Passata in svantaggio, la squadra di Inzaghi s’impone con una splendida reazione

Perugia-Reggina per recuperare la partita valida per la 29ma giornata non disputata per le lievi scosse di terremoto in Umbria. Perugia e Reggina: due squadre, la stessa delusione. I padroni di casa navigano a vista nel mare burrascoso della bassa classifica mentre gli amaranto vengono da quattro sconfitte consecutive (nove cadute sulle ultime undici gare disputate).
Nel Perugia, davanti a Gori, Sgarbi, Curado e Struna (preferito ad Angella), a centrocampo vanno sugli esterni “bomber” Casasola e Cancellieri (debutto dal 1′ per il giovane, prelevato in gennaio dal Monterosi), mentre con Iannoni c’è Santoro (Bartolomei torna dalla squalifica ma si accomoda in panchina con Capezzi), così come Kouan va sulla trequarti e davanti ecco l’insolita coppia Di Serio-Ekong. Rispondono gli ospiti con un 3-5-2 composto da Cionek, Camporese e Gagliolo, a difesa della porta di Colombi, e Di Chiara e Bouah terzini; a centrocampo Crisetig con Hernani e Fabbian ai lati; in avanti la coppia composta da Rivas e Strelec.
Il primo squillo è della Reggina al 20’ con Bouah che dal vertice destro dell’area impegna abbastanza severamente Gori bravo a deviare la palla in calcio d’angolo.
Trascorrono solo 4 minuti (24’) ed il Perugia passa in vantaggio: Ekong fa fuori Di Chiara e porge a Di Serio che penetra in area, si accentra e con un tiro a giro di destro batte Colombi. Nell’occasione difesa ospite imbarazzante e portiere svagato su un tiro tutt’altro che irresistibile.
Al 38’ giunge il pareggio amaranto grazie ad un calcio di punizione di Hernani (al suo sesto centro stagionale) che piega le mani al portiere di casa nonostante la distanza siderale rispetto alla porta. La Reggina trova il primo goal in campionato da calcio di punizione e termina la propria astinenza dopo 355′ (l’ultima rete amaranto era stata segnata, sempre fuori casa, da Gori nel derby di Cosenza). Uno a uno “deciso” dai due pipelet, ma abbastanza equo e giusto alla fine della prima frazione di gioco.

Nella ripresa, pronti-via (48’) e la Reggina chiede l’assegnazione del gol per un intervento maldestro di Gori che blocca all’interno della porta un pallone battuto da Di Chiara. Il Var decreta sia gol. Reggina quindi in vantaggio a Perugia al 50’.

Castori corre ai ripari e cambia Gori (distrutto per le due frittatone commesse) ed Ekong per Furlan (all’esordio stagionale) e Di Carmine. All’ora di gioco, sugli sviluppi di un corner battuto da Di Chiara, Bouah colpisce di testa con la sfera che si alza di poco sulla traversa con Furlan fuori causa e, un minuto più tardi, Rivas vicinissimo al 3 a 1 con un tiro al fulmicotone che si stampa sulla traversa. Sontuosa la reazione degli amaranto che schiacciano il Perugia nel tentativo di chiudere il risultato. Il Perugia non ci sta e 12 minuti dal termine, sugli sviluppi di un tiro d’angolo, Curado di testa impegna Colombi il quale devia in angolo ma è tutto vano perché Canotto (entrato qualche minuto prima al posto di Rivas), tesaurizzando un perfetto lancio di Hernani nella prateria perugina, sigla il suo quinto centro stagionale con la maglia amaranto e porta a tre i gol dei suoi contro la sola rete dei padroni di casa confermato dal Var nonostante l’assistente di Camplone avesse alzato erroneamente la bandierina per segnalare un fuori gioco.
L’unica nota stonata per i calabresi è il cartellino giallo comminato da Camplone al diffidato Hernani, proprio al termine della revisione dell’azione, e costringerà quest’ultimo allo stop forzato nel turno successivo contro il Venezia. Sarà proprio il brasiliano a lasciare il terreno di gioco pochi minuti dopo a Bondo: per il francesino, prelevato dal Monza nella sessione invernale di calciomercato, è il debutto in maglia amaranto.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La squadra di Inzaghi gioca – finalmente – da Reggina e per il Perugia è giunta notte fonda in modo irreversibile nonostante il vantaggio. Fondamentale il gol del pareggio a fine primo tempo e micidiale è stata la ripresa con due gol che valgono doppio. La giornata amaranto, caratterizzata dai due deferimenti per i mancati pagamenti di IRPEF e stipendi, si chiude con 3 punti di platino: il Perugia, mai battuto nel girone di ritorno in casa, cede il passo alla Reggina, sempre sconfitta lontano dal “Granillo” nel 2023. Fino a stasera.










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