bramosia di potere la fanno da padroni incontrastati. Tutto ciò genera situazioni paradossali, tipo il “caso Reggina” (LEGGI QUI) creato ad hoc dal “palazzaccio” perché – aggiungiamo – non incline ad avere interferenze, intromissioni e interventi esterni (tipo: “io sono io e voi non siete un cazzo” come diceva il Conte del Grillo al popolino). E se non tiene conto di una Legge indicata dapprima dal Governo Europeo e poi varata da quello italiano, significa avere i paraocchi e agire con tantissima confusione (se non con i piedi). Siamo ad ogni modo sicuri che la legalità avrà la meglio (e il sopravvento logico) e la società presieduta da un uomo delle Istituzioni – stiamo riferendoci al Prefetto Marcello Cardona e non certamente Cetto La Qualunque della situazione – e i tre punti di penalità richiesti dalla Procura del T.F.N. – come riferito da Alfredo Pedullà attraverso un twett – ci porta alle gesta di Ponzio Pilato che demandò ad altri (in questo caso al CONI) la gestione di questa storiaccia. La domanda è: che senso ha comminare tre punti di penalizzazione se le norme federali ne prevedono quattro? È naturale che la Reggina, forte di una Legge dello Stato, farà valere le proprie ragioni anche a costo di ricorrere fino al Consiglio di Stato. Intanto i tempi saranno lunghi, lunghissimi. E chi ne risentirà è – sicuramente – il regolare svolgimento del campionato cadetto (e non solo). Intanto nel pomeriggio se ne saprà di più con la convinzione che quello del Tribunale Federale è comunque un atto dovuto per vacanza normativa









Rispondi